Genitori si nasce?

Diventare genitori non è mai facile: nuove responsabilità, meno tempo per sé, tante paure e… nessuno che spieghi come si faccia a prendersi cura di quel meraviglioso angelo che si è felici di stringere tra le braccia, ma che è già una persona a tutti gli effetti. Ha il suo carattere, le sue preferenze, i suoi gusti e i suoi ritmi che spesso sono completamente diversi dai nostri. Allora, come si fa?

Nessuno ci ha fornito un manuale di istruzioni né, tantomeno, è in grado di dirci cosa vogliano dire quelle miriadi di espressioni, suoni e smorfie che non appartengono a noi, ma solo a  nostro figlio. La genitorialità rappresenta il momento evolutivo più maturo della dinamica affettiva di ogni individuo; in questa esperienza convergono tutte le esperienze, le rappresentazioni, i ricordi, le convinzioni, i modelli comportamentali e relazionali, le fantasie, le angosce, i desideri della propria storia affettiva personale.

Ovviamente, la nascita di un figlio, attiva in un modo particolare e molto intenso questo spazio mentale e relazionale, rimettendo in circolo tutta una serie di pensieri e fantasie legati al proprio essere stati figli, alle modalità relazionali ritenute più idonee, ai modelli comportamentali da avere. I genitori si sentono spesso impreparati e lasciati in balia degli eventi, sia quando il proprio figlio è appena nato, sia quando ci si trova davanti alle diverse fasi della crescita. Diventare genitori è di sicuro una delle esperienze più emozionanti della vita, ma è anche e soprattutto un passaggio delicato,  al quale non si è mai abbastanza preparati: ci vorrebbe una scuola.

Il libretto di istruzioni?
Nel mondo di oggi, le famiglie sono soggette a continue pressioni provenienti dal mondo esterno: i bambini devono essere felici, devono avere tutto ciò che vogliono altrimenti crescono frustrati. I genitori devono corrispondere alle aspettative della società, devono essere buoni educatori, devono amare i propri figli… doveri, doveri, doveri. Il rischio è quello di ridursi e di ridurre i propri rapporti familiari ad un puro meccanismo di soddisfazione dei bisogni altrui; ma lo spazio per le proprie emozioni, le proprie paure, per la propria individualità dove finisce? Come si fa a capire cosa serve realmente ad un bambino per permettergli di crescere serenamente e diventare un adulto felice?

Ogni famiglia rappresenta, infatti,  un universo unico; ogni bambino  un meraviglioso mondo a sé. Non esistono regole standard applicabili ad ogni situazione o libretti di istruzione con le immagini di come fare a crescere un figlio in modo corretto: quello che va bene a me, genitore di X, quasi sicuramente non andrà bene al genitore di Y perché sono diverse le storie dei singoli componenti della famiglia, sono diverse le origini culturali, le credenze, i metodi educativi… insomma, sono diverse le PERSONE. I genitori del passato non avevano bisogno di formazione; la vita lineare e i ruoli codificati consentivano di non avere dubbi o incertezze ma, paradossalmente, la possibilità di essere aperti ad una molteplicità di stimoli e prospettive che il nostro modo di vivere ci consente, può condurci all'immobilità, al rimanere ancorati ad un presente in cui è difficile attivare un'evoluzione nella relazione tra genitori e figli.

La formazione dei genitori
La formazione è un viaggio personale;  "Non possiamo insegnare direttamente nulla ad un'altra persona: possiamo solo facilitare il suo apprendimento" (C. Rogers). Le persone sono portate ad avvicinarsi alla formazione nel momento in cui sentono di averne bisogno oppure per curiosità o interesse. Chi si accosta alla formazione, infatti, avverte sempre una spinta ad evolvere e crescere, sottesa alla quale è presente il bisogno di riorganizzare le proprie risorse, il desiderio di implementarle e arricchirsi al fine di migliorare il proprio ben-essere e le proprie competenze.  La formazione, nel delicato percorso di costituzione del proprio ruolo genitoriale, è fondamentale per imparare a riflettere su se stessi: su chi si è e su chi si vuole essere, sui propri timori e sulle proprie potenzialità, al fine di cominciare ad orientarsi verso la costituzione del nuovo ruolo che attende chi sta per diventare madre o padre. Accettare di non essere “nati imparati” e avere il coraggio di mettersi in gioco come individui e come coppia, è fondamentale per creare uno spazio fisico e mentale di elaborazione di un compito estremamente delicato e destinato a durare per tutta la vita. I cicli di incontri per  genitori devono essere pensati per costruire insieme, attraverso la collaborazione tra il conduttore e i partecipanti, un sapere comune e condiviso per prepararsi ad essere genitori oggi; lasciando lo spazio all’espressione delle modalità individuali e personali. È necessario fare, ovviamente, riferimento alla teoria, ma, soprattutto, si deve offrire la possibilità di essere protagonisti, mediante lo scambio reciproco e le attivazioni proposte di volta in volta.

L’esperienza dell'Associazione Alice (Milano): L’Associazione Alice Onlus di Milano nasce nel 1998 con l’obiettivo di promuovere la formazione di genitori e insegnanti nel rapporto con gli adolescenti. Col tempo, i percorsi proposti da Alice ai genitori, si sono indirizzati verso l’evidenziare e promuovere l’importanza del ruolo del mondo adulto nel comprendere i fenomeni e i vissuti delle diverse fasi della vita; obbligando a promuovere la partecipazione attiva dei genitori, valorizzandone la sensibilità e la tendenza formativa. Lo scopo è facilitare l’acquisizione delle competenze necessarie per risolvere i numerosi e complessi problemi di relazione e di comunicazione che insorgono quotidianamente nel contesto della famiglia; in questo modo si facilitano le strategie per la soluzione dei problemi e, progressivamente, si contribuisce alla creazione di un clima familiare salutare, soddisfacente e produttivo per genitori e figli.    La comprensione e l’osservazione continue del divenire del ruolo genitoriale ci ha permesso di individuare diverse aree di intervento nella costruzione della genitorialità; Associazione Alice offre, quindi, pacchetti formativi  per:

Futuri genitori: il crescere del pancione porta, inevitabilmente, la formazione di mille dubbi e domande: che genitore sarò? Sarò in grado di affrontare questo compito? Come si fa a fare i genitori?
Genitori che crescono: affrontare le diverse tappe evolutive nell’infanzia, costruendosi la certezza di un ruolo educativo ed affettivo solido e centrato sulle proprie potenzialità di genitore
Genitori di figli adolescenti: nell’età che più spaventa, è importante affrontare il proprio compito mantenendo il più sereno possibile il clima familiare e imparando a riconoscere i messaggi che vengono lanciati da tutti i componenti della famiglia.

 Questi incontri sono, ovviamente, aperti sia ai genitori single, sia alle coppie.  

Articolo di Marina Zanotta, psicologa

 

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