Il Natale si avvicina a grandi passi e, come ogni anno, si affollano inevitabilmente i mille impegni ed appuntamenti di questo periodo, spesso moltiplicati per chi ha figli e una grande famiglia di parenti ed amici a cui provvedere con i regali.

C’è una tradizione del periodo natalizio a cui sono molto legata e della quale ho bei ricordi della mia infanzia: la ricorrenza di S. Nicola, festeggiata il 6 dicembre.

E’ un fatto noto che, nella Svizzera tedesca, i bambini siano incoraggiati a compiere da soli il percorso casa-scuola sin dalla più tenera età. Il Kindergarten (corrispondente alla scuola per l’infanzia) inizia a 4 o 5 anni, a seconda del mese di nascita del bambino, dunque in generale un po’ dopo rispetto all’età italiana.

A Zurigo le scuole hanno riaperto i battenti all’inizio di questa settimana, come d’abitudine dopo le canoniche cinque settimane di vacanza.
E’ però interessante ricordare una caratteristica tipica delle scuole qui in Svizzera, dal punto di vista fisico e strutturale.

Zurigo è una bellissima città, il cui fascino è sicuramente apprezzabile in qualsiasi momento dell’anno (salvo magari gli inverni con -15 °C che però, ad onor del vero, sembrano ormai abbastanza rari), ma il momento migliore per visitarla è, a mio parere, certamente l’estate.

Visto che a Zurigo le condizioni meteo favorevoli spesso latitano, anche in quella che teoricamente è considerata “la bella stagione”, quando il sole fa capolino l’effetto immediato che è possibile notare ovunque è la fuga del genere umano da ogni tipo di ambiente chiuso, in favore di qualsiasi spazio aperto, preferibilmente dotato di un po’ di verde – cosa niente affatto difficile da t

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