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Volando con le cicogne,
di Rossella Bartolucci e Fara Marabelli. Casa Editrice
Mammeonline, 2004
Nel libro si racconta il cammino da percorrere quando si affronta la fecondazione assistita.
PRIMA, DURANTE e DOPO sono i passaggi che si devono affrontare, dalla scoperta di una difficoltà a concepire, agli esami da fare, alle terapie e
possibili soluzioni.
Tutto è raccontato con molta chiarezza per aiutarci ad affrontare i tanti problemi legati a questa scoperta: come convincere lui a fare gli esami, come gestire lo stress legato all'infertilità, i consigli per la scelta del centro migliore.
Un capitolo è dedicato alla nuova legge sulla fecondazione assistita: cosa non ci piace e cosa succederà con la sua approvazione.
E per chi vuole andare all'estero, un elenco di centri dove è possibile sottoporsi a fecondazione assistita, con i contatti e i siti internet, e con un occhio alla normative in vigore.Il filo che lega tutto il libro è rappresentato dalle storie delle coppie alle prese con la fecondazione assistita, alcune con il lieto fine, altre con il finale ancora aperto.
La fecondazione proibita,
di Chiara Valentini. Feltrinelli, 2004
Un saggio che ricostruisce la storia
della fecondazione assistita in Italia, a partire dalla prima "figlia"
italiana della provetta nata vent'anni fa. Grazie a molte testimonianze di prima
mano, si raccontano le storie delle madri-pioniere e i progressi delle tecniche,
ma anche gli imbrogli, favoriti dall'assenza di norme a tutela dei pazienti. Il
vero Far West è stato quello delle donne usate per anni come cavie, delle
rivalità fra i "maghi della provetta", della pressione delle case
farmaceutiche. Si ricostruisce a grandi linee l'interferenza della Chiesa,
l'incapacità dei politici di arrivare a una legge condivisa, le forzature della
Commissione bioetica. Testimonianze dal popolo della fecondazione assistita e
dei portatori di malattie genetiche.
Libertà procreativa, di Chiara
Lalli. Liguori, 2004
Le tecniche di procreazione assistita
sollevano dilemmi morali che la riproduzione naturale ignorava. Se è
ammessa la libertà di procreare, deve essere ammessa anche la libertà di
ricorrere alla procreazione artificiale? Alla riproduzione
artificiale può essere attribuita la stessa inviolabilità che caratterizza
la riproduzione naturale?
La possibilità di decidere se, come e quando avere un figlio non dovrebbe
essere limitata se non di fronte a gravi motivazioni, e l’onere di
dimostrare la fondatezza di una simile limitazione pesa su coloro che
desiderano vietare. La libertà procreativa è espressione di quel bene
inviolabile che è la libertà individuale, e non c’è alcuna differenza
moralmente rilevante tra i casi in cui il godimento di tale libertà richiede
l’intervento di tecniche biomediche e gli altri casi. La recente legge
italiana sulla procreazione medicalmente assistita restringe fortemente
l’insieme delle persone che possono farvi ricorso, e pone in essere una
situazione in cui la libertà procreativa artificiale è limitata, quasi
cancellata, senza che esistano valide ragioni.
Cellule
i bambini? Perché la legge sulla procreazione assistita fa discutere?, di
Marina Mengarelli Flamigni. Angeli, 2004
Un volume destinato a illuminare la
questione della legge sulla fecondazione medicalmente assistita da poco entrata
in vigore in Italia. Un'opera che ha il principale obiettivo di informare anche
coloro che non sono direttamente coinvolti dall'argomento, poichè la materia
disciplinata dalla legge coinvolge questioni fondamentali per l'intera società:
dalla libertà di scelta alla questione del progresso scientifico nella cura di
malattie rare. Bioetica e
procreazione assistita. Le politiche della vita tra libertà e responsabilità,
di Vittoria Franco. Donzelli, 2005
Il libro di Vittoria Franco,
filosofa attivamente impegnata in politica, nasce dall'intento di chiarire -
nello stile più agile, essenziale, e al tempo stesso rigoroso - il quadro dei
diritti in gioco e delle implicazioni etiche che ne conseguono: il diritto alla
salute, innanzitutto, insieme al diritto alla maternità e alla paternità
responsabili e a quello di crearsi una famiglia. E a fianco ai diritti e ai
connessi problemi di libertà di coscienza, sono esaminate ad una ad una le
parole chiave del dibattito: embrione, fecondazione eterologa, cellule
staminali, criocanservazione. Emergono così i quesiti essenziali su cui siamo
chiamati a misurarci.
Un'appropriazione
indebita. L'uso del corpo della donna nella nuova legge sulla procreazione
assistita, di AA.VV. Baldini Castoldo Dalai, 2004
Lo hanno scritto ventitré donne: Maria Luisa Boccia, Beatrice Busi, Elisabetta
Chelo, Eleonora Cirant, Anna Maria Crispino, Roberta Dameno, Nadia Filippini,
Ida Finzi, Maddalena Gasparini, Bianca La Monica, Lia Lombardi, Maria Rosaria
Marella, Lea Melandri, Franca Pizzini, Barbara Pollastrini, Giovanna Pons, Anna
Rollier, Chiara Saraceno, Monica Soldano, Monica Toraldo di Francia, Silvia
Vegetti Finzi, Tiziana Vettor, Maria Virgilio. Ventitré donne contro la legge
40 del 2004, quella sulla procreazione assistita. Ventitré donne che firmano un
libro-manifesto di protesta verso una legge che «punisce le donne, offende il
desiderio di paternità e di maternità, umilia la ricerca e la deontologia
medica, ostacola la scoperta di cure per malattie oggi inguaribili». Un
manifesto che dice no a chi si vuole indebitamente appropriare del corpo della
donna.
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