SEPOLTURA DI EMBRIONI E FETI

Quando il sogno di gravidanza si infrange, quando scegliamo l'IVG e poi la nostra anima si lacera, quando il nostro bimbo torna in Cielo a giocare tra gli Angeli.

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SEPOLTURA DI EMBRIONI E FETI

Messaggio da jewel » 12 luglio 2005, 14:51

VI RIPORTO IL 3d DI TOMOE AFFINCHè LA SUA ESPERIENZA POSSA ESSERE UTILE A CHI LO DESIDERA

Ho fatto il test venerdì 27 maggio, era positivo. Fin da subito ho avuto queste perdite rosa, appena una strisciata sulla carta igienica. Ero preoccupata, ho visto due gine e ho fatto le beta, salivano. Ma stavo male, dolori forti alla schiena e prendevo solo tachipirina. Ho avuto la febbre, per qualche giorno, non tanto alta, 37, 4 e un herpes labiale, che mi esce sempre quando il mio sistema immunitario trova qualcosa che non va. Poi c'è stata la prima ecografia, a quella che avrebbe dovuto essere la settima settimana. L'ecografista sentenzia che l'embrione è più piccolo di due settimane, 2,99 mm, non si vede il battito. Ovulazione ritardata. Noi siamo perplessi, non ci tornano i conti, a causa del mio mal di schiena non abbiamo avuto rapporti nel periodo indicato dall'ecografista, tranne uno intorno al 20, il giorno prima di quando avrei dovuto avere le mestruazioni. Usciamo e ci guardiamo in faccia, il nostro bambino deve essere morto... telefono alla gine, dice di fare le beta e l'eco più avanti. Il giorno dopo mi sottopongo al prelievo con la morte nel cuore. Ma a sorpresa, nel pomeriggio i risultati delle beta sono molto incoraggianti, i valori sono cresciuti ed in linea con la settimana indicata dall'ecografista. Tiriamo un sospiro di sollievo, ma continuo con le perditine rosa. Informo i miei genitori della mia gravidanza. Ottengo un silenzio assordante da parte di mia madre alla notizia, le dico che potrebbe fare finta di essere contenta. Mio padre mi domanda come mai, se lo abbiamo voluto. Se ci rendiamo conto che la nostra diventa una famiglia troppo numerosa. Gli faccio notare che anche lui ha avuto due figli. Beh, dice che a volte si fanno degli errori, io obietto che forse è vero la prima volta, ma la seconda. Eh, gli errori a volte si ripetono. Stronzo come al solito. Anzi, stronzi.
A sei giorni dall'ecografia, ho un sanguinamento vero, sangue rosso, e corriamo al pronto soccorso. La gine di guardia mi visita e mi fa un'altra eco interna, il sanguinamento non c'è, o perlomeno è cessato, e l'eco mostra ancora un bambino senza battito, di 4 mm. Avrebbe dovuto dirmelo, che qualcosa non andava. Era la sesta settimana, e il bambino era troppo piccolo. In una settimana non era cresciuto per nulla, come poi mi ha detto l'ecografista il giorno dopo il raschiamento. Invece, continuo a farmi le beta, che crescono benissimo, ancora per una settimana. Poi la settimana seguente le beta crollano da 32600 a 27000. E anch'io crollo, quando mio marito entra in casa e mi dice delle beta, è un colpo fortissimo. Di nuovo al pronto soccorso, il gine di guardia non vuole farmi l'eco, perché non ho il risultato delle beta in mano, ma ci è stato comunicato per telefono. Insisto, e alla fine mi visita e mi fa l'eco. Niente battito, e il bambino misura 3,2 mm. Mi dice che la discrepanza fra le misurazioni è dovuta alla diversa mano degli altri ecografisti. Non ci posso credere che il mio bambino è morto. Mi dice di tornare la mattina seguente per rifare le beta, l'eco ed essere ricoverata. Non riesco ad accettarlo, mi chiedo e chiedo se ci può essere un errore. No. Ottengo la consulenza di altri due gine, quello di mia suocera e quello di una cugina, tutti mi dicono che si tratta di un aborto interno e che è necessario il raschiamento. Dentro di me mi dico che non lo voglio fare. Passo la notte a piangere e a disperarmi, dormo qualche ora, ogni tanto sento che mio marito mi abbraccia. Alle sette arrivano i miei suoceri a prendere Flavio, lo portano in campagna e lui, il mio piccolo ometto di due anni e mezzo mi saluta e va via con i nonni senza fare un capriccio.
In ospedale la gine di turno mi visita, conferma l'aborto interno, e su mia insistenza mi rifà anche le beta. Sono calate a 23000. Mi dicono che il bambino è morto da molto tempo, e che può succedere che le beta salgano normalmente anche se il bambino ha cessato di vivere. Mi dicono di farmi un giro, che mi ricovereranno dopo mezzogiorno e nel frattempo non devo bere né mangiare. Avrei dovuto essere operata nel pomeriggio, ma alla fine mi hanno operata verso le dieci e mezza di sera. Prima di andare chiedo come fare per la sepoltura del feto. Mi guardano stralunate, per loro la procedura è l'incinerimento lì in ospedale. Non accetto questa cosa, continuo a chiedere a tutti, non può essere così. Mia madre chiama mentre sto aspettando l'intervento, vuole venire, io le dico di restare dov'è, non ho bisogno di niente. Poi farà il pianto greco con mio marito, eh, no, lei non intendeva accogliere freddamente la notizia dell'arrivo di questo bambino. Io non la voglio. No, non la voglio, ho bisogno di vivere il lutto con la mia famiglia, mio marito e mio figlio, e basta.
Mi angoscia pensare che i resti del mio bambino verranno bruciati come rifiuti. Dicono che bruciano i feti a parte, ma poi le ceneri dove le mettono? L'anima è in paradiso, ma perchè non si deve rispettare quel piccolo corpicino? Lo so, non c'è bisogno che mi dicano in che condizioni è dopo un raschiamento, lo so benissimo.
Per la sala operatoria si passa per il reparto di maternità. Così è al Fatebenefratelli dell'isola Tiberina. Passo in mezzo alle donne che hanno appena avuto un bambino, c'è una mamma sulla porta di una camera con in braccio una piccolina con i calzini bordati di rosa.
Al risveglio, mi riportano in camera, c'è mio marito che mi aspetta, poi arriva la dottoressa che mi ha operata per dirmi che l'intervento è andato bene. Ho richiesto l'esame istologico, e domando pure a lei come fare per far seppellire il mio bambino al cimitero. Non ci mancano certo i loculi, quelli no. Non ne sa niente, la procedura... lo so, lo so, la procedura. Forse al reparto di istologia sanno qualcosa.
Mio marito resta fin che si può poi se ne va e io passo quasi tutta la notte sveglia. La mattina mi dimettono, torno a casa. Mi faccio una doccia, suonano alla porta: è la mia vicina di pianerottolo, vuole sapere come sto, se ho bisogno di qualcosa, si offre di cucinarci il pranzo. E' una persona dolcissima, sta aspettando il suo primo bambino. Non mi fa nessun effetto vedere una panciona, pensavo che mi avrebbe fatto male, invece no.
Andiamo in campagna a recuperare Flavio, è stato bravissimo. Per tutto il tempo non ho fatto che preoccuparmi per lui, invece se l'è cavata alla grande senza la mamma.
Passo la giornata abulicamente, dormo male la notte e la mattina mi alzo prestissimo. Mi metto al computer e cerco. Sono così presa dal mio dolore che mi dimentico che anche mio marito sta male, e me ne dispiace.
Alla fine la trovo. Trovo l'informazione che mi è stata negata.
D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285
Regolamento di polizia mortuaria
Citazione:
Articolo 7

1. Per i nati morti, ferme restando le disposizioni dell'art. 74 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, sull'ordinamento dello stato civile, si seguono le disposizioni stabilite dagli articoli precedenti.

2. Per la sepoltura dei prodotti abortivi di presunta età di gestazione dalle 20 alle 28 settimane complete e dei feti che abbiano presumibilmente compiuto 28 settimane di età intrauterina e che all'ufficiale di stato civile non siano stati dichiarati come nati morti, i permessi di trasporto e di seppellimento sono rilasciati dall'unità sanitaria locale.

3. A richiesta dei genitori, nel cimitero possono essere raccolti con la stessa procedura anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane.

4. Nei casi previsti dai commi 2 e 3, i parenti o chi per essi sono tenuti a presentare, entro 24 ore dall'espulsione od estrazione del feto, domanda di seppellimento alla unità sanitaria locale accompagnata da certificato medico che indichi la presunta età di gestazione ed il peso del feto.




Ecco. Le 24 ore previste dalla legge erano trascorse, ma io non volevo arrendermi, mi era stato fatto un torto, nascosta un'informazione. Come è possibile che un ospedale retto da un ente religioso sia così poco rispettoso?
Mio marito era dubbioso, vedeva che mi accanivo e temeva per la mia salute mentale, lo so. Poi ci si era messa pure mia madre, a dirgli che secondo lei (come se avesse diritto d'esprimere un'opinione!) era meglio che io non avessi una tomba su cui piangere. Grazie mamma.
No, non avevano capito. Io non volevo una tomba su cui piangere, non mi interessa, volevo solo che i resti di mio figlio non subissero una fine indegna, ci sono i cimiteri per i cani e non si seppelliscono i bambini non nati! Volevo solo che finisse in un cimitero, in terra consacrata.
Non ho intenzione di passare i miei giorni a lucidare una lapide, come faceva mia madre sulla tomba di mia nonna, mentre trascurava me e mio fratello. Ho un bambino vivo a cui pensare.
Mi supporti in questa cosa? Allora? Sì. Mio marito ha telefonato ovunque, all'asl (cadono dalle nuvole), alla polizia mortuaria (chiedete all'ospedale), all'ospedale. Arriva al direttore sanitario. Snocciola i termini della legge, il direttore sanitario ammette che l'ospedale è nel torto, c'è una circolare che è stata disattesa. Ma ormai sono passate 24 ore, non si può fare niente. Eh, no, non è giusto. Verifichiamo presso istologia, i resti di mio figlio sono ancora lì. Mio marito risente il direttore sanitario. Secondo il direttore sanitario, anche se l'ospedale avrebbe dovuto informarci delle nostre opzioni, avremmo dovuto scegliere fra la sepoltura e l'esame istologico. Se si sceglie l'esame istologico poi non si può procedere alla sepoltura. No, non accetto questa cosa, non possibile che sia così. Mi rimetto al computer e trovo il sito dell'asl di Viterbo, dove si parta della sepoltura dei feti anche dopo l'esame in anatomia patologica. Così chiamo l'asl di Viterbo, e mi passano il medico legale. La dottoressa si mostra sorpresa che vogliano negarmi la sepoltura di mio figlio a causa dell'esame istologico. Mi ha trattata in modo sensibile, dicendomi che anche lei sapeva cosa si passa a perdere un bimbo, ha cercato di dirmi che del mio bambino resta ben poco, però l'ha detto in modo così delicato che non ho avuto la solita reazione. Lo so, lo so dottoressa, ne sono consapevole. Comunque mi dice di richiamarla che nel frattempo si informa meglio.
Mio marito riesce poi a parlare con il primario di istologia, ci conferma che per legge i resti di nostro figlio saranno conservati in archivio per dieci anni. Abbiamo tempo...
La dottoressa di Viterbo mi mette in contatto con una persona che forse può aiutarmi. Mi consiglia una raccomandata all'ospedale.
Parliamo. Faccio notare che la legge è ingiusta perché lascia troppo poco tempo ai genitori per rendere note le loro volontà. E poi è assurdo che una volta acquisito lo status di "reperto istologico" quello che è un feto umano non possa essere sepolto.
Tutto qua. Scusate se ho scritto tanto, ma sentivo il bisogno di sfogare la mia amarezza. D'altra parte non lo faccio spesso.
Questa settimana mia madre è venuta qui. Alla fine le ho detto che poteva. Come al solito io devo passare sopra alle cattiverie, lei mi vuole bene nel suo modo distorto, come quando vede in nuovo bambino solo un peso per me e non una gioia.

Teresa aka Tomoe



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Messaggio da Roberta68 » 22 luglio 2005, 15:44

... non mi sorprendo che l'Ospedale in questione sia stato il Fatebenefratelli nel quale come molte di voi già sanno hanno lasciato morire la mia piccola negandole un aiuto concreto. Ospedale religioso? Pensa in che mani stiamo.
Mi dispiace tanto per la triste storia raccontata sopra e abbraccio Tomoe.

Roby

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Messaggio da Patty » 26 luglio 2005, 23:45

mi dispiace molto teresa

:cons:

anch'io purtroppo con mia mamma non ho un bel rapporto, capisco cosa significa avere anche questo "peso" quando si soffre già per propio conto

un abbraccio
patty

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Messaggio da tufab72 » 12 maggio 2006, 1:20

Ti capisco e ti sono vicina,anche io avrei voluto avere i miei piccoli angeli in qualche posto ben definito ma come te non x piangerli ma solo x continuare a rispettarli come esseri umani.Non sapevo assolutamente di questa legge ma forse tutte noi che sappiamo cosa vuol dire questo dolore dovremmo fare qualcosa x divulgare questa notizia e farla conoscere a chi ne potrebbe avere bisogno in futuro.

Ti abbraccio con affetto

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Messaggio da carmenpaolo » 16 agosto 2006, 21:34

Io hoperso due gemelli alla 25 settimane per loro era un aborto e non mi hanno chiesto cosa volevo fare io nella confusione e nella disperazione non sapevo e chissà dove li hanno messi? :cry: :cry:

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Messaggio da golondrina » 17 agosto 2006, 14:10

...anche a me nessuno ha detto che potevano avere una sepoltura i miei primi due bimbi(non sò il primo che ho perso alla 6settimana,ma sicuramente il secondo che l'ho perso alla 16settimana)E invece non mi hanno denno nulla,neanche il sesso,il peso!NULLA!!!!Hanno fatto quelllo che dovevano e se ne sono lavati le mani!

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Messaggio da Marica A. » 6 dicembre 2007, 20:17

Ieri mi e' stato fatto il raschiamento..
L'embrione ha smesso di crescere a 5 settimane...
Non ho detto a nessuno,nemmeno al mio compagno,che ho dato un bacio alla piccola immagine nella foto dell'ecografia .....
Mi sono chiesta dove sarebbe andato a finire e ho pensato alla ricerca...
Non ho detto nulla perche' pensavo di essere derisa o perche' credevo di essere l'unica al mondo ad avere un sentimento per quell'esserino...
Mi sento debole e stupida per non avere espresso i miei sentimenti e per quello che ho scritto a voi in questo momento.....Mi sento fragile,stupida e tanto mamma.....
"Auschwitz inizia ogni volta che qualcuno guarda un mattatoio e pensa:sono soltanto animali."
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Messaggio da golondrina » 6 dicembre 2007, 22:49

Marica A. ha scritto:Ieri mi e' stato fatto il raschiamento..
L'embrione ha smesso di crescere a 5 settimane...
Non ho detto a nessuno,nemmeno al mio compagno,che ho dato un bacio alla piccola immagine nella foto dell'ecografia .....
Mi sono chiesta dove sarebbe andato a finire e ho pensato alla ricerca...
Non ho detto nulla perche' pensavo di essere derisa o perche' credevo di essere l'unica al mondo ad avere un sentimento per quell'esserino...
Mi sento debole e stupida per non avere espresso i miei sentimenti e per quello che ho scritto a voi in questo momento.....Mi sento fragile,stupida e tanto mamma.....
...non sei stupida...forse fragile perchè la perdita di un figlio rende più sensibile...ma sicuramente sei mamma... :bacbac: :abbr:

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Messaggio da Marica A. » 7 dicembre 2007, 11:18

Grazie golondrina :abbr:
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Messaggio da Tizy75 » 29 febbraio 2008, 19:17

Anche io come voi non ho potuto dare degna sepoltura al mio piccolo di appena 17 settimane.....anche io avrei tanto voluto che venisse considerato un essere umano e non una qualsiasi parte del corpo umano da gettare via...ma forse per il dolore o forse per il fatto che io ero all'oscuro che il corpicino del mio bimbo potesse essere sepolto normalmente come ogni essere umano,non ho potuto fare niente ed ora forse è troppo tardi...ma perchè non veniamo informate dei nostri diritti? ormai sono passati 5 anni e non faccio che pensare a che fine possa aver fatto il mio bimbo...ho chiesto anche informazioni a persone che lavorano in quell'ospedale ma nessuna mi dà risposte....ed io posso solo immaginare e continuare a soffrire per lui!

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Messaggio da golondrina » 29 febbraio 2008, 22:50

:***: :abbr:

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Messaggio da Mary1974 » 10 aprile 2008, 17:33

Anche io ho perso il mio bambino alla 16esima settimana.Ero in liguria per un week-end.Ho avuto delle perdite di sangue e sono stata ricoverata all'ospedale d'Imperia.Un distacco della membrana che dopo tre giorni di riposo sembrava fosse risolto...Invece...ho espulso il mio bambino dopo una notte e un giorno di continue contrazioni...Ero sfinita,da arrivare al punto di non volere piu' il mio bambino poichè temevo per la sua salute...Non sapevo si potesse fare una sepoltura,ad essere sincera non mi è venuto neppure in mente di chiedere che fine potesse fare il mio bambino...Mio marito lo ha visto:era un maschio,misurava circa 15cm,è stato avvolto in un telo bianco e portato via... Mi spiace non aver potuto far nulla per lui,ma una cosa è certa:ovunque lui sia,RIMMARA' PER SEMPRE NEL MIO CUORE!

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Messaggio da bastoncina » 14 maggio 2008, 19:07

Sono sicura Mary che il tuo bambino ti segue ovunque e appoggiato sulla tua spalla non perdera' un secondo della vita della sua mammina. Vedrai che col tempo sentirai la sua compagnia e il suo conforto nei momenti difficili. :abbr:
Non capisco perche' ci siano differenze del genere negli Ospedali .....Al Maggiore a Bologna quando si fa' la
visita e tutti gli esami per la revisione uterina (ne ho fatte due per i miei due aborti interni) tra le varie informative da compilare e firmare presentano un modulo "sepoltura prodotti abortivi o feti" (ex art.7 D.P.R.285/90) dove uno puo' scegliere in liberta' cosa fare del suo cipollino (grande o piccolo che sia!).
E' abitudine purtroppo che diano quasi sempre per scontato che se si tratta di "materiale ovulare"(come lo chiamano loro), quando la gravidanza e' agli inizi, una persona non scelga di seppellirlo. Trovo debba essere una decisione del tutto personale sulla quale nessuno possa esprimere giudizi ne' tantomeno consigli.
E' altresi spiacevole che in situazioni cosi' delicate e piene di dolore, siano i genitori che si devono informare e prodigare per sistemare il proprio piccino!!
Cosa possiamo fare perche' si conformi in tutta Italia la stessa modulistica in modo tale che si deve solo optare
per una scelta e non lottare contro i mulini a vento????
Un mega abbraccione a tutte... :inlove

lara66
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Messaggio da lara66 » 25 luglio 2009, 15:50

Ciao Teresa,
mi hanno commosso così tanto le tue parole che ho pianto.
Io ho avuto un espeienza molto diversa dalla tua, dopo moltissimo tempo ho trovato la forza e il coraggio di raccontarla qui sul forum. Ero così piena di dolore che non ho avuto il coraggio di chiedere il mio piccolo per dargli sepoltura. Lui è rimasto dentro di me e sarà sempre con me, comunque.
Anch'io non ho avuto nessun appoggio da mia madre, solo mia suocera ha saputo trovare le parole giuste, forse perchè anche lei ha perso un bimbo, nelle prime settimane di gravidanza. Forse per una mggiore sensibilità.
Ti abbraccio forte, perchè per questi momenti è difficile trovare le parole,
e un gesto può essere più significativo di tanti discorsi.

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