Babywearing letteralmente significa indossare il bambino. E’ una pratica che consente di portare i bambini avvolgendoli al proprio corpo, pelle a pelle con idonei supporti: siano essi fasce, marsupi, etc.
Quindi altro non è che una modalità di accudimento che sostiene i bisogni fisiologici dei propri bambini.

Prima di ricorrere al suo utilizzo, sarebbe fondamentale capire quanto ogni genitore si senta a suo agio con questa pratica, valutare diciamo il vostro grado di affinità, sarebbe opportuno chiedersi quanto sentite vostra questa scelta e/o modalità di accudimento.

 

Come scegliere i supporti più idonei al babywearing?

Potrebbe essere utile raccogliere una serie di informazioni, contattare un consulente, conoscere i servizi e le proposte presenti nel vostro territorio/quartiere di riferimento: corsi, eventi o incontri sul tema.

Incontri a carattere esperienziali che consentono di indossare vari supporti per trovare quello più adatto o ancora confrontarsi con altre mamme o papà che ricorrono alla seguente strategia.

Il presupposto è che tutti possono portare, non solo i genitori ma anche zii, nonni e le educatrici del nido.

babywearing foto di mamma che porta il bimbo sulla schienaE’ una pratica molto diffusa nelle popolazioni di molti continenti che si colloca lungo quel continuum fra endogestazione ed esogestazione, tra vita intrauterina e quella postnatale. Questo perchè soprattutto nei primi mesi di vita, il neonato sente il bisogno di ricercare e ripetere tutte quelle esperienze e sensazioni vissute all’interno del grembo materno: può udire il battito cardiaco materno, sentirne il suo profumo e la sua voce.

I neonati inoltre, sentono il bisogno di sentirsi fisicamente contenuti, avvolti, protetti e ci sono studi che dimostrano come  i bambini “portati” piangono di meno.

 

Qual è invece il vantaggio per chi porta? 

L’adulto di riferimento che “porta” ha le mani sono libere per cui si possono contemporaneamente svolgere più compiti: coccolare il proprio bambino ma allo stesso tempo lavorare al pc o fare le faccende domestiche, rendendolo cosi partecipe della vita familiare e non solo.

Purtroppo è ancora molto diffusa la credenza popolare  secondo cui tenere i bambini in braccio o sempre addosso rappresenti un vizio, in realtà è solo un pregiudizio.

Niente ansia o sensi di colpa in quanto non viziate assolutamente i vostri bambini, tenete anche presente come questo bisogno di contatto tenderà poi a scemare nel corso del tempo, in particolare quando emergeranno le capacità motorie poiché il bambino sarà interessato, incuriosito e avrà la necessità di esplorare e interagire con l'ambiente circostante  con altre modalità e strumenti.

 

Video Ecobaby: Come usare la fascia porta bebè - Legatura base (neonato)

Ritratto di Elena Romeo

Posted by Elena Romeo

Mi chiamo Elena Romeo e sono Dott.ssa in Psicologia Perinatale, coordinatrice ed educatrice asilo nido.
Il ruolo del genitore e quindi l'identità materna e parterna vengono spesso messi in discussione, creando etichette e attribuendo giudizi. Il mio lavoro nonchè la mia passione è quella di sostenere la famiglia e ciascun membro che la compone nella sua unicità.
E' vero non è tutto semplice, tante sono le fatiche e i momenti di crisi da superare ed è proprio qui che il mio obiettivo è quello di accogliere, sostenere e attraversare insieme a voi questi "scatti di crescita", riscoprendo le più intime e preziose risorse personali.

Puoi seguirmi anche sulla mia pagina facebook https://www.facebook.com/psicologiaperinatalelenaromeo/ e sul mio profilo Instagram https://www.instagram.com/psico_perinatale

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