Scegliere ed educare il cucciolo (consigli per tutte)

Cani, gatti, canarini, cricetini... le famiglie spesso accolgono molti animali tra le mura di casa o i giardini.

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Scegliere ed educare il cucciolo (consigli per tutte)

Messaggio da lilo » 22 settembre 2007, 12:35

Benvenuto cucciolo!

CONSIGLI UTILI PER ADOTTARE, CRESCERE ED EDUCARE UN CUCCIOLO

Primo passo Sono pronto per adottare un cucciolo?

Prima di adottare un cucciolo devo essere certo di potergli garantire uno stile di vita adeguato…

• La primaria esigenza del cane è il contatto sociale: il cane dovrebbe passare più tempo possibile con i proprietari. I cani che restano più di 6 ore al giorno da soli o che vengono lasciati in giardino sono più portati a sviluppare problemi comportamentali.
• Questione giardino: ricordarsi che al cane non interessa affatto rimanere in giardino da solo. I cani in giardino si annoiano mortalmente e non compiono esercizio fisico (se non correre OSSESSIVAMENTE lungo la recinzione, abbaiando ai passanti). Spesso si osservano i problemi comportamentali o di educazione più gravi proprio nei cani relegati in giardino che sono soggetti ad un vero e proprio inselvatichimento (con l’aggravante di non avere neanche un branco di cospecifici. Ormai tutti gli esperti concordano sul fatto che il cane dovrebbe vivere in casa ed essere portato a spasso regolarmente: il giardino è una comodità per i bisogni fisiologici di emergenza, ma non ci dispensa dalla cura e dal rapporto costante con l’animale)
• Esercizio fisico: Un cane di grossa taglia necessità di almeno un’ora di corsa al giorno. Avere un giardino a disposizione non significa privare il cane delle passeggiate quotidiane
• Stimolazione mentale: il cane, che è stato impiegato per migliaia di anni come ausiliario dell’uomo, è dotato di grandi abilità intellettive che spesso i proprietari sottovalutano o non considerano. Giocate con il vostro cane, proponetegli esercizi di attivazione mentale, insegnategli semplici esercizi: in questo modo lo stimolerete e lui ve ne sarà grato
• Alimentazione: gli avanzi di cucina non sono il cibo ideale per il cane, le cui necessità alimentari differiscono da quelle umana. Chiedete consiglio al vostro veterinario in merito al tipo di alimentazione, al numero dei pasti e all’eventuale utilizzo di integratori alimentali

Secondo passo Scegliere il cucciolo
• Considerate innanzitutto le caratteristiche fisiche ed attitudinali dello standard di razza; prima di scegliere il tipo di cane adatto a voi chiedete consiglio ad un veterinario specializzato nel comportamento o rivolgetevi al centro cinofilo più vicino (ricordate che la memoria di razza ha molta influenza sul comportamento e sulle attitudini del vostro cane)
• Rivolgetevi ad un allevatore serio, che si occupi di 1 o 2 razze al massimo. Chiedete di vedere i genitori e accertatevi che siano socievoli e sani. Osservate l’ambiente in cui il cucciolo è nato e ha passato le prime settimane di vita: l’ideale è un ambiente positivo e ricco di stimoli.
• Non adottate mai un cucciolo di età inferiore alle 8 settimane
• Se vi rivolgete ad un allevatore, chiedete di visionare la copia del modulo A, che deve essere consegnato entro 25gg dalla nascita dei cuccioli. Scaduto il termine, sarà impossibile ottenere il pedigree, che non è un “optional”, ma un semplice certificato (come se fosse una carta di identità) che attesta che il cucciolo che avete comprato è un bassotto e non un dobermann.
• Non fidatevi di chi vi fa pagare una cifra maggiore per ottenere il pedigree, che deve essere compreso nel prezzo di vendita del cucciolo
• Evitate nella maniera assoluta le cucciolandie, i supermarket pieni di cuccioli di tutte le razza, quasi certamente sono cuccioli importati dall'Est!




E una volta di fronte alla cucciolata, come scelgo il cucciolo adatto?
• Scegliete innanzitutto un cucciolo SANO: osservato che le vie aree siano libere, prive di muco o di croste, che gli occhietti siano limpidi e il tartufo umido. Guardate le orecchie e i denti del cane, osservate il cucciolo mentre gioca e corre, che i movimenti siano coordinati e gli arti sani.
• Scegliete un cucciolo EQUILIBRATO.
Potete effettuare queste semplicissime prove:
- gioco: portate con voi una pallina con la corda e stimolate i cuccioli con il gioco. L’ideale è un cucciolo vivace e interessato agli stimoli proposti
- manipolazioni: sollevate il cucciolo delicatamente e tenetelo in braccia. Un cane docile accetta senza ribellarsi le manipolazioni meno invadenti.Allontanatevi e osservate la predisposizione del cucciolo nel seguirvi. Optate per un cucciolo che vi guarda spesso.
- rumori: fate qualche rumore (fate cadere un mazzo di chiavi, battete le mani) e osservate che il cucciolo non resti turbato o che comunque recuperi in breve tempo un comportamento tranquillo


Terzo passo Benvenuto cucciolo!


DOVERI DEL BUON PADRONE
• Iscrivere il cucciolo all’anagrafe canina
• Fare in modo di avere il controllo del cane in ogni momento
• Portare il cane dal veterinario almeno una volta l’anno per la visita di routine, le vaccinazioni e il trattamento per la filaria
• Non lasciare mai per nessuna ragione un cane incustodito con bambini
• Il proprietario è responsabile per qualsiasi danno cagionato dal proprio animale: considerate la possibilità di stipulare un’assicurazione
• Prendere i provvedimenti necessari ad evitare cucciolate indesiderate
• Nei luoghi pubblici, rimuovere le deiezioni con l’apposita paletta
• Preoccuparsi della sua educazione: per i cani di grossa taglia e per le razze da lavoro (beagle, pastore tedesco, rottweiler, labrador, border collie etc) un corso di educazione è vivamente consigliato.


EDUCAZIONE Il percorso educativo comincia nel momento in cui la palla di pelo comincia a zampettare per casa nostra e prosegue per tutta la vita del cane. Il detto “Non si finisce mai di imparare” vale anche per i quadrupedi.
Già dal primo giorno dovremo stabilire con i nostri famigliari alcuni aspetti importanti: le regole da tenere, i divieti, la suddivisone dei compiti nella cura del cane etc.
Educare un cane è un percorso lungo ed occorre pazienza e perseveranza: per avere un cane affidabile occorrono diversi mesi (circa 1 anno e mezzo) e si continua a lavorare anche con il cane anziano.
Le competenze sociali indispensabili che il nostro cucciolo dovrà acquisire sono:
- essere a proprio agio con persone, animali e in luoghi diversi
- dare attenzione al proprietario in qualunque tipo di ambiente
- camminare al guinzaglio senza tirare o intralciare il conduttore
- avere un richiamo affidabile
- saper sedere e attendere quando il proprietario lo richiede

Detta così, sembra facile, ma basta guardarsi intorno per rendersi conto che i cani davvero affidabili sono pochi, nella maggior parte dei casi perché i proprietari non investono tempi ed energie minimi nel rapporto con il proprio cane.
Perché il cane interrompa qualcosa che gli piace molto (annusare, giocare con un altro cane etc) occorre che il proprietario sia davvero un punto di riferimento interessante e motivante.
Per essere tali occorre dedicare mesi di costanza nell’applicazione delle regole, nel proporre esercizi ed attività e soprattutto bisogna avere una buona conoscenza della psiche del cane. Se siamo convinti che basti dire “Vieni” perché il cane accorra da noi, che sgridare o dare qualche buffetto al cucciolo perché impari l’educazione sia una buona strategia, se non sappiamo come gestire i premi o pensiamo siano superflui, un corso di educazione è davvero indispensabile.

Il rapporto con il cucciolo si costruisce con il gioco e il contatto fisico. Cercate di trascorrere più tempo possibile con il cucciolo, abituatelo ad essere toccato, spazzolatelo, palpatelo, guardategli spesso i denti e dentro le orecchie parlandogli dolcemente e premiandolo alla fine del contatto.
Giocate con il vostro cucciolo ogni giorno, stimolatelo con il salamottino o la pallina con la corda che vi porterete ovunque: spesso i proprietari non hanno l’abitudine di portarsi dietro i giochi durante le uscite, così il cane impara a dare attenzione solo nel giardino di casa mentre fuori il proprietario non è interessante e il cane impara che è più divertente esplorare e annusare in giro.
Un marsupio pieno zeppo di bocconcini e giochi sarà il vostro inseparabile ausilio didattico. Non dimenticatelo.
Il cucciolo deve sempre essere premiato ogni volta che fa qualcosa che vi piace, soprattutto tutte le volte che vi guarda, basta un microscopico pezzettino di wurstel per fargli individuare quel che ci piace.
L’attenzione è l’aspetto più importante dell’apprendimento del cane: se il cucciolo è attento e motivato, è disponibile ad apprendere. Il problema dei cani non è tanto il tirare al guinzaglio o non accorrere al richiamo, entrambi questi comportamenti hanno la stessa causa: il cane non ci considera e non ci dà attenzione.
Cominciamo quindi da subito a far capire al cucciolo che vale la pena darci retta: il cucciolo ci guarda? Bravissimo! Bocconcino.
Contemporaneamente premiamo tutti i comportamenti che ci piacciono: quando il cucciolo si siede, quando viene verso di noi, quando ci lascia la pallina, quando ci cammina di fianco con o senza guinzaglio. Solo in un secondo tempo assoceremo il comando, in un primo momento è importante che il cucciolo individui i comportamenti convenienti e che ci sono graditi.

REGOLE

• SOCIALIZZAZIONE: Il cucciolo deve essere messo a contatto in modo graduale con animali, persone, oggetti, luoghi diversi. Il cucciolo deve poter uscire e conoscere il mondo, incontrare vari stimoli e ambienti, risolvere piccoli problemi. E’ molto importante scegliere con cura persone ed animali che “socializzino” con il nostro cane: i cani devono essere equilibrati, avere le giuste competenze sociali, così come le persone devono interagire in modo corretto con il cane, in particolare i bambini non devono spaventare il cucciolo. Le esperienze devono essere sempre positive!!

• Cominciate da subito a premiare i comportamenti graditi e ad ignorare quelli sgraditi: il cane non apprende l’educazione automaticamente, siamo noi che dobbiamo insegnare al cucciolo come comportarsi rispettando i suoi meccanismi di apprendimento e la sua psicologia. Portatevi sempre dietro bocconcini e giochi per premiarlo

• Inizialmente premiate i comportamenti che vi piacciono senza associare un comando: date un bocconcino al cane tutte le volte che viene verso di voi oppure si siede oppure si calma e solo in un secondo tempo inserite il “Vieni” o il “Seduto”

• Lavorate soprattutto sull’attenzione e abituate il cane a guardarvi e ad interagire anche fuori casa. Portatevi dietro un giochino quando uscite con il cucciolo.
• Non colpite mai il cane, non strattonatelo, non scrollatelo afferrandolo per la pelle. I metodi coercitivi sono eticamente discutibili e non sono comprensibili dal cane poiché non rientrano nel suo sistema di comunicazione. Evitate di usare cavezze e collari a strozzo (esistono dei validissimi metodi alternativi per insegnare al nostro cane a comportarsi bene al guinzaglio)
• Ogni volta che dite “no” al cane fategli capire esattamente il comportamento che vi è gradito. Sequenza corretta: “No Argo”  Il cane ci guarda  “Seduto”  PREMIO  “Bravoooo”.
• Prendete tutte le iniziative nella vita del cane: voi cominciate un gioco e voi lo terminate, non permettete al cucciolo di correre dagli altri cani senza permesso, non elargite bocconi da tavola.
• Abituate il cucciolo a “sedersi e restare” prima di mangiare, prima di uscire, prima di scendere dall’auto, prima di giocare, prima di salutare le persone: in questo modo il cane imparerà ad essere sotto controllo e sarà al sicuro da incidenti
• Mentre lavorate con il cane rilassatevi, non abbiate fretta, non irritatevi se il cane non capisce o è distratto, non dite “NO” mentre lavorate con il cane. Per educare un cane ci vuole tempo (molto) e pazienza (molta)


• Usate la voce in modo corretto
o se date un comando, fate in modo che il cane vi ascolti
o usate solo il termine che il cane capisce, non il primo che vi viene in mente in quel momento (se avete lavorato sul “Piede” non dite “Andiamo” mentre camminate al guinzaglio) ed evitate di fare discorsi
o cercate di coinvolgere il cane con la voce
• Assicurare al proprio cane una quantità di moto sufficiente (almeno una lunga passeggiata al giorno anche se abbiamo un giardino) e di stimoli psichici e sociali (passate più tempo possibile con il vostro cane, giocate con lui, fategli conoscere oggetti e situazioni nuove, coinvolgetelo in esercizi).
• Lasciare libero il cane solo dove non ci sono pericoli: lasciatelo libero solo dopo avergli insegnato il richiamo (è un esercizio che va insegnato, non è un atto automatico e innato che il cane compie senza averlo prima appreso).
• Ricordarsi che il cucciolo è..un cucciolo. Da vostro figlio non vi aspettereste mai che sappia scrivere e far di conto dopo qualche settimana di scuola. Non aspettatevelo dal vostro cane! Occorre tempo e pazienza


ATTENZIONE:I cuccioli sono pieni di energia e possono passare rapidamente alla perdita del controllo.
Possono compiere errori sul tipo di oggetto con cui giocare (es. indumenti del proprietario) e sull'intensità dei comportamenti giocosi.

Il gioco violento può peggiorare un problema comportamentale che si sta sviluppando.

Se il gioco degenera:
1. Interrompere il comportamento e allontanarsi
2. indirizzare il comportamento verso un altro oggetto
Il gioco costituisce sempre il rinforzo positivo migliore per educare un cucciolo.
A questo scopo
 il cucciolo dovrebbe essere socializzato al gioco fin dalla più tenera età
 dedicare ogni giorno almeno una decina di minuti al gioco
 terminare il gioco quando il cane è ancora attento e motivato, non attendere che il cane si sia annoiato
 non lasciare a disposizione del cane i giochi che si usano per gli esercizi (meglio optare per ossa di bufalo o prodotti che impieghino il cane nell’attività masticatoria)



Protocollo per insegnare al cucciolo dove sporcare


I cuccioli adottati ad otto settimane possono urinare ad ogni ora quando sono svegli e defecare anche quattro volte al giorno restando in una condizione di assoluta normalità.
Entro i 6 mesi di età la maggior parte dei cani di solito defeca uno o due volte al giorno ed urina tre o quattro volte al giorno; il tono muscolare degli sfinteri può non svilupparsi completamente fino al primo calore.

 Mettere una campanella al collare del cane in modo da sapere sempre dove si trova, così da poterlo bloccare e correggere.
 Limitare lo spazio a disposizione del cucciolo con un eventuale trasportino. Il kennel è un utile strumento educativo che non deve mai essere proposto al cane come una punizione, ma come un gradevole luogo di riposo (una tana). A questo scopo il cane deve essere abituato gradualmente al kennel: per i primi giorni bosognerà che impari a conoscerlo. Date al cane la sua pappa e i giochi da masticare nel kennel e, dopo alcuni giorni di socializzazione, chiudete la porticina solo per una manciata di minuti facendo attenzione a non aprire al cucciolo quando abbaia e si agita, ma solo quando è tranquillo. L’etologia ci insegna che gli animali non amano sporcare dove dormono o mangiano, quindi il kennel può essere davvero utile per insegnare al cucciolo dove sporcare-
 Portare il cucciolo nel luogo designato a sporcare:
o immediatamente al risveglio
o immediatamente dopo il gioco
o da 15 a 30 minuti dopo ogni somministrazione di cibo
o almeno 6-8 volte al giorno (nella fase di apprendimento alla corretta eliminazione)
 Mantenere orari di alimentazione regolari
 Portare fuori il cane al guinzaglio
 Durante le uscite non permettere al cane di giocare finché non ha eliminato le deiezioni
 Le uscite dovrebbero durare 15-20 minuti
 Permettete al cane di annusare e non strattonatelo
 Concentratevi su un’area: fate piccoli passi
 Permettete il gioco e l’interazione dopo l’eliminazione (premiatelo molto con carezze ed eventualmente un bocconcino)
 Quando sorprendete il cucciolo a sporcare dove non deve, fate un rumore forte, distraetelo e portatelo a sporcare nel luogo più adatto
 Utilizzate odori già presenti (fate annusare al cucciolo una spugnetta o della carta di giornale imbevuta della sua urina)
 Siate pazienti: da un bambino di 1 anno non pretendereste mai che faccia a meno del pannolino quindi non pretendetelo da un cane di pochi mesi
 Utilizzate prodotti che eliminano gli odori e modalità di pulizia appropriate (evitate candeggina e ammoniaca)
 Garantite sufficiente gioco ed esercizio fisico non abbinato alle eliminazioni
 Osservare un cane più anziano può aiutare il cucciolo
 Non sgridate mai il cucciolo e non strofinate il muso negli escrementi

E INFINE….
Se il vostro cane è irruente, indocile o appartiene ad una razza da lavoro, non esitate a rivolgervi ad un educatore cinofilo preparato (valutatene bene il curriculum poiché in Italia l’educatore non è una figura riconosciuta: rivolgetevi ad un professionista e non ad un dilettante!) che vi insegnerà a comunicare e a canalizzare le energie del vostro cane in attività educative.
• Non sottovalutate mai i segni di aggressività: chiedete l’aiuto di un esperto specializzato in problemi comportamentali (medico veterinario comportamentista, se dovrete intraprendere una terapia farmacologia o etologo laureato)








SPILIMBAU della Dott.ssa Livia Conterno – Etologa ed educatrice cinofila
via Sequals 14 - Usago di Travesio (Pn)
Tel. 0427 90375
www.educane.com



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Messaggio da MARTI76 » 24 settembre 2007, 14:08

Bellissimo lilo grazie! Per me è molto interessante dato che la mia cucciola ha quasi 3 mesi. Mi spiegheresti meglio che cosa sono gli esercizi di attivazione mentale?

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Messaggio da lilo » 26 settembre 2007, 9:30

Dunque.
Attivazione mentale consiste nel coinvolgere il cane in attività che lo stimoli a livello mentale.
I cani nascono come ausiliari dell'uomo e hanno bisogno di lavorare, sentirsi utili.
L'attivazione mentale consiste innanzitutto nel proporre al cucciolo una vita attiva e stimolante (conoscere cani, persone, animali di tutte le specie, visitare ambienti nuovi, camminare su subrstrati diversi per aumentare la propiorecezione etc)
L'attivazione mentale consiste poi nel proporre al cane la risoluzione di piccoli problemi: attraverso l'olfatto e la curiosità il cane raggiunge un obiettivo (un gioco, un bocconcino).
Anche il nascondino è un gioco di attivazione mentale.
Di giochi ce ne sono tantissimi e in genere si parte dal far cercare al cane dei bocconcini nascosti sotto i bicchieri di carta per poi passare a giochi più complessi.
E' molto utile e divertente.

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Messaggio da blond » 27 novembre 2007, 20:13

Grazie....bello!!!!
E' appena arrivata Sissy..2 mesi...letto e rileggerò con molta attenzione.
Blond
--------------------------------------
....se uno ha imparato a contare solo fino a 7, vuol mica dire che l'8 non possa esserci....

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Messaggio da blond » 27 novembre 2007, 20:13

doppio :oops:
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....se uno ha imparato a contare solo fino a 7, vuol mica dire che l'8 non possa esserci....

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Re: Scegliere ed educare il cucciolo (consigli per tutte)

Messaggio da poldino » 3 febbraio 2013, 9:46

grazie molto interessante

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Re: Scegliere ed educare il cucciolo (consigli per tutte)

Messaggio da Paperetta Yè Yè » 29 agosto 2013, 22:19

Bellissimo articolo. Sta per arrivare a casa nostra un cucciolo di Golden retriever , ho un bambino di 7 anni e un marito che ha sempre avuto i cani, da quando era bambino. So già che ci scontreremo sull'educazione del cane, io sono una neofita e leggo tutto il possibile, lui si basa sull'esperienza. Speriamo bene!

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