Prima
nasce la procreazione assistita... Nel 1978 è nata la prima
bimba in provetta, da allora, nel giro di pochi anni, le tecniche di procreazione
assistita si sono diffuse e sempre più arricchite in tutti i paesi. Contemporaneamente,
in alcuni paesi ci si dava delle regole, in altri ci si affidava all'etica dei medici o
delle loro organizzazioni, in altri ancora si andava avanti senza regole precise.
Nel nostro paese in particolare, ci sono stati dei pareri del Comitato nazionale per la Bioetica, del 1994 e
del 1995, che sono rimasti inutilizzati; successivamente, nel 1998, è stato presentato un
disegno di legge (n. 414), sul quale poi la maggioranza tra Camera e Senato non è
riuscita a rimanere compatta. L'unico tentativo di disciplina della materia sono state
alcune circolari contenenti delle Linee Guide valide per i Centri Pubblici.
Nel frattempo, mentre tantissime coppie riuscivano finalmente, in silenzio, senza
clamore, attraverso le varie tecniche di procreazione assistita, a diventare genitori, la
cronaca si riempiva di storie, molto meno numerose ma molto più clamorose, di
mamme-nonne, uteri in affitto, pecore clonate e bimbi su richiesta! Vuoi per fare notizia,
vuoi perché le situazioni paradossali sono state e sono usate strumentalmente da chi, per
i motivi che cercheremo di capire, è contrario a dare agli aspiranti genitori questo
piccolo aiuto!
Cosicché arriviamo a questi ultimi anni: molti disegni di legge sono approdati alla discussione
alla Camera, alcuni con lo scopo di bloccare le situazioni realmente paradossali e dettare
un po' di regole, nell'interesse anche della donna e della sua salute e di tutte le coppie
che decidono di ricorrere alla procreazione assistita, altri con il solo scopo, alcune
volte confessato, altre malcelato, di porre fine alla procreazione assistita.
... poi arriva la legge 40
... che vieta la fecondazione
eterologa impedendo ad uomini e donne completamente sterili, spesso a
causa di tumori e chemioterapie, di diventare genitori grazie al dono
di seme o di ovuli;
... che pone il divieto di tentare la
fecondazione su più di 3 ovociti, costringendo le donne che
desiderano diventare madri a ripetere troppe volte i pesanti cicli di
stimolazione ormonale, impedendo la crioconservazione e imponendo ai
medici delle scelte terapeutiche indipendenti dalla patologia,
dall'età della donna ecc. Noi vorremmo che fossero i medici a
decidere qual'è la cosa scientificamente più corretta da fare e non
una legge;
... che vieta la diagnosi preimpianto
sull’embrione, non permettendo
a tante coppie portatrici di malattie genetiche di avere figli sani,
non destinati ad una vita troppo breve o vissuta in ospedale, e
costringendole invece all'aborto terapeutico al quinto mese di
gravidanza dopo l’amniocentesi;
... che pone il divieto di ricerca
scientifica sugli embrioni sovrannumerari, togliendo ogni speranza ai
tanti malati, di oggi e di domani, di diabete, di morbo di parkinson,
di morbo di alzheimer, in una possibile cura.
Perché così permetterai all’Italia di non essere tagliata fuori
dalla ricerca scientifica mondiale.
|