1... 2... 3... PRONTI... SCUOLA... VIA!!! (psicomotricità)

Finalmente comincia anche per noi l'avventura della Scuola, ci aspettano nuove sfide e nuovi apprendimenti si devono compiere. Le modificazioni all'organizzazione delle informazioni a livello neurologico che consentono al bambino di imparare a leggere e a scrivere, sono complesse e delicate, ma la motivazione ad imparare è molto forte soprattutto i primi anni.

Questo è un 'tasto' che ho toccato molte volte nei miei articoli: la motivazione.

Uno dei primi segnali di disagio del bambino a scuola che dobbiamo imparare a cogliere è proprio la mancanza di motivazione, essa infatti ci può far scattare un piccolo campanello di allarme, in quanto sono davvero rari i bambini che non sono motivati all'apprendimento di lettura e scrittura,soprattutto in un'ottica di conquista dell'autonomia dagli adulti.

Per aiutare il bambino nell'organizzazione della motricità oculare che serve ad una lettura fluente, può essere utile leggere con lui un grande libro tenendo il dito sotto le parole che si stanno leggendo, così da abituarlo pian piano al movimento oculare che va da sinistra a destra.

Quando comincerà a leggere le prime parole potrà essere utile fornirgli un cartoncino che copra le righe sottostanti in modo da aiutarlo ad escludere quello che non deve essere letto per il momento.

Molto importante cercare di notare da subito atteggiamenti che possono essere indice di problematiche di percezione visiva, per esempio se sposta la testa da un lato tenendola appoggiata sulla mano, se si avvicina molto al foglio da leggere, se con la testa tende a tornare indietro spostandola verso sinistra per decifrare una parola. 

Per ciò che concerne la scrittura, il compito è anch'esso molto complesso, ormai non ci ricordiamo più quanta fatica ci è costato imparare a scrivere perché dopo la difficoltà iniziale abbiamo automatizzato questo atto complesso.

Se volessimo frammentare questo apprendimento ed analizzarlo diremmo che è un atto troppo difficile da compiere!

E invece, chi più chi meno, riusciamo alla fine tutti a decodificare i grafemi, associarli ai fonemi ed infine riassociarli ai grafemi e quindi scriverli.

Il ritmo è poi una componente ulteriormente importante che nella scrittura ci permette di percepire la durata della parola, la sua fine e l'inizio dell'altra parola. E' anche importante a livello motorio coordinare i movimenti che ci portano a scrivere tutta una serie di segni in successione (quella esatta,non casuale) che vanno dall'alto in basso e viceversa,da sinistra a destra e tutti possibilmente coordinati...

La lettura e la scrittura sono davvero atti automatici ormai per noi adulti, ma non sottovalutiamo mai le difficoltà che possono sorgere per un bambino che si accosta per la prima volta a questi apprendimenti considerati 'elementari'!

Come sempre vi aspetto nel Forum Sanitario per rispondere ai vostri quesiti!

 

Ritratto di Silvia Campanella

Posted by Silvia Campanella

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