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Per la fecondazione eterologa
Chi ricorre alla fecondazione eterologa? Quando la si
pratica?
Ricorrono alla fecondazione
eterologa quelle coppie in cui uno dei due è completamente sterile (un uomo
senza spermatozoi, una donna senza ovuli), spesso a causa di tumori e
chemioterapie oppure quando uno dei due ha la certezza di trasmettere gravi
malattie alla prole.
Per fortuna, ci sono uomini e
donne generosi, disposti a donare il proprio seme e i propri ovuli a queste
coppie, regalando loro la speranza di diventare genitori.
La fecondazione eterologa è
ammessa in quasi tutto il mondo, ed in alcuni paesi, come la Francia, vengono
condotte campagne di sensibilizzazione pubblica per favorire la donazione di
gameti, proprio come si fa per la donazione del sangue.
Nel mondo sono nati, grazie a
tale tecnica, milioni di bambini felici.
Il figlio nato da fecondazione
eterologa, ha i caratteri genetici di uno solo dei genitori, ma ha l’amore
incondizionato e l’assunzione di una precisa responsabilità ad essere preso
in cura per sempre da parte di entrambi. Queste ci sembra siano le
caratteristiche indispensabili per un buon genitore. Non la trasmissione di un
corredo cromosomico. Le stesse caratteristiche per cui il nostro ordinamento
giuridico legittima l’adozione come forma di genitorialità a tutti gli
effetti.
Per
consentire la donazione di gameti per rimediare ai casi di sterilità più
gravi, per aiutare tanti bambini a nascere, ti chiediamo di votare SÌ.
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