Allattare al seno in spiaggia e in vacanza

Se c’è una caratteristica davvero favolosa e apprezzata dalle mamme che contraddistingue l’allattamento al seno, ovunque nel mondo, è la sua praticità.

E come non goderne anche in vacanza o durante l’estate? Tra l’altro con meno strati di vestiti addosso, tirar fuori o dentro il seno è davvero questione di una frazione di secondo! Cosa può esserci di più pratico e semplice?

E se andate al mare? Certo, dovunque andiate in vacanza, che sia mare, lago, montagna o città d’arte, allattare vi semplificherà notevolmente la partenza e la permanenza fuori casa: niente accessori da portare appresso, nessuna necessità di calcolare orari delle poppate o pianificare soste obbligate, niente da dosare, scaldare o raffreddare, sterilizzare o lavare.

Non c’è alcun pericolo che il latte si rovini per via del trasporto o del caldo (problema reale e significativo con i cibi e bevande quando fa tanto caldo, dato che la manipolazione e le alte temperature aiutano la proliferazione dei germi e il deterioramento del cibo), e non dovete preoccuparvi che non abbia la temperatura giusta. Piuttosto se fa tanto caldo, e il piccolo ha più sete, il latte si adegua perfettamente alle sue esigenze (avete letto qui  Allattamento al seno: con questo caldo, dare o non dare acqua al pupo allattato al seno? ) e non c’è pericolo che il bambino possa disidratarsi.

Se leggete le domande e risposte sotto, ne troverete delle belle! Forse una l’avrete sentita anche voi, se è così scrivetemi, così arricchirò la carrellata delle stupidaggini che si dicono sull’allattamento!

Ecco una carrellata di quesiti che le mamme mi hanno posto sull’aspetto pratico dell’allattare in spiaggia o in generale in vacanza.

-   Se sono in spiaggia, devo pulire il seno prima di attaccare il bambino?

Il seno non è sporco, neanche se sei fuori casa, e non ha bisogno di essere pulito prima delle poppate, come criterio generale e universale. Le ghiandole intorno all’areola secernono un liquido “disinfettante” e lubrificante ad hoc, quindi non solo non serve pulire il seno, ma rischi di togliere la protezione naturale, sicuramente sempre pulita e anallergica, e sostituirla con qualcosa di meno sicuro o potenzialmente dannoso. Se ti è volato qualche granello di sabbia sul seno, basta scrollarlo con la mano, senza grandi patemi: è solo sabbia alla fine. Certo per chi va a prendere il sole in una spiaggia sporca o fa il bagno vicino a un sito inquinato, quello non è l’unico dei suoi problemi!

-   Se vado a fare il bagno nell’acqua fredda, il mio latte ne risentirà?

Questo è uno dei dubbi più stravaganti che io abbia mai sentito, ma ogni tanto riciccia così ve lo riporto: certo che il tuo latte non ne risente! Puoi fare il bagno nel mare, e anche alle terme con l’acqua a 75°.

-  Mi imbarazza scoprire il seno: come posso fare?

Bè, in spiaggia davvero se ne vedono di tutti i colori e non penso che i maniaci guarderanno te con tanta “esposizione” a farti “concorrenza”… Ciononostante, allattare può attirare commenti o curiosità; io rispetto ogni sensibilità, quindi se l’idea di allattare sul bagnasciuga ti mette davvero in ansia, ti suggerisco di tenere vicino il copricostume o un semplice fazzoletto o foulard da appoggiare sulla spalla prima di attaccare il bimbo. Ma tieni presente che il tuo bambino copre praticamente quasi tutto quello che c’è scoperto e per chi ti è vicino non c’è davvero un granchè da vedere!

-  Mi danno fastidio le persone che mi guardano con curiosità o sdegno.

Eh, purtroppo paghiamo il prezzo di una cultura dove l’allattamento non è più visto come normale e quotidiano. Il seno spesso viene considerato solo come attributo sessuale. Chiaro che per chi non ha mai visto o pensato ad esso come allo strumento per dare il latte ai lattanti, può essere strano o addirittura scioccante vederti allattare in pubblico. Ok, bene, hai l’occasione per far cambiare la cultura (in meglio)! Ma se non hai voglia di fare crociate mentre allatti e leggi il tuo anelato romanzo, le strade sono due: ignorali e girati da un’altra parte, o seccali con un commento caustico. Avendo allattato due figli a lungo tra i 10 e quasi 20 anni fa, avevo un repertorio di frasi fatte che di solito azzittivano tutti i vicini fastidiosi: uno “scusi, ci conosciamo? Non mi sembra proprio”, detto con faccia dura, spesso basta per una buona parte delle situazioni!

-  Cosa dico ai bambini che si avvicinano?

Anche i bambini sono specchio della cultura in cui ci troviamo. Un bambino che non ha mai visto allattare, può avvicinarsi con curiosità e facendo commenti più o meno simpatici, tipo “ma il latte non lo danno solo le mucche?”. Puoi guardarli con un bel sorriso e rispondere “tutte le mamme danno il latte, io lo do al mio bambino e i vitelli sono allattati da mamma mucca”. Stai regalando loro un’esperienza importante ed educativa che gli resterà impressa per tanto tempo!

-  Il mio bambino di solito si addormenta al seno, dopo come faccio?

Di solito i bambini scivolano nel sonno alla fine della poppata, quindi quando ti accorgi di quel momento, puoi metterti sotto l’ombrellone e stenderti sull’asciugamano, così quando il piccolo si addormenta e perde il seno dalla bocca, si trova già comodo per continuare il suo sonnellino.

È vero che col caldo devo bere molto in modo che il latte non diventi panna? O che non posso stare troppo al sole altrimenti il latte diventa cattivo?

Ovviamente il latte non diventa acido, non “quaglia”, né diventa panna se state al sole.
Se si sta al sole e si suda, il fabbisogno di liquidi aumenta per questo motivo, e non certo per evitare che il latte si deteriori!

-  È vero che non si può allattare quando si è "accaldate" perché il latte si guasta e al bambino vengono le coliche? O che devo fare una doccia fredda per rinfrescare il latte prima di allattare?

È stato dimostrato che le coliche non dipendono dal latte materno, e spesso neanche dall’intestino del piccolo, quindi a maggior ragione non verranno per il fatto che allatti al mare.

Se il caldo potesse far scaldare il latte e fare danni così consistenti realmente, la spiaggia dovrebbe essere vietata sempre a tutte le persone, non solo a chi allatta!! Il latte si forma dal sangue: è un po’ come dire che se si sta troppo al sole, il sangue va in ebollizione!

-  È vero che se vado in piscina si contaminerà col cloro?

Vale lo stesso discorso del punto sopra: se il cloro potesse entrare in quantità cos’ rilevanti dalla pelle al nostro sangue, le piscine avrebbero un tasso di mortalità enorme e sarebbero vietate per legge!

Tutte queste credenze stravaganti non hanno chiaramente alcun valore e sono totalmente campate in aria! Il seno non è un “contenitore” dove il latte “staziona” per ore e dove può “rovinarsi”.

Quando il bambino ha fame, e viene attaccato al seno, il latte arriva e lui prende quello che gli serve, sempre perfetto, igienicamente sicuro, alla temperatura giusta, e non contaminato.

Forte, eh?

Buon Ferragosto da Martina Carabetta, IBCLC

Latte & Coccole – Ambulatorio per l’allattamento 
www.latteecoccole.it

 

Foto tratta da: http://bfino.wordpress.com/category/beach/

 

Ritratto di Martina Carabetta

Posted by Martina Carabetta

Martina Carabetta, mamma di due ragazzi ormai ex-adolescenti, ed IBCLC (International Board Certified Lactation Consultant), cioè Consulente Professionale in Allattamento Materno, da quasi 20 anni aiuto le mamme in allattamento a Roma (e non solo!).

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