"Effetto Mozart"... ed "effetto Bach"!

Si parla tanto di "effetto Mozart", ovvero dei benefici che la musica di Mozart può portare a tutti noi, se solo la ascoltiamo. 

Si arrivò a dire che facesse aumentare la produzione di latte alle mucche... insomma se ne parlò come di una musica quasi miracolosa. 

In realtà la musicoterapia sfata questi miti e pone l'accento non sul tipo di musica che viene utilizzata bensì sul come viene utilizzata  e, ancora di più, sulla relazione che si instaura durante la produzione o l'ascolto musicali.

E' la relazione che rende la musica preziosa, anche nell'ascolto solitario, quando la relazione è "soltanto" (si fa per dire) con noi stessi o con la musica che ascoltiamo. 

Lo stesso "effetto Mozart" fa riferimento ad una teoria scientifica controversa, che nel tempo è stata messa alquanto in discussione per quanto sembri che l'ascolto di alcune musiche di Mozart, in particolare K448 e K488,  renda più efficace l'intelligenza spazio-temporale, quella cioè utile per l'analisi di forme e posizioni e per lo sviluppo del senso di orientamento.

Si tratterebbe di un effetto a breve termine, potenzialmente prezioso però per alcune categorie che poggiano la propria competenza sull'intelligenza spazio-temporale, ad esempio pittori e chirurghi. 

Oggi vorrei però parlare dell'effetto Bach (un mio neologismo!) che, a mio parere, potrebbe essere molto efficace con i bambini. 

Spesso ci diciamo che i nostri bambini sono disordinati, lasciano tutto fuori posto, non amano mettere in ordine...

In realtà, se ci pensiamo bene, spesso i nostri bambini ci dimostrano che hanno bisogno, tanto bisogno di ordine. 

E la musica di Bach è un'opportunità più unica che rara di offrire alle loro menti e ai loro cuori  l'ordine, quello vivace, tutt'altro che immobile, l'ordine ricco e armonioso.

I bambini hanno un bisogno enorme di stare ancorati saldamente alle routine, a ciò che torna sempre uguale ogni giorno. 

Non dimentichiamo mai che anche i bimbi che ci vantiamo di dire che "dove li metti stanno" hanno un bisogno interiore forte di sicurezza, e se è vero che "dove li metti stanno" è perché rintracciano elementi di stabilità anche nella varietà delle situazioni e degli ambienti. 

Allora proviamo a fare ascoltare ai bambini (e agli adolescenti?!) un po' di Bach, magari proprio per invitarli a riordinare i loro giocattoli (o la loro stanza?!) in modo giocoso e ritmato.

Il preludio famosissimo in Do maggiore può essere il nostro primo esperimento! 

E, dopo il preludio, anche la "fuga" visto che ai nostri figli piace tanto esplorare il mondo, anche di corsa! 

 

Ritratto di Maria L Bellopede

Posted by Maria L Bellopede

Sposata, mamma di Giorgio e di Nicola, vivo in Romagna, dividendomi tra campagna e città. Un po’ “secchiona”, mi laureo con lode in Psicologia Clinica e mi diplomo a pieni voti in Pianoforte, studiando per anni canto lirico-moderno especializzandomi poi in Musicoterapia. Blogger da un po’, amo scrivere da sempre, soprattutto fiabe e filastrocche. Qui puoi vedere il mio sito e qui interagire con me nella mia pagina Facebook "Il cerchio delle mamme".

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