Giornalista e mamma di due gemelli, maschio e femmina, nati a febbraio del 2013. Vivo e racconto gioie e dolori di essere diventata all'improvviso una supermamma, senza superpoteri
La cicogna ha portato un pacco doppio da maneggiare con cautela e con tanta pazienza. Scrivo sulla carta stampata per lavoro e sul web per passione: www.riscrivere.blogspot.it
E' lunedì, scherziamoci su! Ho preparato una lista di ironici "requisiti minimi" richiesti alle mamme di gemelli. Alcune capacità si possono affinare ed esercitare, meglio farlo quando i twins non sono ancora nati.
Grazie ad un’idea del caposervizio della redazione locale del quotidiano per cui lavoro, abbiamo messo su una serie di servizi, nelle principali città della provincia di Cuneo, per mostrare problemi e buone pratiche che una mamma di gemelli incontra muovendosi in città.
Sulla questione dell'allattamento al seno si dice, scrive, legge di tutto e di più. Oggi vanno per la maggiore le ostetriche, le puericultrici (e le mamme) oltranziste dell’allattamento al seno. Non mancano le reti di supporto, le dispensatrici di consigli teorici e pratici, addirittura i tutorial on line.
Il passeggino gemellare attira sorrisi, moine e commenti (più o meno graditi, da parte di conoscenti o estranei) peggio di una calamita. A volte fa piacere scambiare quattro chiacchiere, anche con gli sconosciuti. Molti di quelli che si fermano (e ti fermano), raccontano storie di figli gemelli, nipoti gemelli, cugini gemelli, fratelli gemelli, figli di amici, di conoscenti e quant’altro, rigorosamente gemelli.
Un giorno, poco dopo aver scoperto la gravidanza gemellare, tornando a casa ho trovato al cancello un pacco di Amazon indirizzato al futuro papà. Con il suo permesso (non era a casa) l'ho aperto e ne sono spuntati otto libri sui gemelli. Un regalo. Conoscendo la mia passione per la lettura, è stato un regalo particolarmente azzeccato.
Il parto perfetto non esiste, neanche nei sogni. La prima prova con il compito di far venire al mondo una piccola vita è un'incognita nonostante mille letture, corsi di preparazione, confronti con le altre mamme. Perché, almeno per le esperienze che ho sentito, ogni caso è a sé. Sulla porta della "mia" sala parto c’era scritto: "I bambini sanno nascere. Le donne sanno partorire". Adesso ci credo, ma prima di entrare, avevo qualche dubbio...