Non è che vi avanza un Natale?

Siete già in preda alla frenesia degli acquisti per il cenone della Vigilia e i pranzoni di Natale, Santo Stefano e Capodanno? Da bravi italiani buongustai, è un'euforia a cui non sappiamo sottrarci, anche perché il Natale è per definizione un momento di convivialità.

Tuttavia, pensando al dopofeste, a tutto ciò che spesso resta sulle nostre tavole e nelle nostre cucine, forse dovremmo cercare di ridimensionarci, scegliendo una minore quantità a favore di una maggiore qualità. In Italia diverse associazioni stanno portando avanti campagne volte alla riduzione dello spreco alimentare, non solo sotto le feste ma nella vita di tutti i giorni (vedi www.nonspreco.it ).

Perché lo spreco alimentare non è soltanto una questione di etica, di buonismo natalizio: si tratta di risorse materiali (suolo, fertilizzanti, pesticidi, carburanti) e umane (agricoltori, trasformatori, distributori, commercianti) sprecate inutilmente e di rifiuti prodotti inutilmente che poi vanno in qualche modo smaltiti. E allora cerchiamo di allontanarci anche noi dall'idea dell'abbondanza come unico valore fondante delle feste e ridiamo valore al semplice fatto di stare insieme.

E se alla fine, nonostante i nostri sforzi, qualche cosa dalla mensa avanza, proviamo a riciclarlo in modo gustoso anzichè gettarlo nell'organico!

Ecco alcune idee per riutilizzare gli avanzi di pandoro, panettone e torrone tratte dal mio manuale di ecologia domestica Io lo faccio da me (Terra Nuova Edizioni). Sia il pandoro che il panettone si possono usare al posto del pane nella ricetta del "dolce di pane" (vedi più avanti) e il pandoro si può tagliare a fette di 1 cm, bagnarlo con l'alchermes e farci una zuppa inglese oppure con del rum e farcirlo di crema chantilly, crema al cioccolato, crema inglese e trasformarlo in un semifreddo. Sempre tagliato a fettine alte un dito, si può utilizzare al posto dei savoiardi per preparare un tiramisù ancor più buono, scenografico e, purtroppo, calorico, decorando l'ultimo strato di mascarpone con cacao e una cascata di torrone tritato (anch'esso avanzato, ovviamente!)

Dolce di pane rivisitato

Ingredienti:

  • alcune fette di pandoro o panettone avanzato
  • poco latte
  • 1 uovo
  • 50 g di zucchero
  • 2 cucchiai di zucchero di canna (per la glassa)
  • 50 g di burro
  • 2 cucchiai di rum
  • buccia di arancia grattugiata
  • 100-150 g di farina
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • uvetta, pinoli o frutta secca avanzata dalle feste
  • 2-3 mele (a seconda della grandezza)

Procedimento

Nel caso usiate il panettone, già ricco di uvetta e canditi, non conviene aggiungere altra frutta secca all'interno dell'impasto, ma soltanto pinoli oppure noci, nocciole o mandorle tritate avanzate dalle feste per la copertura. Fatevi aiutare dai vostri bambini a tagliare il pandoro o panettone avanzato a cubetti e mettetelo in una terrina bagnandolo con un pochino di latte (non ne serve molto, perchè questi dolci hanno già un buon grado di umidità). 

Tagliere pandoro o panettone a cubetti e bagnarlo con un po' di latte

Nel frattempo, in un altro recipiente, rompete le uova, sbattetele con lo zucchero (anche questa è un'operazione che possono fare i vostri bimbi, anche quelli più piccoli) e aggiungete il burro fuso, il rum e la buccia d'arancia.

Rompete le uova, sbattetele con lo zucchero e aggiungete il burro fuso

A questo punto, se il pane si è ben ammollato, schiacciatelo con una forchetta, versatevi la farina (regolatevi in base al grado di umidità del dolce ammollato) e il lievito. Nell'altra terrina amalgamate l'uva passa (nel caso del pandoro) e le mele tagliate a tocchetti, quindi unite il tutto e mescolate bene.

Mele e uvetta

Imburrate e infarinate una teglia, versatevi il composto che deve risultare piuttosto denso, livellate la superficie e cospargetela di zucchero di canna e pinoli o altra frutta secca avanzata tritata, quindi infornate a calore moderato (160-170°) per circa 45 minuti.

Cospargete la torta di pinoli e frutta secca avanzata

Ed ecco qua il nostro meraviglioso Dolce di pane rivisitato

Dolce di pane rivisitato

E tanti auguri di Buon Natale da Giovanna Olivieri!

 

Giovanna Olivieri, autrice del libro "Io lo faccio da me", Terranuova edizioni

Ritratto di Redazione

Posted by Redazione

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