I BAMBINI GIOCANO ANCORA?

Crescere i figli e lasciar crescere noi come genitori... non è facile, soprattutto quando diventano adolescenti! Parliamo anche di scuola, tra genitori ed insegnanti.

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Chi_chi
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I BAMBINI GIOCANO ANCORA?

Messaggio da Chi_chi » 7 aprile 2010, 8:55

L’altro giorno mentre aspettavo che Anna terminasse la lezione di ginnastica mi sono intrattenuta con le mamme delle altre bambine. Tra queste c’era anche una nonna con la figlia che erano venute insieme a prendere la figlia/nipote: a parte il fatto che la mamma se la tirava non poco – cosa che io non sopporto proprio, ma chi sei per tirartela così??- appena ha saputo che faccio l’Educatrice mi ha guardato dall’alto in basso, anzi se prima già lo faceva dopo questa risposta mi sono sentita come una Lillipuziana davanti a Gulliver. Cosa che non si deve assolutamente fare: come dice la filosofia buddista, ma chiunque potrebbe arrivarci da solo, siamo tutte persone a prescindere da quello che facciamo di lavoro o da come ci comportiamo quindi in quanto persone non dobbiamo sentirci né inferiori né superiori agli altri.
A parte questo, che comunque mi ha fatto girare le p…e non poco, la grande soddisfazione l’ho avuta dalla nonna la quale si è stupita della mia risposta e ha voluto avere maggiori informazioni sul mio lavoro da Educatrice, perché, per come, per su, per giù, ma quando, ma chi, ma come…e a quel punto si è lasciata andare ad una conversazione amabilissima e soprattutto interessantissima. Primo perché ha iniziato a criticare la figlia –ihiihihihhihiihh, la quale si imbufaliva sempre di più con mia grande soddisfazione iihhiihh - che non segue con secondo lei a sufficienza i propri figli: al mare per esempio dopo un paio di ore li affida alla povera nonna e se ne va per i fatti suoi..”ma allora” si chiede la nonna “perché fare figli se almeno quando si ha tempo in vacanza non si sta con loro?” CONCORDO PIENAMENTE. Ma non è finita qui, come se avesse trovato una confidente in me ha aggiunto “Eh sa perché mia figlia manda i suoi bambini a scuola, poi a nuoto, poi a inglese, poi a ginnastica e poi di corsa a casa a fare i compiti, poi a cena e poi a letto a dormire. Ma questi bambini QUANDO GIOCANO??” Ecco anche io ho notato in questi mesi da Educatrice che i bambini di oggi giocano poco e sentire da una nonna quindi una persona di un paio di generazioni prima della mia e che ha potuto vedere l’evoluzione della società e quindi anche della famiglia in questi ultimi anno se non decenni, le stesse cose che ho notato io mi ha fatto molto piacere perché allora è vero.
Manca ai bambini di oggi un momento di stacco nella loro vita da stachanovisti:bisogna insegnare ai bambini a “perdere un po’ di tempo”, a stare anche da soli nella loro cameretta, a stare con i loro pensieri nel loro spazio vitale senza bisogno di riempirlo per forza e continuamente con attività sportive o magari e semplicemente con la televisione. Certo poi ci sarà il momento anche per la televisione, per il computer e per lo sport. Ma questo “perdere tempo” può diventare educativo, quasi un momento equilibratore nella vita di un bambino: basta ovviamente che non lo distacchi completamente dalla vita quotidiana diventando in questo modo diseducativo.
E’ vero che i bambini di oggi non sanno cosa vuol dire GIOCARE, inteso come ABBIAMO GIOCATO NOI. Costruendoci i giochi con un po’ di carta, della colla, delle matite colorate o giocare con i mattoncini o con le pentole della mamma. Oggi manca ai bambini il tempo per giocare: i genitori gli organizzano la giornata riempiendola di mille attività, belle e pronte, in cui i bambini non mettono del loro. Forse i bambini hanno bisogno di giocare come facevamo noi: il fustino del detersivo pieno di mattoncini da rovesciare per terra e creare tutto quello che ci veniva per la testa.
Oppure prendere della carta pesta e costruire dei fiori..del cartoncino e costruire le barchette…mi sembra che oggi sia tutto già pronto all’uso e temo che i bambini di oggi, adolescenti e adulti di domani, possano così abituarsi al fatto che nella vita tutto è pronto all’uso e che cada quasi dal cielo. Ma non è solo questo il mio timore: il mio timore è anche che si perdano quel aspetto importante e soprattutto divertente dell’infanzia che è GIOCARE utilizzando la PROPRIA FANTASIA, LA PROPRIA INVENTIVA, CREATIVITA’ per dare spazio alle loro idee, ai loro pensieri e ai loro gusti spronandoli in questo modo a sviluppare quelle che in futuro potrebbero essere le loro capacità e tendenze.
I BAMBINI DEVONO TORNARE A GIOCARE.. AL GIOCO SEMPLICE, AL GIOCO CHE SI DEVE CREARE, CHE LORO DEVONO INVENTARE PERCHE’ QUELLO CHE INVENTANO LORO SARA’ SEMPRE IL GIOCO PIU’ BELLO E PERCHE’ OGNI GIORNO OGNI GIOCO SARA’ DIVERSO DAL GIOCO DEL GIORNO PRIMA.
E poi vuoi mettere la soddisfazione di inventare un gioco????
Il destino mi ha fatto incontrare quella nonna: il fatto che una nonna abbia notato cambiamento mi ha convinto. Se prima temevo fosse solo una mia idea dettata magari dalla mia infanzia e dal modo in cui mia mamma ci ha cresciuti, adesso sono convinta del fatto che oggi i bambini non abbiano proprio il tempo per GIOCARE.



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Messaggio da giovi » 7 aprile 2010, 12:29

complimenti, dal tuo racconto e da quello del precedente post dove ho già dato una risposta, emerge che sei una persona sensibile, dolce e molto attenta come mamma.
Condivido in pieno quello che hai detto.
Io ho due bimbi di otto e tre anni.
Sino ad oggi non ho iscritto mio figlio a nessuna attività extra-scolastica attirandomi non poche critiche da mamme e insegnanti. Pensa che ad un compito a scuola che imponeva la descrizione dei propri impegni, alla risposta di mio figlio con relativa descrizione di un pomeriggio tipo con pranzo, compiti e gioco l'insegnante ha scritto a penna rossa..." solo questo fai??".
Ho deciso così per molti motivi:
1) io ho avuto un'infanza bellissima caraterizzata da gioco libero e tantissimo divertimento. Ho deciso, quindi, di dare a mio figlio la stessa opportunità. Certo ho la fortuna di non vivere in un appartamento e, pertanto, mio figlio può decidere€ insieme a sua cugina, di osservare le coccinelle, inseguire i gatti, scavare canali nel giardino, costruire capanne, mettere un banco di vendita e giocare al commercio con i vicinidi casa, costruire e demolire, scavare e tanto altro ancora. Corre, salta, si diverte un mondo.
2) credo che palestre o altro possano al momento solo contribuire ad accellerare i ritimi già frenetici della famiglia, con conseguente stress di tutta la famiglia. In compenso sia alla andata che al ritorno da scuola andiamo a piedi ( 2km circa x2) e ogni volta che vogliamo dopo pranzo possiamo andare a passeggiare sul lungomare. Io ho così la possibilità di parlare con lui con calma e liberamente il che fa bene ad entrambi.
3) quando il mio ometto crescerà e non ci sarà più la fase del gioco, e potrebeb subentrare la noia, quella pericolosa, quella che porta a tristezza o insoddisfazione, ci sarà tutto il tempo di capire, con la sua trasformazione e la sua crescita, cosa è importante e utile da fare per lui.
Per il momento ora credo che sia molto utile sviluppare il libero gioco, la fantasia, la creatività.
In effetti lo vedo un bimbo felice e spensierato :love
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Messaggio da cibì » 7 aprile 2010, 15:29

Concordo appieno

Grazie a Dio siamo vicino a un parco picoclo con tanti bimbi di tutte eltà che giocano insieme riscoprendo il quartiere, i cortili, e la vie, le case.

Sì, davvero è bello a nn avere attività programmate ed essere liberi di muoversi con amici e spaziare con la fantasia.

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Messaggio da martab » 7 aprile 2010, 15:35

giovi ha scritto:complimenti, dal tuo racconto e da quello del precedente post dove ho già dato una risposta, emerge che sei una persona sensibile, dolce e molto attenta come mamma.
Davvero? Io ho letto invece una persona che teoricamente dovrebbe fare l'educatrice ed invece trovo supponente e giudicante, io terrei i miei figli lontani da una persona che aizza la nonna a sparlare della figlia per poter fare quattro pettegolezzi di bassa lega :?
Imbastire poi un paio di ovvietà sul tempo gioco dei bambini è semplicissimo e molto molto banale.

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Messaggio da giovi » 7 aprile 2010, 16:55

martab ha scritto:
giovi ha scritto:complimenti, dal tuo racconto e da quello del precedente post dove ho già dato una risposta, emerge che sei una persona sensibile, dolce e molto attenta come mamma.
Davvero? Io ho letto invece una persona che teoricamente dovrebbe fare l'educatrice ed invece trovo supponente e giudicante, io terrei i miei figli lontani da una persona che aizza la nonna a sparlare della figlia per poter fare quattro pettegolezzi di bassa lega :?
Imbastire poi un paio di ovvietà sul tempo gioco dei bambini è semplicissimo e molto molto banale.
mah trovo queste affermazioni inopportune!!
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Messaggio da martab » 8 aprile 2010, 8:46

giovi ha scritto: mah trovo queste affermazioni inopportune!!
Dici? Io ho letto questo titolo e mi ha subito intrigato perchè è una cosa su cui concordo molto (anche se mi ha dato fastidio l'uso del maiuscolo nel titolo che trovo inutilmente urlato)
Per un terzo del post in realtà leggo solo una persona che siccome si sente inferiore ad un altra si è presa una rivincita meschina usando la madre per fare quattro pettegolezzi. Se permetti a me non dà l'idea di una persona sensibile, dolce e molto attenta.

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Messaggio da giovi » 8 aprile 2010, 16:55

martab ha scritto:
giovi ha scritto: mah trovo queste affermazioni inopportune!!
Dici? Io ho letto questo titolo e mi ha subito intrigato perchè è una cosa su cui concordo molto (anche se mi ha dato fastidio l'uso del maiuscolo nel titolo che trovo inutilmente urlato)
Per un terzo del post in realtà leggo solo una persona che siccome si sente inferiore ad un altra si è presa una rivincita meschina usando la madre per fare quattro pettegolezzi. Se permetti a me non dà l'idea di una persona sensibile, dolce e molto attenta.
hai diritto alla tua opinione, e hai diritto a non condividere il contenuto del post. Però mi sembra inopportuno criticare qualcuno per un comportamento per te non convidivisibile con modi bruschi.
Se a te il suo atteggiamento è sembrato meschino, dare una definizione simile del suo comportamento non ti sembra una forte contraddizione?? e non ti sembra di cadere nello stesso comportamento tanto criticato??
non è mia intenzione difendere un'altra mollista, ma sono proprio stanca di tutta questa aggressività non solo su mol ma nella vita di tutti i giorno.
Non è proprio possibile più esprimere il disappunto ad una persona con termini cortesi, in modo tale da rendere utile lo scambio di opinioni???
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Messaggio da Chi_chi » 10 aprile 2010, 9:42

Ciao a tutte,

leggo solo oggi tutti i vostri commenti e vi ringrazio. Ringrazio sia per i commenti positivi che per le critiche che comunque servono sempre.
Non volevo essere assolutamente supponente perchè non ne ho diritto visto che mi sto buttando in questa nuova esperienza con tutta l'energia e la positività che mi caratterizzano ma credo che qualsiasi opinione sia sempre da ascoltare.
Sono felice (e anche invidiosa) di Giovi e Cibì che hanno il mare o spazi all'aperto dove far trascorrere ore ai loro bambini...penso sia una grande fortuna. In questi giorni di bel tempo, speriamo sia davvero arrivata la primavera, inizierò a portare anche io le "mie" piccole al parco: la prima deve imparare ad andare in bici senza rotelline e la seconda deve imparare ad andare sul triciclo...vi racconterò come è andata!!
Tornando all'argomento principale per quanto riguarda il titolo, è mia abitudine nel blog che tengo su un sito (a chi vuol andare a dare un'occhiata è www.donnamoderna.com Il blog di Chi_chi..dove troverete anche molti altri commenti e i racconti della mio "lavoro"..certo non siete obbligate ma per chi mi critica potrebbe essere una lettura che potrebbe fare cambiare idea o lo spunto per ulteriori osservazioni visto che mi scrivono molte donne in merito ai miei post)metterlo sempre in maiuscolo quindi ho fatto un semplice copia e incolla....non ho assolutamente manie di protagonismo anzi mi avvicino a questo lavoro con umiltà e se esprimo le mie opinioni è proprio per condividerle con altre donne che stanno vivendo o hanno vissuto le stesse situazioni...e poi un forum serve proprio a questo, no?

Per quanto riguarda il contenuto del mio testo sono convinta di quello che ho scritto perchè davvero i bambini non giocano più come una volta e invidio molto chi ha la possibilità di stare con i propri figli nella semplicità di un gioco inventato come ai "vecchi tempi".
Per quanto riguarda invece il tono, il fatto di aver raccontato quello che mi è successo incontrando una mamma e una nonna è frutto semplicemente di una scrittura a braccio, senza vincoli, libero e sano come piace a me, senza malignità nè arroganza..un modo come un altro per raccontare esperienze di vita...può piacere come può dar fastidio, di questo non posso occuparmi ma accetto ogni tipo di osservazione con umiltà e facendone tesoro per la prossima volta.
Ieri per esempio abbiamo fatto le collanine con le cannucce di plastica, la settimana scorsa le uova sode di Pasqua colorate...sono cose ched facevo da bambina e che le due piccole che seguo non avevano mai fatto...vederle così entusiaste nel fare questi due giochi è stata la gioia più grande di questi ultimi mesi, ve l'assicuro!

Buon fine settimana a tutte e spero di sentirvi presto!

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Messaggio da Donatella » 11 aprile 2010, 13:17

Trovo molto giusto che i bambini debbano avere il tempo per giocare... soprattutto quando comincia la scuola che già diminuisce moltissimo la loro quantità di tempo disponibile.
Non credo però che molti bambini non lo facciano, e non parlo solo pensando ai miei figli, ma ad altri gruppi familiari che conosco, ai loro amici, alle mamme qui di mammeonline. Poi certo, io vivo in provincia, per motivi familiari e di residenza non ci sono mai mancari campagna, giardinetti, spazio aperto e io stessa non lavorando fuiri casa ho sempre potuto dedicare tamto tempo ai bambini... e come me i nonni... probabile che in altri contesti sia diverso.
:-)
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Messaggio da Chi_chi » 11 aprile 2010, 17:59

Donatella, per fortuna mi parli di realtà dove molte mamma giocano con i propri figli e dove non mancano spazi all'aperto. Purtroppo vivendo in città questi ultimi non sono tantissimi e se ci sono c'è sempre da tenere gli occhi ben aperti.
anche io comunque vedo e ho amiche che hanno la fortuna, il tempo e la voglia di stare con i propri figli, di giocare con loro e questo mi riempie il cuore.Ecco perchè ho scritto il mio racconto, perchè quando noti che molti bambini non hanno questa fortuna ti dispiace tantissimo perchè sai che è una delle attività più importanti che devono fare.Se poi la possono fare con la loro mamma è ancora sono ancora più fortunati.
Tieni presente poi che mi affaccio a questo mondo da soli tre mesi quindi è un mondo completamente nuovo per me e ovviamente tendo a notare tutto, aspetti positivi e negativi di ogni situazione...
Dall'altra parte purtroppo ci sono mamme che non sono così disponibili o che proprio non hanno il tempo per farlo, che dopo una giornata di lavoro non hanno più le energie da dedicare ai propri figli, peccato.
W però le mamme che fanno giocare i propri figli e che hanno voglia anche loro di giocare!!
Bacio

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Messaggio da Heidi69 » 11 aprile 2010, 19:25

Sono stra d'accordo.
Mio figlio il venerdi fa nuoto... e il lunedi fa laboratorio teatrale.
L'anno prossimo mi ha detto che vorrebbe fare kung fu... se a settembre e' ancora di questa idea, dovrà ovviamente eliminare una delle due attivita' che gia' fa, perche' impegnarlo per piu' di due giorni a settimana e' impensabile!

Questi bimbi hanno ormai tutti i giorni della settimana impegnati... non hanno piu' il tempo di andare al parco... di andare ai giardinetti, di incontrarsi con gli amici, di giocare... o semplicemente di ... annoiarsi!!!
Ogni volta che nasce un bimbo, nascono anche una mamma e un papà

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Messaggio da Chi_chi » 12 aprile 2010, 15:22

Leggevo ieri il libro di Tata Francesca - Cara Francesca - proprio sull'argomento giochi dei bambini e vi riporto alcune sue osservazioni:

"Oggi c'è la tendenza a organizzare le loro vite riempiendole di impegni, tanto che vederli soli a non fare niente ci inquieta. Così di fronte all'esclamazione "Mi sto annoiando" facciamo di tutto perchè questo tempo venga riempito senza renderci conto di quanto sia fondamentale per loro: perchè è solo annoiandosi che si iniziaa sater un po' con sè stessi, a riflettere, a entrare in contatto con le malinconie, con dei ritmi lenti e alla fine arrivare ad una crescita interiore.Così ogni volta che un bambino mi dice hsi annoia io gli rispondo "Sono felice per te!". Vuol dire che gli abbiamo ridato il suo tempo di bambino. Il tempo per fantasticare, per creare e per sognare."

Hedi sono d'accordo con te e tuo figlio è fortunato se come leggo abitate in Brianza avete dei posti meravigliosi dove trascorrere in questa stagione le giornate...io vengo spesso nei w-end e se potessi mi trasferirei lì subito!

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Messaggio da Heidi69 » 13 aprile 2010, 22:45

Chi_chi ha scritto: Hedi sono d'accordo con te e tuo figlio è fortunato se come leggo abitate in Brianza avete dei posti meravigliosi dove trascorrere in questa stagione le giornate...io vengo spesso nei w-end e se potessi mi trasferirei lì subito!
Si siamo fortunati.... con l'arrivo della stagione abbiamo gia' iniziato ad andare nel nostro polmone verde... il grande parco!!! Oddio a dire il vero... il tempo ci ha illuso di iniziare a farlo... lo abbiamo fatto tutta la scorsa settimana ma poi da domenica non lo stiamo piu' facendo... comunque... non potra' piovere a vita!!!

Tata Francesca è tra le tate di SOS tata la mia preferita... non sapevo di questo suo libro... ma questa frase davvero rappresenta anche il mio pensiero!
Ogni volta che nasce un bimbo, nascono anche una mamma e un papà

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Messaggio da Chi_chi » 14 aprile 2010, 10:25

Dai Heidi che forse è la volta buona che è arrivata la primavera.
Sì Tata Francesca, anche io quella che preferisco e dal vivo ti giuro è ancora più disponibile e simpatica, e ha scritto un libro veramente utile. si intitola "Cara Francesca"...te lo consiglio vivamente.

Un abbraccio e buoni giri al parco (fatene anche per me che sono nel pieno smog milanese e ne avrei tanto bisogno!!)

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Messaggio da martamaria » 14 aprile 2010, 11:44

A volte le guardo le tate. Diciamo che non sempre mi convincono,un pò ripetono sempre le stesse cose e a volte hanno un tono piuttosto giudicante.
Nelle dinamiche di una famiglia ci sono radici che partono dalle storie familiari e pensare di rompere gli equilibri e cambiare in una settimana è una cosa poco sensata. Per esempio mi ha colpito un pezzo di storia che ho visto pochi giorni fa.
All'interno della casa c'era la porta che comunicava con l'appartamento della nonna e la tata l'ha fatta chiudere a chiave in un lampo. Allora,io posso anche essere d'accordo sul fatto che la famiglia nucleare abbia bisogno dei propri spazi ma di punto in bianco chiudere fuori la nonna con la figlia che scoppia a piangere pensando che rimane di là in cucina a cenare da sola mi pare un'idiozia. Vedo molta superficialità in questo modo di fare che evidenzia l'assoluta finzione della cosa. Nella realtà non si affrontano le cose in questo modo nè si cambiano gli equilibri nei rapporti così,di punto in bianco,perchè l'ha detto la tata. I cambiamenti richiedono dei percorsi di comprensione delle motivazioni e di piccoli aggiustamenti progressivi.

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