Comunicato stampa Mammeonline del 13 giugno 

IL QUORUM NON E' STATO RAGGIUNTO

La vittoria dell'ignoranza, di Rossella Bartolucci

Attendo ancora i risultati definitivi di questo referendum.
Li attendo come per anni ho atteso un test di gravidanza positivo, con l’assurda illusione che il miracolo possa ancora verificarsi ma con la triste certezza che non si verificherà.
In questo mese abbondante di campagna referendaria, io, mio marito, le altre donne della provetta, mie compagne di strada, abbiamo speso la nostra faccia, le nostre storie più intime, il nostro tempo, tanto, abbiamo raccontato i nostri anni di dolore alla ricerca di un figlio, lo abbiamo fatto in occasione di mille riunioni, lo abbiamo fatto anche in TV, sui giornali, vincendo l’imbarazzo di chi personaggio pubblico non è.
Non è stato facile raccontare dei testicoli di mio marito in una diretta TV.
Non è stato facile trovarsi a contrastare le menzogne degli astensionisti in TV come nelle riunioni pubbliche.
Non è stato facile sentirmi dire, tra le righe,  che i miei figli sono diversi, che la loro modalità di concepimento li rende diversi.
Non è stato facile e non è servito, il nostro sforzo.
E’ con grande amarezza, che prendo atto di questa sconfitta.
Eccoli i risultati definitivi.
25 virgola qualcosa percento di italiani si sono presi la briga di andare alle urne.
E gli altri?
Gli altri si sono astenuti, o per obbedienza al braccio secolare della Chiesa, o per imitazione di quelle alte cariche dello stato che, in pure stile italiano, sono andati al mare, fregandosene.
Questa battaglia, rifletto, ha una grande vincitrice, l’ignoranza.
L’ignoranza scientifica di base tipica del nostro paese e l’ignoranza totale sui problemi dell’infertilità e della procreazione assistita.
Quest’ignoranza, beata e illusa di poter restar sempre tale perché – a me non toccherà mai – è stata furbamente cavalcata da chi non aveva altri mezzi per vincere.
E’ stato facile riempire di menzogne le menti vuote di chi nulla sapeva.
E’ stato facile e colpevole incoraggiare l’ignoranza :” troppo difficile la materia, non votate.”
E chi ha davvero perso questa battaglia?
No, non un partito politico, quelli hanno sette vite.
Mauro e Francesca che rinunceranno alle ferie quest’anno per racimolare i soldi per l’eterologa a Lugano. Loro hanno perso.
Gianni e Giorgia che rinunceranno all’idea di un figlio perché non possono permettersi la diagnosi preimpianto a Bruxelles e proprio non se la sentono, loro, portatori di fibrosi cistica, di tentare per vie naturali, fare l’amniocentesi e poi, magari, abortire al quinto mese.
Loro hanno perso.
Noi, mamme della provetta, abbiamo perso, adesso che ci rendiamo ben conto che 3 quarti degli italiani si disinteressa a noi e forse discrimina i nostri figli.
Ma abbiamo perso davvero?
La solidarietà è più forte della sconfitta.
Chi non ce l’ha ancora fatta ce la farà, con l’aiuto di tutta la rete delle mamme, dei papà, con l’aiuto delle convenzioni che chiederemo ai centri esteri.
E l’ignoranza, la sconfiggeremo.

I quattro quesiti riguardavano:

  • Malattie genetiche e salute della donna

  • Diritti della madre e diritti del concepito

  • Ricerca scientifica per la cura di malattie

  • Fecondazione eterologa (dono di gameti)

Come siamo arrivati al referendum

Il 10 febbraio 2004 è stata riapprovata alla Camera la legge sulla procreazione assistita e il 24 febbraio la Legge n. 40 del 19-2-2004 è stata  pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge PMA.

Il 10 marzo è entrata in vigore.

É una legge che non piace neanche a coloro che l'hanno votata quindi una legge senza genitori che impedirà a tante persone di diventare genitori.

Comunicato stampa Mammeonline del 13 giugno

 

Mobilitazione spontanea contro l'8 per mille alla Chiesa Cattolica

Dopo i risultati del referendum arrivano a centinaia le adesioni delle coppie infertili alla proposta, nata spontaneamente su internet, di negare la destinazione dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica, "ormai auto-relegata
al ruolo di partito politico". Proprio nei giorni in cui si definiscono le dichiarazioni dei redditi, questa è la prima risposta alla delusione per il mancato raggiungimento del quorum dei quattro referendum sulla procreazione
assistita. In gioco è una posta non da poco. Secondo i dati del 2004, in Italia sono oltre 37mila i sacerdoti, e il finanziamento del clero si attua attraverso due canali: le offerte intestate all'istituto per il sostentamento del clero, e i fondi derivanti dall'8 per mille del gettito complessivo Irpef. Nel 2004 - secondo la stessa inchiesta - quest'ultima
voce ha contribuito per il 56% al sostentamento dei sacerdoti.
Sempre nel 2004 il NordEst aveva raccolto come offerte deducibili alla Chiesa Cattolica quasi 3 milioni di euro,1,8 milioni l'Emilia Romagna, oltre 1 milione la Toscana. Fondi che potrebbero prendere altre strade, e la preferita delle coppie infertili sembra essere la Chiesa Valdese.
Eva da Perugia: "Io quest'anno non lo devolvo più alla Chiesa che mi ha ostacolato nella pma e per l'adozione non sta facendo nulla"; Marisa da Verona: "alla valdese naturalmente! e questo non solo per quest'anno, ma da
qui "all'eternità" non riceveranno mai più nulla dal mio 730; Daniela da Roma, mamma di una bimba nata con la fecondazione eterologa: "anch'io ai valdesi."; Rosalba da Trieste: "da domani scatta la mia campagna pubblicitaria, convincerò le persone amiche a cambiare la destinazione
dell'otto per mille! Lo farò con i colleghi di lavoro di mio marito che hanno votato SI al referendum!"

Oltre a chi si prepara a devolvere l'otto per mille alla chiesa valdese c'è chi ha stracciato la tessera elettorale e chi sta rinunciando a comprare una casa nuova appena scelta poiché preferisce tenere da parte i risparmi per
andare all'estero a sperare di avere un bimbo e chi non riesce a fare altro che piangere, piangere... perché ha scoperto di avere contro la natura, la legge dello Stato, la propria Chiesa ed ora anche i propri concittadini che,
avendo avuto la possibilità di esprimersi, hanno preferito rinunciarvi... e d'altra parte come condannarli visto che hanno avuto l'avvallo del Papa, dei Vescovi, dei parroci e di alcune delle massime cariche dello Stato?
Disperazione, solitudine, estraneità: la sensazione di essere stati messi ai margini, di sentire che i propri problemi sono meno importanti di una gita al mare o di una finale di Coppa, di rendersi conto che c'è un esercito di
concittadini per i quali i loro problemi non esistono, che ci sono persone che non si sono neanche poste il problema di voler cercare di capire. Tanto c'è la giustificazione morale che "sulla vita non si vota", che devono pensarci i politici, che sul divieto di dare la vita hanno già votato!, che in fin dei conti neanche tanti leader di partito sarebbero andati a votare.
Ci si chiede perché continuare a pagare le tasse: per una sanità che per legge non può curare la nostra malattia? Ci si chiede se a qualcuno interessi ancora il valore della libertà! E il senso dello Stato! E il senso della partecipazione? Perso pure quello nelle lotte dei decenni passati.

 

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Alle mamme senza figli

A voi, madri di bimbi mai nati,
voi che avete i valori sballati,
voi coi mille esami falliti,
con i mille verdetti spietati,
con i pianti, le crisi, i perché
(perché io? perché proprio a me?),
voi che avete riserve d'amore
confinate nel fondo del cuore,
voi che un sogno ostinato inseguite,
voi che forse le altre invidiate,
quelle che vanno oggi all'altare
e tra un anno potran battezzare
un sanissimo, dolce bebè
senza ansie e senza perché;
voi che avete mariti avviliti
con gli spermatozoi decimati,
che non han fatto niente di male
per subire un tampone uretrale...;
voi con farmaci, flebo, iniezioni,
con massicce ovostimolazioni,
con il Gonal e con l' Enantone,
col Profasi e col progesterone,
con bitorzoli oleosi nel culo,
col problema di dirlo o non dirlo,
perché no, non è bello saperlo;
col nascondersi, con l'inventare,
col tentare e col ritentare,
con la stupida assurda vergogna
col sentirsi anche esposte alla gogna;
voi che al transfer siete arrivate
e poi ansiose i giorni contate,
con isteriche scaramanzie,
pessimismi, idiosincrasie,
e poi muore ogni sogno felice
quando ancora il verdetto vi dice
che per strada son persi i pulcini;
ecco, tutti vi sono "vicini",
ma vorreste buttar tutto al vento,
siete stufe di questo tormento.
Tanti medici da consultare,
tante diagnosi da digerire,
tante ore rubate alla vita
e la tasca che ormai s'è svuotata.
Non è tutto, però; non bastava!
Ora vogliono incriminarvi,
avvilirvi ed eliminarvi;
sì, voi siete un error di natura
che soltanto in un modo si cura,
con la legge che dica ben chiaro
qual è il vostro futuro destino:
via dal mondo! Voi non esistete,
un insulto alla vita voi siete,
voi che un figlio non sapete fare
senza capsule, provette e fiale;
via da qui, dall'Italia redenta,
che oramai è felice e contenta;
quest'Italia giuliva e feconda
se ne frega di voi, gente immonda.

A voi, mamme di bimbi mai nati,
tanto amati e desiderati,
a voi figlie di un Dio un po' distratto,
che può dire un amico un po' matto?
Un finale ottimista si impone,
qui bisogna pensar cose buone.
Non mollate, non vi scoraggiate,
e lottate, lottate, lottate;
e tenetevi tutte per mano.
Che quel giorno non sia più lontano;
quel bellissimo giorno vicino
in cui avrete il vostro bambino;
lo terrete stupite per mano
e ormai l'incubo sarà lontano.

(M. il marito di una cicognina)

Tratto da Volando con le cicogne. Casa ED. Mammeonline, di Rossella Bartolucci e Fara Marabelli

Testimonianze

Ho letto per giorni le testimonianze sul sito. Ho tremato, ho pianto e ho
sperato. Ho letto di tutte le difficoltà incontrate dalle altre famiglie e
ho disperato fino a ieri mattina che fosse possibile per noi riuscire a
concepire il nostro bambino (o i nostri bambini) con la FIVET e ottenere una gravidanza al primo tentativo.
Fino a questo momento siamo stati fortunati. Tremo nello scriverlo, perché sono un po' superstiziosa, ma voglio dirvelo perché mi avete aiutato a non sentirmi sola in questi giorni.
L'altro ieri ho fatto il dosaggio del beta-HCG, il test è positivo e il
valore è alto, è possibile che siano due o tre bambini (abbiamo impiantato tre embrioni). Siamo felici, anche se temiamo una gravidanza plurigemellare per le conseguenze che potrebbe avere sullo sviluppo dei nostri bambini.
Faremo di tutto perché tutti i nostri parenti, amici e conoscenti vadano a
votare al referendum contro una legge così ingiusta quale quella sulla
fecondazione assistita. La maggior parte delle cose che ho letto sui
giornali e le poche cose che hanno detto in televisione sull'argomento sono
quasi raccapriccianti per l'assoluta ignoranza di chi esprime opinioni (o
emette sentenze inappellabili) senza prima informarsi. Si parla solo per
dogmi, non si spiega, ma ci si insulta e si dicono bugie. Angela
(Lettera ricevuta ieri, 25 marzo)



Ti scrivo perché hai celebrato il mio matrimonio, perché abbiamo scelto insieme le letture, perché ci hai spiegato che eravamo noi, prima di tutto, ministri di questo sacramento.

Perciò ti chiedo ancora di aiutarmi a capire.

 Di aiutarmi a capire perché ogni giorno dai pulpiti arrivi un linciaggio quotidiano per chi come me, oggi, chiede aiuto alla scienza per avere un figlio.

 Perché questo processo a chi mette in gioco il proprio corpo e le proprie emozioni per cercare di esaudire un desiderio per tutti legittimo: un bambino nei cui occhi si possa ritrovare lo sguardo della donna o dell’uomo che ami, secondo un’aspirazione che nelle persone che non hanno la disgrazia di avere pochi spermatozoi o le tube chiuse è banale e comune e che per una coppia infertile diventa, invece, un atto egoistico e scandaloso perché a queste coppie, evidentemente, Dio non ha concesso il dono e loro, da cristiani dovrebbero accettarlo.
(continua su: Amica Cicogna)