Quando la nostra micia diventa mamma.

Le micie sono delle mamme fantastiche e chi ha la fortuna di assistere ad un loro parto lo ricorderà per tutta la vita. 

Il parto è un evento fisiologico naturale.

E’ sempre emozionante assistere una micia che partorisce; spesso, però, i proprietari di un felino in dolce attesa commettono degli errori grossolani, che generano solo apprensioni inutili.

Se si lascia fare alla natura, di solito, tutto avviene senza problemi.
I segni che confermano una gravidanza sono rappresentati da: rigonfiamento dell’addome, aumento di peso e arrossamento dei capezzoli intorno alla terza settimana.
La diagnosi di gravidanza potrà essere formulata dal vostro veterinario di fiducia con un’ecografia già verso le due settimane, oppure con una radiografia dopo i 40 giorni perché prima le strutture ossee dei feti non sono visibili.

La durata della gravidanza in una gatta è in media di due mesi (63-66 giorni); generalmente una micia sana e di giovane età non ha difficoltà  a partorire e ha un buon istinto materno. Un consiglio molto importante è quello di creare un ambiente ideale per il parto e l’allattamento. Un eventuale giaciglio dovrà avere dimensioni adeguate per permettere alla gestante di stendersi facilmente lasciando spazio ai piccoli.
E’ meglio lasciarlo a disposizione della femmina una settimana prima del parto per farla abituare.

Verso gli ultimi giorni di gestazione, noterete che la gatta comincerà a ridurre la sua attività, dedicandosi al riposo e alla toeletta. Si consiglia di chiudere armadi, cassetti, credenze perché le micie prediligono questi luoghi  per mettere al mondo i piccoli. Nella prima fase del parto la neomamma può essere inquieta poiché le contrazioni cominciano a manifestarsi e si concluderanno con la completa dilatazione cervicale. Questa fase può durare da poche ore fino alle 24.

La fase successiva inizia dalla dilatazione cervicale fino all’espulsione del primo feto. La micia si leccherà la regione vulvare fino a che si romperanno gli invogli fetali. A questo punto la testa del primo feto si impegnerà nel canale del parto e dopo più spinte il micino scivolerà fuori. L’intervallo tra le nascite è variabile, in media tra i 10 e i 60 minuti. Il tempo per la nascita di un’intera cucciolata può comunque protrarsi anche per più di 24 ore.

L’emissione della placenta, che viene solitamente mangiata dalla neomamma, segue di circa 5-15 minuti la nascita del neonato ed è denominata secondamento e corrisponde al III stadio del parto. In genere la gatta lecca vigorosamente ogni cucciolo concentrandosi di più a livello del muso per liberarlo dalle membrane placentari e stimolarlo a respirare.

La femmina recide con i denti il cordone ombelicale e alcune allattano anche durante l’espletamento del parto. Se volete proprio aiutare la vostra micia, asciugate i piccoli con un panno pulito e morbido frizionandoli dolcemente per stimolarne la circolazione, ma evitate ogni fattore di disturbo ambientale. 

Mamma gatta e i suoi micini

Articolo di Diego Manca, Medico veterinario. 
Autore dei libri: "Le fiabe per...giocare con il corpo imitando gli animali" edito da Franco Angeli nel 2008 di cui è coautore, "Benedetti animali!" edito da Armenia editore nel 2010 e "Il camaleonte Argonte" edito da Armando editore sempre nel 2010. 

 

Ritratto di Diego Manca Veterinario

Posted by Diego Manca Veterinario

Mi chiamo Diego Manca e sono un medico veterinario; vivo e svolgo la mia professione, da quasi 30 anni, ad Omegna (VB), piccolo paese del Cusio in Piemonte. Sono direttore sanitario e socio fondatore dell’ambulatorio veterinario lago d’Orta nel quale lavoro. Oltre alla grande passione per questa professione un’altra mi è molto cara e cioè quella di scrittore. I miei libri hanno ottenuto sempre significativi apprezzamenti di critica e i protagonisti delle storie che racconto sono i nostri amici pelosi, le vere star di tanti episodi realmente accaduti durante lo svolgimento della mia professione. Ecco qui di seguito una breve sintesi dei libri che ho pubblicato: Le fiabe per...giocare con il corpo imitando gli animali" edito da Franco Angeli nel 2008 di cui è coautore, "Il camaleonte Argonte" edito da Armando editore nel 2010, "Favolario: le favole del veterinario" Ed. Buk,  "Storie con la coda" edito da Castelvecchi, 2014, collana Ultra, La salute del cane in 4 e 4'otto e La salute del cane in 4 e 4'otto, editi da Gremese Editore, 2014, "Altro che animali!" edito da Castelvecchi Editore, 2015 e Benedetti Animali!  edito da Castelvecchi Editore, 2016, Storie da leccarsi i baffi - Gatti raccontati dal veterinario, edito da Ultra, 2017, >Manuale (semiserio) sull'educazione del cane, edito da Rizzoli, 2017.

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