Qua le zampe: come curare "mani" e "piedi" del nostro cane

Il nostro amico a quattro zampe salta, gioca, corre, ci viene incontro e frena, utilizzando senza risparmio le sue “mani” e  “piedi”. Già, spesso non diamo la giusta importanza a questa parte anatomica dei nostri beniamini perché pensiamo che essa non abbia mai problemi.

Il paradosso è che si controllano di solito con meticolosità il pelo di Fido, le orecchie, gli occhi, la coda mentre al contrario dedichiamo poca attenzione alle sue zampe. Se lo facessimo, potremmo notare che i cani che si spostano su superfici maggiormente ruvide, hanno dei cuscinetti plantari  più ruvidi mentre quelli che rimangono più in casa e camminano di conseguenza su superfici più lisce, hanno polpastrelli più vellutati.

Le zampe sono le parti più a contatto con l'esterno e dopo ogni passeggiata sarebbe buona regola pulirle per bene; in inverno per eliminare ghiaccio o il sale che ricopre le strade e d'estate per togliere eventuali spine, spighe o altri corpi estranei che possono accidentalmente incastrarsi tra le dita o gli spazi interdigitali.

Di solito, se si verifica una di queste evenienze, il cane si lecca con ostinazione la zampa interessata ed il proprietario attento capisce che c’è qualcosa che non va. Anche le unghie devono essere controllate soprattutto se il vostro amico peloso vive in appartamento perché piastrelle e pavimenti lucidi non le consumano. Se notate una loro eccessiva crescita (capita con più frequenza nei cani anziani), a volte arrivano ad incurvarsi e bucano il polpastrello, è necessario tagliarle utilizzando un tronchesino apposta o, meglio, portare Fido dal proprio veterinario di fiducia.

Non è una manualità difficile, ma è necessario conoscere bene l’anatomia della parte. Per verificare la lunghezza delle unghie è molto semplice: se toccano la superficie del pavimento o il “tacchettio” è troppo sonoro è il momento di accorciarle. Il taglio dovrà essere effettuato evitando di toccare la polpa (parte alla base dell’unghia nella zona non sporgente) perché ricca di vasi e terminazioni nervose che è meglio non recidere.
Nei cani che hanno le unghie bianche è più facile svolgere un taglio senza incappare in sanguinamenti; per quelli con le unghie nere il consiglio è di tagliare solo la punta. Se malauguratamente dovreste essere troppo “generosi” nel taglio e dovesse sanguinare la parte, dovrete disinfettarla e poi tamponarla con della garza  per qualche minuto per poi effettuare una leggera fasciatura da mantenere  per qualche ora e tutto si risolverà.

Fate attenzione anche agli speroni che sono delle dita soprannumerarie. Possono essere uno, due, eccezionalmente tre per ogni zampa posteriore, le cui unghie non toccando il suolo non hanno un consumo costante per cui crescono senza sosta.
A volte riescono a compiere un giro di 360° (a corno d’ariete) e si introducono gradualmente nel polpastrello provocando zoppie ed infezioni.

In conclusione, se darete più attenzione a questa parte anatomica, il vostro migliore amico camminerà senza problemi evitando tanti acciacchi e il suo organismo ne gioverà per tanti e tanti anni.

 

Diego Manca, Medico veterinario. 
Già autore dei libri: "Le fiabe per...giocare con il corpo imitando gli animali" edito da Franco Angeli nel 2008 di cui è coautore, "Benedetti animali!" edito da Armenia editore nel 2010 , "Il camaleonte Argonte" edito da Armando editore nel 2010, "Favolario: le favole del veterinario" Ed. Buk, e del nuovo libro "Storie con la coda" edito da Castelvecchi, collana Ultra

 

Ritratto di Diego Manca Veterinario

Posted by Diego Manca Veterinario

Mi chiamo Diego Manca e sono un medico veterinario; vivo e svolgo la mia professione, da quasi 30 anni, ad Omegna (VB), piccolo paese del Cusio in Piemonte. Sono direttore sanitario e socio fondatore dell’ambulatorio veterinario lago d’Orta nel quale lavoro. Oltre alla grande passione per questa professione un’altra mi è molto cara e cioè quella di scrittore. I miei libri hanno ottenuto sempre significativi apprezzamenti di critica e i protagonisti delle storie che racconto sono i nostri amici pelosi, le vere star di tanti episodi realmente accaduti durante lo svolgimento della mia professione. Ecco qui di seguito una breve sintesi dei libri che ho pubblicato: Le fiabe per...giocare con il corpo imitando gli animali" edito da Franco Angeli nel 2008 di cui è coautore, "Il camaleonte Argonte" edito da Armando editore nel 2010, "Favolario: le favole del veterinario" Ed. Buk,  "Storie con la coda" edito da Castelvecchi, 2014, collana Ultra, La salute del cane in 4 e 4'otto e La salute del cane in 4 e 4'otto, editi da Gremese Editore, 2014, "Altro che animali!" edito da Castelvecchi Editore, 2015 e Benedetti Animali!  edito da Castelvecchi Editore, 2016, Storie da leccarsi i baffi - Gatti raccontati dal veterinario, edito da Ultra, 2017, >Manuale (semiserio) sull'educazione del cane, edito da Rizzoli, 2017.

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