Integrazione sociale è l’obiettivo per i 25 senza dimora del nuovo Centro di accoglienza di via Giorgi

Apre il centro di accoglienza di Via Giorgi 31 a Milano. La nuova struttura si inserisce nell’offerta di ospitalità e integrazione potenziata da Progetto Arca per i mesi invernali

Partecipazione degli ospiti nell’organizzazione del servizio e nella programmazione della quotidianità: è questa l’idea innovativa che sta alla base dell’apertura del nuovo centro di accoglienza di via Giorgi 31una micro comunità con 25 posti per uomini soli senza dimora, aperta H24, di proprietà del Comune di Milano e gestita da Fondazione Progetto Arca (vincitrice dell’avviso pubblico).

Affacciato sul parco di Trenno, lo stabile si sviluppa a piano terra ed è organizzato in una zona giorno per le attività di comunità, comprendente sala TV e sala da pranzo con adiacente cucina, dove i pasti saranno portati direttamente dalla cucina centrale di Progetto Arca di via Agordat. La zona notte è organizzata in 5 camere, allestite con comodini e armadi per gli effetti personali degli ospiti. I bagni comprendono 7 servizi igienici e 4 docce. C’è infine spazio per la lavanderia, il magazzino e i locali degli operatori e dei volontari di Progetto Arca.

L’allestimento degli spazi e delle attività di confronto e formazione pensate per il centro di via Giorgi nasce dalla positiva esperienza pilota del centro di via San Marco - aperto nel marzo 2017 per offrire un ricovero a una ventina di senzatetto frequentanti la zona di Linate - dove è stato infatti adottato un approccio innovativo che passa alla responsabilizzazione degli ospiti, coinvolti nella gestione di ogni giornata, con la programmazione dei turni delle pulizie degli spazi comuni, dei lavori di piccola manutenzione, del bucato, del riordino delle camere da letto.

“Non un dormitorio ma una vera e propria casa per chi vive in strada”, spiega Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca“L’obiettivo per ogni singolo ospite è riscoprire il valore della relazione e recuperare un ruolo attivo a livello sociale, ritrovando così le competenze e l’autonomia necessarie per reinserirsi nella società puntando a trovare un lavoro e una casa. Nel grande piano dell’accoglienza, è questo un progetto “anello” che dal dormitorio porta alla casa”. 

Il progetto si inserisce nella coprogettazione delle fragilità che Progetto Arca sta pianificando e attuando, in coordinamento con il Comune di Milano, passando da un primo aiuto di tipo emergenziale (pasti e posti letto) a un livello qualitativo maggiore dell’accoglienza, che punta all’integrazione sociale.

Il centro di Giorgi, attivo da subito con 25 ospiti che saranno selezionati dai servizi sociali comunali, si aggiunge all’offerta di accoglienza di Progetto Arca potenziata per i mesi invernali. Gli altri due centri gestiti dalla Fondazione sono in via San Marco, struttura ora dedicata a un progetto prettamente femminile con l’ospitalità offerta a 10 donne sole, e via Aldini, macro comunità destinata ad accogliere 150 fragili. Tutti i centri sono aperti H24.

Infine, altri 100 posti letto sono stati messi a disposizione per far fronte a situazioni emergenziali come neve e picchi di gelo.

Anche l’assistenza in strada è prevista H24, con l’obiettivo di dare soccorso immediato alle persone senza dimora in difficoltà e offrire loro un’opportunità di prima accoglienza per abbandonare la strada.

È partito infatti da poche settimane il servizio tra il Comitato milanese di Croce Rossa e Fondazione Progetto Arca  in convenzione con il Comune di Milano, che prevede una centrale operativa che risponde alle segnalazioni dei cittadini - il numero unico è 02.8844.7646 - e coordina il servizio delle 19 Unità mobili di strada delle varie associazioni che, attive giorno e notte, si muovono sul territorio per monitorare, offrire ascolto e assistenza e orientare ai ricoveri cittadini.

Novità importante del servizio è l’utilizzo della piattaforma informatica sviluppata da Progetto Arca per registrare i dati delle segnalazioni, l’esito degli interventi e ogni informazione utile al lavoro delle Unità mobili.

Previsto da quest’anno, per la prima volta, anche un rifugio notturno presso il Centro di via Aldini: si tratta di 10 posti per senzatetto, individuati dalle Unità mobili e convinti ad accettare il ricovero, che possono trascorrere qui la notte prima di essere trasferiti in una struttura ordinaria di prima accoglienza.

 

Fondazione Progetto Arca onlus nasce a Milano nel 1994 per portare un aiuto concreto a coloro che si trovano in stato di grave povertà ed emarginazione. Al centro delle sue attività ci sono persone senza dimora, famiglie indigenti, persone con problemi di dipendenza, rifugiati e richiedenti asilo. Accoglie i più deboli e sostiene chi soffre nei momenti di crisi e disperazione. Con i suoi operatori, educatori e volontari, ascolta senza pregiudizio i bisogni di ogni persona in difficoltà, per accompagnarla in un percorso di recupero e di reinserimento sociale.

Nell’ultimo anno ha assistito più di 31.000 persone e distribuito oltre 2.400.000 pasti.

progettoarca.org

Ritratto di Redazione

Posted by Redazione

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