Il
sito Mammeonline.net
è nato nell'aprile del 2001, ma la comunità che gli gravita intorno
ha iniziato a formarsi nell'ottobre del 1998 sul sito Il Nido.
Mammeonline è oggi una grande comunità sulla maternità ma anche una
associazione: comprende oltre 70 forum di cui una decina dedicati alle
aspiranti mamme, cioè alle cicognine: donne che
aspettano con ansia l'arrivo della cicogna e che hanno trovato in
questo sito un luogo in cui parlare dei loro problemi.
Insomma, molte di noi sono mamme, altre stanno cercando di restare
incinte in modo naturale, altre hanno iniziato il percorso
dell'adozione, e un folto gruppo è formato da donne che ricorrono
alla procreazione assistita.
Nel cammino contro la legge 40 abbiamo incontrato molti compagni di
strada, con i quali abbiamo condiviso e continuiamo a condividere
questa battaglia. È nato così il Comitato no alla legge 40
che poi (dopo la raccolta delle firme durante la quale è stato parte
attiva sia come promotore dei referendum sia per la raccolta vera e
propria) è diventato un gruppo di lavoro per la vittoria dei SI.
23 gennaio 2004
L’Associazione Madre Provetta onlus e l’Associazione Hera onlus di
Catania promuovono un incontro presso il Senato della Repubblica dal
titolo: “La procreazione medicalmente assistita è una questione di
salute. La parola ai cittadini”, partecipano numerose associazioni.
Nella conferenza stampa di chiusura viene comunicata la costituzione
di fatto del Comitato “No alla legge 40” a cui aderiranno oltre 20
organizzazioni. Tra queste anche l’ADUC, il Tribunale per i diritti
del malato-Cittadinanzattiva, organizzazioni di tutela dei malati di
talassemia, di fibrosi cistica, di lesioni midollari ed associazioni
di coppie infertili, società scientifiche e centri medici.
Gennaio 2004
Viene costituito un collegio legale di avvocati.
Redatto un Manifesto del Comitato No alla legge 40/2004.
Redatta e diffusa una prima interpretazione legale degli articoli più
controversi della legge.
Richiesta una prima istanza al Garante della Privacy perché
intervenga per tutelare le coppie. La legge, infatti, all’art. 11,
chiede ai centri il numero degli embrioni crioconservati ed i
nominativi dei rispettivi genitori.
Febbraio 2004
Il Garante della Privacy accoglie l’istanza di parere ed ottiene a
sua volta una interpretazione attuativa da parte del Ministero della
Salute che sostituirà i nominativi con un codice numerico.
16 marzo 2004
Le Associazioni del “Comitato No alla legge 40” singolarmente
chiedono al Ministro Girolamo Sirchia di far parte della Commissione
che sarà chiamata a redigere le linee guida.
Il Ministro non ha mai risposto a questa richiesta. Le linee guida
verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 16 agosto 2004.
3 maggio 2004
(ordinanza del Tribunale di Catania, Sezione Prima Civile)
In aprile, una coppia di Catania, assistita dall’Associazione Hera
onlus e dai legali, Avv. Maria Paola Costantini e Sebastiano Papandrea,
rivolge istanza al giudice del tribunale civile di Catania ex art. 700
c.pc. (procedura d’ urgenza) per chiedere che qualora l’embrione,
dopo la diagnosi genetica risulti affetto da patologia grave, non
venga trasferito. Il 3 maggio 2004 il magistrato non accoglie la
richiesta appellandosi alla normativa vigente e alla intenzione del
Legislatore, resa palese anche nell’ambito del dibattito
parlamentare: non c’ è un diritto a nascere sani. Il medico è
obbligato a trasferire tutti gli embrioni prodotti. Fortunatamente gli
embrioni risultano portatori sani, vengono trasferiti, ma la
gravidanza non andrà a buon fine.
25-26 maggio 2004
Roma, Centro Congressi Frentani, Il Comitato “No alla legge 40”,
promuove una due giorni di dibattito, ponendo all’ordine del giorno
la necessità di costituire un comitato referendario trasversale ampio
ed invitando esponenti della CGIL, il vicepresidente della Federazione
degli Ordini dei Medici, oltre a numerosi esponenti politici dei
partiti, (tra questi, Daniele Capezzone, Emma Bonino, Antonio Del
Pennino, Katia Zanotti, Cinzia Dato, Tana De Zulueta, Ivana Dettori,
Maura Cossutta, Rossana Boldi, Francesco Pancho Pardi).
Inoltre, nell’ambito della conferenza stampa di apertura è reso
noto l’esito della sentenza di Catania, caso difeso dagli avvocati
delle associazioni del Comitato e vengono presentate numerose
testimonianze.
13 luglio, 2004
Roma vengono depositati presso la Corte di Cassazione di Roma quattro
quesiti referendari parziali sostenuti da due comitati distinti, che
si aggiungono al quesito abrogativo totale della legge, presentato dai
Radicali italiani nel mese di aprile.
Tra gli esponenti delle associazioni, sottoscrivono i quesiti parziali
e compongono il Comitato Referendario Nazionale: Monica Soldano (Ass.
Madre Provetta onlus), Antonino Guglielmino, Giuseppe Consolo (Ass.
Hera onlus, Catania), Laura Pisano (Ass. l’ Altra Cicogna onlus,
Cagliari), Gerardo Tricarico (Lega Italiana Fibrosi Cistica), Filomena
Gallo (Ass. Amica Cicogna onlus, Salerno), Stefano Inglese (Tribunale
per i diritti del malato–Cittadinanzattiva), Maria Paola Costantini
(per conto dell'intero Comitato e tutte le Associazioni che lo
compongono), Claudia Livi.
30 ottobre 2004
Vengono consegnate alla Cassazione di Roma, da parte del Comitato
Referendario oltre 3.500.000 di firme. Presenti anche le associazioni
del Comitato No alla legge 40, che in questi mesi si sono impegnate
fortemente per la raccolta delle firme.
18 novembre 2004
Le Associazioni di coppie infertili, inviano una lettera alla
Commissione Unica del Farmaco per chiedere che venga modificato il
limite posto alla prescrizione delle gonadotropine a carico del
Servizio Sanitario Nazionale, inserito nella nota 74 e pari a 12.600
unità.
Segue una interrogazione parlamentare, firmata dall’onorevole Katia
Zanotti e sollecitata dalle associazioni.
30 dicembre 2004
La Presidente della Commissione prende in considerazione le
riflessioni delle associazioni ed il 30 dicembre 2004 viene pubblicato
in Gazzetta Ufficiale il nuovo testo della nota ed il limite viene
cancellato.
13 gennaio 2005
Conferenza stampa a Roma, annuncio e presentazione ricorso contro le
linee guida emanate dal Governo ex art 17 legge 40/2004. Sostengono il
ricorso con interventi ad adiuvandum, le associazioni: Associazione
Hera onlus di Catania, Lega Italiana Fibrosi Cistica, l’Altra
Cicogna onlus di Cagliari, Madre Provetta onlus di Roma, Amica Cicogna
onlus di Salerno, Tribunale per i diritti dei malati-Cittadinanzattiva,
la Società Italiana di Fertilità e Sterilità, il Centro Demetra di
Firenze, il Centro Cerva di Milano.
10 febbraio 2005
Il Comitato No alla legge 40 ha organizzato un seminario avente lo
scopo di fornire un bagaglio di conoscenze e di strumenti a
disposizione per la campagna referendaria.
Presiedono ed introducono: Maria Paola Costantini e Morena Piccinini,
modera Mnica Soldano, intervengono: Andrea Borini; Carlo Bulletti,
Alfonso Celotto, Piergiorgio Donatelli, Carlo Flamigni, Vittoria
Franco, Paolo Gasparini,
Nino Guglielmino, Claudia Livi, Giovanni Monni, Massimo Conese, Katia
Zanotti, Barbara Pollastrini, Cinzia Dato, Marina Mengarelli,
Donatella Caione, Miriam Mafai.
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