Intelligenza razionale ed intelligenza emotiva: il loro equilibrio ci può aiutare ad essere felici e a raggiungere il successo personale.

Le emozioni sperimentate quotidianamente fin dai primi mesi di vita sono essenziali, ed ognuna di esse in molteplici situazioni permette l’attivazione dell’organismo assolvendo ad una funzione adattiva. (Ekman, 1992).

Winnicott (1970) ha definito l'adolescenza come "una scoperta personale durante la quale ogni soggetto è impegnato in una esperienza: quella di vivere; in un problema: quello di esistere".

L’ansia in ambito scolastico è provata dagli studenti soprattutto in relazione ad una specifica materia: la matematica.
L’ansia è descritta come “un’emozione che anticipa il pericolo in assenza di un oggetto chiaramente identificato” (Nisita e Petracca, 2002).

Già entro il primo anno all’interno della propria famiglia il bambino fa esperienza di situazioni che gli suscitano diverse e molteplici emozioni e grazie all’interazione con i genitori ed altri componenti del nucleo famigliare progressivamente impara a viverle esprimendole in modalità non disfunzionali per sé o per gli altri.

Il numero è un concetto matematico molto importante poiché permette di contare gli elementi presenti nell’ambiente facendo parte della quotidianità di ognuno già dall’infanzia.

In relazione al numero è importante considerare l’intelligenza numerica, ossia la capacità che ogni individuo ha di pensare e comprendere la realtà in termini di numeri e quantità.

La creatività è un fenomeno vasto e complesso citato già nell’antica Grecia, e soprattutto dai primi anni del novecento è stata oggetto di approfondimenti da parte di importanti studiosi, pedagogisti e psicologi.

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