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Le ho fatte ieri, con la panna da cucina. Sono venute ottime e sono state mangiate tutte subito, belle gonfie e croccanti.
Da queste parti si chiamano 'lattughe' e mi fanno sempre venire in mente mia nonna. Non era una grande cuoca, ma faceva un sacco di cose, quelle che mia mamma rifiutava nettamente perché poco igieniche e sporchevoli a suo parere: impastare a mano, tirare sfoglie, friggere. Quindi andavo da lei a cucinare e poi mangiare cose che a casa mia erano impensabili: il bertagnì (baccalà ammollato, lessato, fatto in pastella e fritto), patate fritte, gnocchi alla romana unti e croccanti fuori e tenerissimi dentro, e per Carnevale frittelle normali, castagnole, frittelle di riso e di mele e anche, ogni anno, le lattughe.
Queste per mia nonna erano un cruccio. Impastava religiosamente, faceva riposare la pasta, la stendeva sottilissima, io tagliavo con la rotellina; nel frattempo faceva scaldare l'olio e per vedere se era al punto giusto ci buttava un pezzo di pane che doveva sfrigolare e dorarsi (poi lo mangiavo io). Quindi, la frittura delle chiacchiere, e sempre la stessa tragedia: LE LEA MIA! Non lievitano, non si gonfiano nemmeno quest'anno! Che gòi de fa?
Ogni anno le lattughe venivano basse e secche, anche se croccanti e ottime al gusto, ma la nonna non si rassegnava al fatto che non si gonfiassero. Ogni anno, dopo lettura comparata di libri da cucina e varie riviste con ricette, provava ad aggiungere un ingrediente che doveva essere risolutivo: un pizzico di lievito, la birra, acqua gasata fredda. Ma non funzionava mai.
Il testimone è passato a me, le mie lattughe sembrano lievitare spontaneamente, che usi una o l'altra ricetta...
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