MUSICA E CAPRICCI, MUSICA E FRATELLI...COME PUO' AIUTARE!

Gestire più figli non è sempre facile, soprattutto quando ci sono di mezzo la gelosia o anche solo il caldo e i capricci.

La musica può venirci in aiuto in tanti casi, ad esempio nello scandire i tempi quando ci si deve preparare, per gli ultimi giorni di scuola o per il mare o per la nanna, quando la stanchezza di tutti rende il rito più arduo.

Con il mio "grande" (di nemmeno 3 anni e mezzo!) funziona molto far suonare una musichetta quando è l'ora di... mettersi i vestiti o il pigiama!

Non importa quale sia la musica, basta anche solo la sveglia del cellulare. Annunciatela pochi istanti prima e vedrete che stupore quando poi si udirà nella stanza. 
Più efficace ancora annunciare che sarà il personaggio preferito (da noi funziona Spiderman) che si farà sentire con una melodia per fargli capire che è arrivata l'ora di uscire (o dormire, a seconda dei casi).

Se poi il bimbo predilige una certa musica piuttosto che un'altra, potrete riproporre sempre la stessa.

A volte, la musica funziona anche con i capricci.

Nel bel mezzo di un pianto disperato per qualcosa che non può ottenere, io provo a sorprendere il mio bimbo con una musica un po' paurosa e provo a dirgli che è meglio smettere di piangere per evitare che si spaventino gli animali del bosco, o arrivi il temporale, o... scegliete voi in base ai gusti dei vostri figli la scena più adatta.

"Musica in emergenza", potremmo chiamarla. Senza dimenticare che, poi, è sempre importante riprendere il capriccio senza sottovalutarlo né demonizzarlo, rassicurando il nostro bimbo sul fatto che lo capiamo perché a volte anche noi ci arrabbiamo e sul fatto che gli vogliamo bene anche quando sembra che stiamo per perdere (o perdiamo!) la pazienza.

Infine, trovo che la musica possa aiutarci anche ad introdurre un nuovo arrivato in famiglia, a far capire al "grande" che il fratellino ancora è "piccolo" per certi giochi ma - come lui - crescerà e gli farà via via più compagnia.

E allora facciamo scegliere al "grande" musiche adatte al "piccolo" e musiche per lui stesso: ci stupirà per la capacità di empatia e riconoscimento dei bisogni propri e altrui. E se il piccolo è ancora molto piccolo ma sta già seduto e riesce ad afferrare un oggetto magari proponiamo al "grande", quando una musica si interrompe, di passargli un pennarello (col tappo ben chiuso!) e poi aiutiamo il piccolo a ripassarglielo indietro, alla nuova interruzione musicale.

Insomma, facciamoci aiutare dalla musica ad inventare nuovi giochi, nuovi equilibri, nuovi modi di stare insieme.  

Ritratto di Maria L Bellopede

Posted by Maria L Bellopede

Sposata, mamma di Giorgio e di Nicola, vivo in Romagna, dividendomi tra campagna e città. Un po’ “secchiona”, mi laureo con lode in Psicologia Clinica e mi diplomo a pieni voti in Pianoforte, studiando per anni canto lirico-moderno especializzandomi poi in Musicoterapia. Blogger da un po’, amo scrivere da sempre, soprattutto fiabe e filastrocche. Qui puoi vedere il mio sito e qui interagire con me nella mia pagina Facebook "Il cerchio delle mamme".

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