Baby Sign Language: “Bebè parla con me!”

Perché piange il mio piccolo? Cosa vorrà dirmi? Come capire le richieste di un bimbo nei suoi primi mesi di vita, quando non è ancora in grado di esprimersi a parole?
Finalmente anche in Italia la risposta: Baby Sign Language.
 
Baby Sign Language è l’unico metodo di comunicazione che, utilizzando uno speciale linguaggio dei segni sviluppato appositamente per bimbi piccoli e piccolissimi (0-18 mesi), insegna loro a comunicare efficacemente con chi li circonda molto prima che imparino a parlare.
 
Presentando ai bambini contemporaneamente le parole in modo visivo e verbale, infatti, grazie alla enorme capacità di apprendimento tipica di questa fascia di età, sarà loro possibile replicare in tempi inaspettatamente rapidi i segni mostrati dai genitori: verranno così messi attivamente in condizione di interagire con gli adulti, sorprendendoli con la varietà ed ampiezza del loro nuovo “vocabolario” di gesti.
 
Quali sono i benefici derivanti dall'utilizzo della Baby Sign Language?
 
Il primo incredibile risultato è quello di ridurre pianti, strilli e frustrazione del bimbo. L'utilizzo del metodo permette, infatti, ai genitori di comprendere i suoi bisogni ed appagare le sue esigenze, costruendo in lui la fiducia e l’autostima basilari per la sua crescita.
 
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è stato da più parti dimostrato che la Baby Sign Language favorisce significativamente lo sviluppo del vocabolario infantile*, aiutando il bimbo ad imparare a parlare più rapidamente, pronunciare un maggior numero di parole e formulare frasi di maggiore complessità.
 
Inoltre, stimolando nello stesso momento entrambi gli emisferi celebrali, promuove significativamente lo sviluppo emotivo ed intellettuale del bambino, con benefici non solo immediati, ma anche a medio - lungo termine nell’apprendimento.
 
Infine, la possibilità di utilizzo contemporaneo della Baby Sign Language in più lingue ne favorisce l’apprendimento anche da parte di bimbi piccolissimi.
 
Il metodo è nato, nel 1987, dal'intuizione del prof. Joseph Garcia - docente della Alaska Pacific University - di insegnare ai neonati a comunicare con chi li circonda utilizzando alcuni segni presi “in prestito” dal linguaggio utilizzato nelle famiglie di non udenti.
 
Numerose ricerche scientifiche e due decenni di esperienza di utilizzo di BabySign Language negli USA e nei Paesi del Nord Europa ne hanno dimostrato la validità e l’abbondanza di risvolti positivi per i bimbi, tanto da essere stata adottata come materia del programma didattico di molti asili nido.
 
I primi corsi di BabySign Language partono da Maggio a Milano grazie alla collaborazione di ProgettoBebè (www.progettobebe.com) con Silvia Bitelli, l'unica insegnante italiana certificata di Baby Sign Language® 
 

BabySign Language per Mammeonline

 
Baby Sign Language è solo una delle iniziative di ProgettoBebè, un progetto unico, scrupolosamente studiato e strutturato per rispondere all’esigenza sempre più diffusa tra future mamme e neogenitori di disporre di strumenti concreti per gestire in maniera autonoma e costruttiva, con consapevolezza e serenità, le piccole sfide quotidiane tipiche delle diverse fasi del loro nuovo percorso di vita con un bimbo in età prescolare (0-5 anni).
 
E quale modo migliore di un utilizzo efficace e mirato del gioco e di attività divertenti in cui coinvolgere i propri bimbi?
 
Progetto Bebè - Baby sign
Per info:
ProgettoBebè
Via Eurpide 7
20145 Milano
 
 
Tel. 391.4369521
 
*Ricerca “ASL as a factor in acquiring English” condotta dalla Professoressa Maryl Daniels della Pennsylvania State University del 1994
 
BabySign Language: il linguaggio dei segni applicato a bimbi 0-18 mesi
 
 

Ritratto di Redazione

Posted by Redazione

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