I BUONI PROPOSITI PER UN FERTILE 2015

Con la fine dell'anno arrivano i bilanci di ciò che è stato ed i propositi di ciò che sarà. Ecco cosa inserire nella propria lista in tema di fertilità.

1. Non fumare.  Il fumo sia attivo che passivo si correla in maniera dose-dipendente alla fertilità, andando ad alterare la qualità dei gameti e aumentando il rischio di aborto spontaneo. I danni provocati dal fumo influiscono anche sulla buona riuscita delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

2. Non fare uso smodato di alcolici e non assumere droghe. Uno stile di vita scorretto influenza negativamente la fertilità maschile e femminile e inficia i risultati delle tecniche di PMA.

3. Mangiare sano. Ognuno di noi dovrebbe mangiare circa 600 grammi di verdura, frutta e legumi al giorno, variando i colori. I prodotti della terra sono delle ottime fonti di antiossidanti, che preservano la funzionalità dei gameti femminili e maschili, ad esempio riducendo la percentuale di spermatozoi con DNA frammentato, favorendo la fluidità di membrana necessaria per la fecondazione ovocitaria e migliorando in generale i processi biologici. L'obesità femminile ha un forte effetto negativo sulla fertilità della donna, associandosi a problemi ormonali e metabolici e nell'uomo agendo sui livelli di testosterone, provocando aumento della temperatura scrotale e disfunzione erettile. Si stima che i tassi di successo delle tecniche di PMA si riducano di un 30% nelle donne obese e che aumenti il rischio di aborto e di complicazioni al parto.

4. Ricordarsi che l'età femminile è un fattore di estrema importanza per la fertilità. Lo abbiamo già detto tante volte e tante volte ancora lo diremo. Età biologica ed età cronologica non seguono gli stessi binari. La fertilità della donna si riduce dopo i 35 anni. Ricordarsi che esiste l'opzione della crioconservazione ovocitaria per motivi sociali.

5. Stare attenti alle infezioni.  Le infezioni possono compromettere la funzionalità degli organi riproduttivi, in particolar modo quelle a carico della Chlamydia Trachomatis.  L'infezione molto spesso non dà sintomi e può essere diagnosticata solo attraverso un tampone. Tuttavia se non curata con idonea terapia antibiotica può nel tempo provocare danni seri all'epitelio ciliare delle tube e alterare le caratteristiche del liquido seminale. I danni tubarici, in particolar modo, possono essere molto seri e permanenti. E' anche molto importante fare sempre i tamponi cervicovaginali prima di sottoporsi ad una isteroscopia o isterosalpingografia. Nel caso infatti di infezione silente non trattata, l'esecuzione di questi esami diagnostici può "spingere" il batterio dalla vagina alle tube.

6. Non fare l'amore a comando. Il ciclo di una donna si divide in due fasi, una variabile che va dalla fine del ciclo mestruale all'ovulazione ed una fissa che dura 14 giorni e va dal giorno dell'ovulazione alla comparsa del ciclo. In una donna con ciclo di 28 giorni la fase variabile dura 14 giorni, in una con ciclo di 30 dura 16 giorni, etc. Il periodo fertile normalmente inizia 7 giorni prima dell'ovulazione e termina un paio di giorni dopo di essa. Bene, tutte a fare test per l'ovulazione allora? NO! Non serve, stressa e basta. Note le poche informazioni delle righe sopra, non bisogna analizzare o studiare altro. Bisogna invece cercare di abbandonare schemi, calcoli, conti e tabelle perchè alterano la qualità dei rapporti e conseguentemente la qualità del liquido seminale!!! Basta avere un'idea di quando in media si ovula e ricordarsi che da circa 7 giorni prima tutti i rapporti desiderati sono ben accetti. Ricordiamoci poi che per natura siamo la specie meno fertile che esiste su questa terra. Solo un rapporto su quattro durante la fase ovulatoria tra due persone fertili porta ad una gravidanza, ed è proprio per questo che è bene attendere almeno un anno prima di cominciare a fare accertamenti e a "preoccuparsi".

Ritratto di Caterina Lucchini

Posted by Caterina Lucchini

Biotecnologa. Appassionata di embriologia e fertilità. Mamma. Viaggiatrice. Scrivo di medicina, farmacologia e scienza, ma non chiamatemi giornalista!

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