I bambini sono di solito molto attratti dagli albi illustrati che offrono loro la possibilità di interagire. Non solo i piccolissimi, ma anche i più grandicelli apprezzano i libri dotati di meccanismi –

alette, finestrelle, linguette, ruote… - che permettono loro di sentirsi parte attiva della storia o di nascondere e svelare a piacimento qualche particolare.

Albi che sono un po’ imparentati col giocattolo e che, per questo, vengono spesso chiamati libri-gioco, o libri-attivi e che sempre affascinano i giovanissimi lettori, tanto da poter essere considerati un buon veicolo verso il piacere dell’ascolto e della lettura.
 
Come si può ben immaginare, costituendo un prodotto di successo, se ne trovano tanti in commercio e molti, purtroppo, non sempre rispettano discreti standard di qualità.
 
In che modo orientarsi quindi per essere sicuri di scegliere un buon libro?
Come al solito, fare attenzione a testo e immagini.
Correttezza e consistenza della storia o coerenza del contenuto con quanto ci si aspetta da titolo e copertina.
 
Corrispondenza tra l’età di destinazione che suggerisce il testo e quella che si evince dalle fattezze del libro (diffidare, ad esempio, dei libri di fiabe con spesse pagine cartonate).
Fare attenzione alla qualità delle immagini, che non siano dozzinali, stereotipate, poco curate o, al contrario, esageratamente ricche e sovrabbondanti.
 
Parlando di libri-gioco, aguzzare la vista sui meccanismi proposti, che siano ben realizzati e che non rischino di rompersi o strapparsi al primo utilizzo. Che offrano garanzia di sicurezza, soprattutto se l’albo è destinato ai bambini molto piccoli.
 
Diffidare dei libri musicali, dei libri con inserti in plastica, dei libri che non hanno “forma di libro”, dei libri ispirati ai film o ai cartoni animati di successo (attenzione: diverso è il caso in cui il cartone sia tratto dal personaggio del libro, come nel caso della Pimpa di Altan o di altri prodotti televisivi che si ispirano ad ottimi, e spesso storici, albi per bambini).
 
Aiuta, ovviamente, imparare a conoscere le diverse case editrici per l’infanzia. Solitamente una buona casa editrice pubblica libri validi, soprattutto se si tratta di piccoli editori.
Con i grandi bisogna fare più attenzione, perché il prodotto che rispetta più i requisiti commerciali che quelli qualitativi può sempre scappare. C’è poi una rosa di editori che va, più o meno sempre, evitata.
Che si tenga, infine, ben presente che il libro-gioco è quasi sempre più delicato rispetto all’albo tradizionale e che si corre il rischio che si rompa o si strappi se dato in mano a bambini piccoli o troppo irruenti.
A mio parere questo non è così importante, perché il libro è bello se è vissuto e giocato e qualche strappo può sempre essere rammendato.
Un'altra soluzione, per ovviare al problema, è sfogliare l’albo insieme ai bambini, mostrando loro, almeno all’inizio, il corretto uso dei meccanismi vari e condividendo il piacere della lettura.
 
Come di consueto, vi offro qualche spunto a tema, ribadendo che si tratta soltanto di alcune indicazioni in un mare discretamente vasto di buone e ottime offerte.
 
Il grande libro delle parole di Pina
 
Come primo vi presento “Il grande libro delle parole di Pina” di Lucy Cousins, edito da Mondadori; uno sgargiante libro-gioco con tante alette  e finestrelle e disegni colorati.
La topolina Pina è un celebre personaggio ideato dall’autrice ed illustratrice inglese .Amatissima dai piccoli e protagonista di numerosi albi illustrati, si propone come compagna per avventure quotidiane, riproponendo situazioni ben note e familiari, che i bambini intorno ai due anni di età amano molto sentirsi raccontare.
 
L’albo presenta trecento vocaboli illustrati nello stile tipico della Cousins: forme semplici ed essenziali, tinte sgargianti ed omogenee, bordi neri e spessi, su sfondi bianchi o colorati.
Ogni gruppo di parole riempie una o più facciate ed è introdotto da una pagina dove Pina presenta l’argomento che le unisce. Argomento che è sempre attinto dall’esperienza quotidiana del bambino (si va dalla cucina al giardino, dall’armadio al bagno, dagli animali alla festa di compleanno, o alla spiaggia).
Ad arricchire e rendere stimolante la lettura, contribuiscono le tante alette e finestrelle da sollevare, disseminate qua e là, che aggiungono divertenti particolari permettendo di sbirciare dietro la porta di casa, sotto le coperte del letto, dietro la portiera dell’automobile o nella scatola dei giochi.
 
Un libro che è un ottimo stimolo e un buon sostegno durante la fase evolutiva dello sviluppo del linguaggio, offrendo la possibilità di ripetere termini noti o impararne di nuovi.
 
Indovina l'avventura dell'orsetto
 
Il secondo albo è “Indovina l’avventura dell’orsetto” di Claudia Palombi e Gloria Francella, pubblicato nella collana Cucù di Fatatrac.
Si tratta di un accattivante ed allegro libro attivo che permette al bambino di partecipare allo svolgimento della storia, sia agendo sui vari meccanismi che lo animano, sia rispondendo agli indovinelli necessari alla soluzione del racconto.
 
Alette grandi e piccine, sagomate o meno, da sollevare, leve da tirare per trasformare immagini in altre, doppie pagine che si aprono per rivelare scenari fiabeschi e parole in rima per indovinare la tappa successiva della storia. Unitamente ad una storia fantasiosa ed onirica con belle immagini gioiose e colorate.
Un libro robusto e di ottima fattura per giocare con le filastrocche, i meccanismi, gli indovinelli, avendo la sensazione di costruire un po’ la storia, e di aiutare davvero la piccola protagonista Sara a ritrovare il suo orsetto della buonanotte perduto.
 
Dov'è Spotty?
 
L’ultimo suggerimento di lettura è per i simpaticissimi – e quasi “storici” - albi dedicati al cagnolino Spotty di Eric Hill, tutti pubblicati da Fabbri.
Alcuni titoli in particolare: “Dov’è Spotty”, “Spotty va a scuola”, “Spotty va al parco”, “Spotty va alla fattoria”, e tanti altri.
 
Anche in questo caso, la lettura è allietata da finestrelle ed alette, sagomate o meno, da aprire per svelare particolari nascosti e divertire il bambino.
 
Le situazioni sono, ancora, tratte dalle esperienze familiari ai piccoli lettori, i quali, tramite tali brevi ed elementari storie, hanno la possibilità di consolidare esperienze acquisite, sperimentando insieme al piacere del racconto, anche la rassicurazione dell’anticipazione.
 
I disegni che animano le avventure di Spotty e dei suoi amici sono semplici e chiari, facilmente identificabili, solitamente su sfondo bianco e ben recepibili dai bimbi intorno ai 18-24 mesi di età.
 
 Photo credits:  www.mammagiramondo.blogspot.com

Posted by Federica Pizzi