lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Raccolta dei topic per la sopravvivenza delle mamme: spannolinamento, terrible two, etc etc.
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Dony8868
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da Dony8868 » 2 luglio 2011, 20:37

Valentina72 ha scritto:Un mio amico è uno zingaro rom, cresciuto nelle roulotte e baracche dei campi nomadi, che ha avuto un certo successo come musicista, tanto da potersi comprare una casa tutta per sé e la per la famiglia.
Su consiglio degli amici non rom, e delle consuetudini sociali, ognuno aveva la sua cameretta: una grande per i genitori, una per ogni fratello e sorella con relativi coniugi.
La prima notte nella nuova casa, ognuno è andato a dormire nella sua stanza, solo soletto. "Dopo qualche ora a girarsi e rigirarsi nel letto - mi ha raccontato il mio amico - mi sono alzato e sono uscito dalla mia camera. Nel corridoio ho trovato mia madre, anche lei stranita dalla situazione. Abbiamo deciso che non aveva senso dormire da soli e che si stava meglio a dormire tutti insieme o almeno con qualcuno".
:mrgreen:

In realtà quello che a noi sembra il modo normale di dormire (padre e madre separati dai figli) è solo il modo di dormire che si è diffuso nel mondo occidentale e solo negli ultimi secoli. Altrove, e in passato anche da noi, si dorme e si dormiva in gruppo, e i figli dormono con i genitori senza per questo venir su "viziati" o altre definizioni denigratorie del genere.

Ma anche gli adulti? Perchè per me non è mai stato un problema dormire con i miei figli in camera finchè erano piccolini (diciamo fino a 3 anni, che è stato il "massimo" a cui sono arrivata, con Matilde), ma francamente dormire nella stessa stanza io, mio marito e i figli adolescenti non ce la farei proprio ... Anche perchè insomma, magari qualche volta di notte io e il marito non dormiamo soltanto :lol:


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charmeuse
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da charmeuse » 2 luglio 2011, 22:37

aleda ha scritto:credo sia volutamente esagerato.
Infatti l'ho postato qui perchè mi piacerebbe discuterne.
Anch'io ho avuto l'impressione che fosse esagerato alla fine, ma è il punto di vista che mi colpisce
Sai Aleda, l'ho riletto bene e non lo trovo poi così esagerato.
Da quando sono mamma sento una forte empatia nei confronti di tutti i bambini, soprattutto riguardo il lasciar piangere e piano piano i ricordi della mia infanzia sono affiorati: anch'io sono stata "lasciata piangere" e le sensazioni di solitudine e paura e tristezza riaffiorano violentemente quando sento parlare di bambini che subiscono lo stesso trattamento.
Penso inoltre che a volte sarebbe buona cosa mettersi in discussione invece di arroccarsi sulle proprie convinzioni.
Io sbaglio tanto come mamma e come persona. Ma sono certa che potrò solo migliorare, in primo luogo se io per prima accetto i miei errori e cerco di ricondurli anche alla mia infanzia e a come sono stata cresciuta.
Così potrò non ripetere gli stessi errori che fecero i miei genitori.

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Fennec
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da Fennec » 3 luglio 2011, 8:21

a me fanno molto sorridere i dictak sul sonno, sul mangiare etc.
quando ho avuto Viola mi sono accorta di come fosse diversa dal fratello su tutto e non avrei potuto far molto per cambiare il loro modo di essere.

Alessandro è sempre stato un bambino tranquillo, mangiava tutto, mangiava tanto, dormiva tanto, ma non si addormentava senza qualcuno vicino.
ancora adesso è così. fa parte del suo lato insicuro. quando dormiva in camera da solo si girava nel letto non sentiva nessuno vicino vicino e correva da noi.
una volta mio marito aveva chiuso la porta e ci ha sbattuto. un altra è caduto e si è graffiato il viso, un altra si è spaccato i denti. io saltavo dal letto per la paura e non dormivo più.
onestamente ma chi se frega! ora dorme lui con me e il padre solo in stanza. :mrgreen:
ed anche ora si attacca a me. mi tocca per sentire se ci sono.

Viola invece non ha mai voluto dormire con noi. mangiava poco e spesso e non c'è stato verso di cambiare questa abitudine. dorme meno del fratello ma dorme ovunque. nella sua culla. però ha bisogno del latte per addormentarsi.


entrambi non sono mai stati dei bambini piagnucoloni, anzi.
Ora che è cresciuto Ale frigna ogni volta che gli si dice no. ma per esempio non piange MAI quando si fa male e capita spessissimo. Viola non piange mai. non lo ha mai fatto nemmeno da piccola.

a me non piace lasciarli piangere, non ne vedo il motivo. se piangono (tranne qaundo è un capriccio per un no) devono avere un problema, di qualsiasi tipo esso sia, non vedo perchè non risolverlo.
ho fissati nella memoria i momenti di tristezza di bambina e la cosa che mi è pesata di più e non essere mai capita dai miei genitori.

vorrei che i miei figli sapessero che per loro invece io ci sono. sempre.
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da barbalalla76 » 3 luglio 2011, 9:37

io però vorrei capire una cosa.
questo "lasciar piangere" riguarda neonati o bambini?
Un conto è un bambino di 4/5 anni, che piange per un capriccio (che a quell'età ci sono , no?è un modo per "affermarsi", capire i propri limiti,ecc.) e con il quale puoi parlarci e al quale puoi spiegare e mettere "dei paletti".
un conto è un NEONATO:come può un neonato fare capricci?non ha ancora consapevolezza di sè, un neonato ha dei bisogni, punto.
Magari ha mal di pancia, magari non ha digerito bene, magari si sente solo: che ne sai?E farlo piangere, a cosa serve?A fargli capire, cosa?Ma cosa capisce?
Con questo non voglio dire che le mamme che usano il metodo Estevill sono delle megere. La mancanza di sonno uccide, lo so bene O_o.
Però non comprendo la "filosofia" di base, la trovo irragionevole, pardon!
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da Valentina72 » 3 luglio 2011, 9:43

Dony8868 ha scritto:Ma anche gli adulti? Perchè per me non è mai stato un problema dormire con i miei figli in camera finchè erano piccolini (diciamo fino a 3 anni, che è stato il "massimo" a cui sono arrivata, con Matilde), ma francamente dormire nella stessa stanza io, mio marito e i figli adolescenti non ce la farei proprio ... Anche perchè insomma, magari qualche volta di notte io e il marito non dormiamo soltanto :lol:


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Prova a pensare di dormire d'inverno senza riscaldamento e senza vetri alle finestre... Credo che improvvisamente ti venga voglia di abbracciare tutta la famiglia!
Evidentemente, visti i miliardi che siamo, in passato questo non è mai stato un disincentivo alla procreazione. :mrgreen:

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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da aleda » 3 luglio 2011, 15:51

sapevo che avrei avuto spunti di riflessione interessanti tornando a leggere i vostri post.

Per es. la testimonianza di Valentina sul suo amico rom, mi viene in mente, per associazione di idee, che anche riguardo altre categorie di persone "fragili" fino a non molto tempo fa il sonno condiviso era una pratica normale anche per far fronte alla cura degli anziani.
Ricordo molto bene per es. che io e le mie cugine quando mia nonna paterna è rimasta vedova e aveva cominciato ad avere qualche problema in più di salute venivamo mandate a turno a dormire da lei (e dormivamo proprio nella sua camera e nel suo letto matrimoniale). Me lo ricordo come una specie di privilegio una cosa bella insomma.

Fennec e Dony anche io ho due figli e riguardo il dormire sto già notando quanto siano diversi l'uno dall'altro, penso proprio che i vostri esempi siano esemplificativi dell'inesistenza del problema "vizio".

Charmeuse, io non l'ho riletto ma credo che lo farò, anche io stavo riflettendo a come sia stata la mia infanzia riguardo alcune questioni, sono stata una bambina e adolescente molto insicura timida, poco solare. Sicuramente mi sentivo sempre inadeguata rispetto alle aspettative in particolare di mia madre, anche riguardo la scuola nonostante sia sempre stata "brava" e mai rimandata o bocciata.
Se posso muovere un rimprovero a mia madre, senza dubbio credo che mi abbia responsabilizzato e cercato di rendere indipendente troppo presto.
Eppure questo mi sta condizionando nei confronti di mio figlio Ale, che a volte mi sembra così poco indipendente e automaticamente penso "ma io alla sua età facevo questo e quello..." e d'impulso la prima reazione non è di empatia.

Però sono qui a interrogarmi quindi penso di poter migliorare.

L'atteggiamento che mi risulta proprio difficile da capire è quando qualcuno liquida velocemente i miei tentativi di aprirmi a modi diversi di educare rispetto a quelli che sono stati dei miei genitori, con etichette tipo "le moderne teorie" oppure "i bambini vanno radrizzati"...

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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da Dony8868 » 3 luglio 2011, 16:31

Valentina72 ha scritto: Evidentemente, visti i miliardi che siamo, in passato questo non è mai stato un disincentivo alla procreazione. :mrgreen:
No certo, ma intanto i tempi sono cambiati, questo non lo si può negare ... adesso come adesso, sapendo di avere scelta, non credo mi piacerebbe far sesso con mio marito mentre i miei figli di 13-14 anni dormono a 2 cm da noi, e penso che anche per loro non sarebbe proprio il massimo :? Poi se ci aggiungiamo pure i genitori e i suoceri e altri membri della famiglia allargata penso potrei pure farmi monaca :aris


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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da barbalalla76 » 3 luglio 2011, 17:13

dony sei tVoppo boVghese :aris
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da silviaper » 3 luglio 2011, 17:47

Io credo che il confronto con altre culture, o con quello che eravamo noi 50 anni fa, serva più che altro come monito a non dare per assodate e dogmi quelle che sono solo delle abitudini per lo più recenti. Io sono ben Felice che i miei figli dormano felici nella loro camera, non farei cambio ma è bene sapere che anche situazioni diverse non sono sbagliate o inadeguate se tutti sono soddisfatti
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da Valentina72 » 3 luglio 2011, 21:00

Mi viene in mente che tempo fa girava su Facebook il video di un gattino con la sua mamma gatta che dormivano insieme. Il gattino cominciava a muoversi nel sonno. Forse stava facendo un brutto sogno, e la mamma gatta - senza neanche svegliarsi - lo quietava con una zampa e il gattino ricominciava a dormire tranquillo.
Questo per me era il modo migliore di spiegare il co-sleeping. Bene o male siamo mammiferi anche noi.
aleda ha scritto:Per es. la testimonianza di Valentina sul suo amico rom, mi viene in mente, per associazione di idee, che anche riguardo altre categorie di persone "fragili" fino a non molto tempo fa il sonno condiviso era una pratica normale anche per far fronte alla cura degli anziani.
Esatto! Anch'io ho un ricordo molto dolce di quando da bambina dormivo nel lettone con la mia tata (vedova e non giovane), la di lei nipote Silvia, sui venti anni, e in un letto affiancato al nostro una sua anziana zia quasi centenaria e ormai allettata.
Io non credo che ci abbiamo guadagno tanto a perdere queste consuetudini...

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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da HSC » 4 luglio 2011, 15:09

Valentina72 ha scritto:Esatto! Anch'io ho un ricordo molto dolce di quando da bambina dormivo nel lettone con la mia tata (vedova e non giovane), la di lei nipote Silvia, sui venti anni, e in un letto affiancato al nostro una sua anziana zia quasi centenaria e ormai allettata.
Io non credo che ci abbiamo guadagno tanto a perdere queste consuetudini...

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forse varrebbe la pena di sentire come la pensano la tua tata e sua nipote Silvia.
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da nika » 5 luglio 2011, 18:00

io penso che ciascuna di noi potrebbe raccontare un'esperienza diversa ed un "metodo" diverso.

i miei non hanno mai voluto dormire nel lettone, né da grandi né da piccoli.
li ho sempre messi in culla/lettino da svegli, un microsecondo di protesta e poi via nel mondo dei sogni.
ancora adesso, adele si alza nel cuore della notte, accende le luci, va in bagno o in cucina a bere, poi spegne tutto e si rimette a letto. anche anna certe volte la sento che parlotta di notte, che batte le mani sul materasso... è sveglia ma non piange e non chiama (a meno di malesseri vari), dopo un po' si riaddormenta da sola.

io non ho imposto niente.
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da charmeuse » 5 luglio 2011, 19:40

nika ha scritto:io penso che ciascuna di noi potrebbe raccontare un'esperienza diversa ed un "metodo" diverso.

i miei non hanno mai voluto dormire nel lettone, né da grandi né da piccoli.
li ho sempre messi in culla/lettino da svegli, un microsecondo di protesta e poi via nel mondo dei sogni.
ancora adesso, adele si alza nel cuore della notte, accende le luci, va in bagno o in cucina a bere, poi spegne tutto e si rimette a letto. anche anna certe volte la sento che parlotta di notte, che batte le mani sul materasso... è sveglia ma non piange e non chiama (a meno di malesseri vari), dopo un po' si riaddormenta da sola.

io non ho imposto niente.
Infatti il punto è proprio questo, ascoltare i bisogni dei propri figli.
Nemmeno io avrei costretto il mio bambino a dormire nel lettone se non fosse stato un suo specifico bisogno.
E' solo questo, empatia. I bimbi poi sono diversi e ognuna di noi racconta la proprio esperienza, diversa da quella di altre mamme perchè diversi sono i nostri figli.

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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da Iridessa » 5 luglio 2011, 23:09

Ho letto tutto e non riesco ancora a capire da che parte sto...
Carlotta almeno fino all'anno non è stata mai e dico MAI lasciata piangere.
Tetta, coccole, cambio, le provavo tutte pur di rassicurarla, e in genere funzionava. Diciamo pure che è una bambina che piange poco.
Però ad un certo punto il sonno diventava un problema. Si addormentava facilmnte solo in giro. A casa, un disastro completo. Nel lettone no, perché stava stretta. Nel lettino manco a dirlo. Nemmeno la tetta bastava più a farla crollare. Mi sono trovata a piangere da sola dopo averla allattata per un quarto d'ora e cullata in braccio per un'altra ora, invano.
E anche quando si addormentava, erano 10 risvegli per notte, e nemmeno per ciucciare, visto che la tetta la rifiutava.
Allora ho deciso che qualcosa andava fatto, per il bene di entrambe.
Una sera come al solito l'ho allattata, le ho fatto due coccole e l'ho messa nel lettino da sveglia. Urla folli. Sono rimasta accanto a lei, parlandole e coccolandola, mentre lei protestava.
Un'ora è andata avanti, ma per fortuna si è addormentata. Il giorno dopo un quarto d'ora. Quello dopo ancora, 5 ,minuti.
E la sorpresa è stata che si è svegliata una volta sola.
Ad oggi la metto nel lettino, dopo le coccole e la lettura del libretto. Se è strana le canto la ninna nanna e poi me ne vado. In 5 minuti dorme e se non ci sono malesseri (denti, tosse raffredore) si risveglia al mattino.

Sono stata una megera? Forse, ma ho l'impressione che ne abbiamo guadagnato entrambe, alla lunga.

Tra un annetto scrivo del prossimo, speriamo me ne tocchi in sorte uno che dorme!!
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Re: lasciar piangere (lungo ma mi piacerebbe parlarne)

Messaggio da paperish » 6 luglio 2011, 8:41

charmeuse ha scritto:
Infatti il punto è proprio questo, ascoltare i bisogni dei propri figli.
Nemmeno io avrei costretto il mio bambino a dormire nel lettone se non fosse stato un suo specifico bisogno.
E' solo questo, empatia. I bimbi poi sono diversi e ognuna di noi racconta la proprio esperienza, diversa da quella di altre mamme perchè diversi sono i nostri figli.
Infatti,concordo...imparare a diventare genitori non si puo' fare sui libri secondo me,e' questione di spontaneita' e istinto e proprio di ascoltare i propri figli,non si puo' generalizzare.

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