La voce che educa: le parole giuste con la voce giusta

Spesso ci sono muri tra genitori e figli, e non ponti. E i muri si creano per la comunicazione-relazione che abbiamo con i nostri figli. Quando non riusciamo a comunicare nel modo migliore potremmo trasformare un consiglio in una imposizione,  perdere la fiducia dei ragazzi, trovarci nella condizione di non sapere nemmeno cosa pensano e cosa fanno. Vi capita mai?

Vi svelerò un segreto: il presupposto per comunicare con i figli nel modo migliore è l’Amore.

 

Che influenza ha la tonalità della voce sui nostri figli?

Il suono della voce nella prima fase della vita del bambino è un elemento fondamentale perché i nostri cuccioli non hanno nessuna competenza sul significato delle parole ma vivono la realtà attraverso le sensazioni e le emozioni. I suoni vocali emessi dai genitori influenzano la risposta del nostro bambino. In questa fase il tono della voce dovrebbe essere medio-alto, con un tempo lento, ritmo lento e un grande sorriso (questo è anche chiamato “mammese” o voce della mamma o baby-talk). Mano a mano che il nostro bambino cresce occorre utilizzare sempre di più un tono di voce basso, con un sorriso dolce e un tempo lento e delle pause esitanti (la voce dell’empatia) e un tono medio-basso, con tempo medio e delle pause nette ( la voce dell’autorevolezza).

 

Perché i genitori tendono a urlare e che effetto può avere sui figli?

Spesso capita di alzare la voce con i nostri figli e generalmente accade perché il bambino e/o adolescente è INSISTENTE cioè insiste per fare ciò che vuole. Siete d’accordo? Ma una voce urlata, ansiosa, arrabbiata se non in presenza di un’imminente PERICOLO DI VITA di vostro figlio è dannosa.

Questa voce attiva rapidamente il sistema nervoso creando ansia, frustrazione e tensione al vostro piccolo che risponderà piangendo o facendo i capricci nella fase dell’infanzia o creando un distacco enorme nella fase dell’adolescenza con possibili scontri o allontanamenti.

Il meglio, per entrare in relazione con loro e non rinunciare al nostro ruolo genitoriale, è quello di lavorare sulla voce empatica e autorevole, che consente ai bambini e agli adolescenti di essere ascoltati e capiti. Sapere usare la voce ci consente di avvicinarli.

 

Come risponde, ad esempio tua figlia, al tono di voce che usi? Ti “segue” in automatico o devi insegnarglielo?

Insisto su questi aspetti perché con mia figlia Sofia applico la modalità che vi ho descritto e nei suoi primi 5 anni non ho mai, e ripeto mai alzato la voce con lei. Se desidero essere simpatica con lei uso la voce della simpatica, se desidero farle le coccole uso la voce dell’empatia, se desidero impartire un compito o fermare una sua azione uso la voce dell’autorevolezza e se voglio coinvolgerla uso la voce della passione.
Mi piacerebbe che l’argomento fosse maggiormente sviluppato. Imparare un uso corretto della voce quando i bambini sono piccoli è un investimento su tutta la loro crescita.

 

Cosa impareranno I genitori durante il tuo intervento il il 5 maggio?

La voce che educa

- tecniche di respirazione per la gestione della calma

- linguaggio e voce (le parole giuste con la voce giusta)

- linguaggio del corpo (quali posizioni fisiche mantenere, durante la comunicazione, a seconda dell’età del figlio)

- capacità sonore-linguistiche per attivare attenzione, dolcezza, simpatia e autorevolezza durante la comunicazione.

- comunicazione efficace e piacevole nella relazione con il figlio

 

Foto di Sabina BonardoSabina Bonardo – Voice Talent Coach www.iocreoemozione.it

Formatrice e Voice Coach, da diversi anni svolge l’attività con imprenditori, dirigenti, insegnanti, e artisti.
Compagna di vita di Ciro Imparato, nel 2010 entra a far parte del gruppo La Voce.net inizia a erogare corsi di formazione nell’ambito della dizione, del public speaking e dell’uso consapevole della voce attraverso il metodo FourVoiceColors ®.

Opera nel settore della crescita personale anche attraverso la realizzazione d’importanti seminari e workshop basati sull’uso professionale della Voce.
Da alcuni anni affianca regolarmente persone interessate al miglioramento degli aspetti psicologici legati alla sfera paraverbale sia in ambito professionale (negoziazione, vendita, public speaking) sia in ambito personale (relazioni di coppia, rapporto con i figli, relazioni interpersonali).

Ha partecipato attivamente allo sviluppo e alla produzione creativa dei libri di Ciro Imparato “La tua Voce può cambiarti la vita”, “La voce verde della calma”, “Solo applausi”, editi da Sperling&Kupfer.
E’ presidente dell’associazione “Io creo felicità” che ha per obiettivo la divulgazione della “buona comunicazione”.
Il suo motto è “Conoscere una persona felice è come sedersi e guardare un tramonto”.

 

 

Ritratto di Redazione

Posted by Redazione

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