Osteopatia

il blog di Claudia Cecere

Ritratto di Claudia Cecere

Dopo la Maturità Scientifica, conseguita nel 1999, ho proseguito i miei studi iscrivendomi alla Facoltà Di Scienze Motorie di Cassino, esperienza terminatasi nel 2004.
Nel 2006/2007 venivo ammessa al C.I.O. Collegio Italiano Osteopati, e iniziavo un percorso bellissimo della durata di 6 anni.
Sono mamma di una meravigliosa bimba di nome Nicole di quasi 3 anni. Durante il periodo della gravidanza ho seguito un post-graduate presso il SOMA di Milano in Osteopatia Pediatrica con l’Osteopata Nicette Sergueef.
Attualmente lavoro come osteopata presso il mio studio a Casalecchio di Reno, Bologna.
Contatti: 
cla.cecere@gmail.com

Osteopatia e dintorni

Il cuore è spesso descritto come muscolo o pompa meccanica. In questi tempi, in cui la vita è spesso irregolare, aumenta sempre più il numero di persone colpite da infarto o che soffrono di ipertensione.

­Milza e pancreas, organi del pensiero e della relazione, sono considerati un tutt’uno e sono collegati con lo sviluppo della personalità.

Lo stomaco non “riconosce” con esattezza quello che riceve, perché la sua mucosa è sensibile a stimoli come il freddo, le sostanze amare o acide. Lo stomaco accoglie tutto, insomma, senza prendere decisioni. Sarà poi, l’intestino tenue a stabilire come procedere.

Quando si sente parlare di intestino crasso, si pensa inevitabilmente alle feci. I medici hanno da sempre controllato le feci per valutare lo stato di salute dei loro pazienti; erano soliti analizzarle da prima che esistessero le analisi di laboratorio.

Il polmone, l’organo della distanza e del coraggio, del lasciar andare, della creatività e del cambiamento. 

E’ tramite i polmoni che abbiamo un contatto diretto e relativamente incontrollato con l’ambiente in cui viviamo. Ogni respiro ci connette al mondo intorno a noi.
 

Osservando la natura ci si può accorgere dell’alternarsi del giorno e della notte, delle stagioni, della vita e della morte. Tutto scorre armoniosamente.

In natura non esistono processi con un inizio e una fine; ad ogni fine corrisponde un nuovo inizio.  Senza inspirare non potremmo neppure espirare.
Questa alternanza fra poli opposti è espressione di VITALITA’.

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