Dalla settimana bianca sono tornata con l'apposito aggeggio. In tanti anni di vacanze in Alto Adige non l'avevo mai comprato, ma visto che mia figlia adora gli spaetzle -e visto che sono il modo più veloce per riuscire a farle mangiare un po' di verdura, considerato che se non è nascosta dentro qualcosa non ne vuol sapere- ho cambiato idea.
Così adesso sono in pieno trip tirolese!
Per chi non li conoscesse, gli spaetzle sono delle specie di gnocchetti morbidi dalla forma irregolare: come i gnocchi esistono in una versione "base" bianca, o in versioni colorate in cui si aggiunge una verdura lessata e frullata: di solito spinaci ma anche zucca, carote, pomodoro, barbabietola...rispetto ai gnocchi di patate sono però molto più rapidi da preparare (il procedimento è completamente diverso e molto più semplice) e più versatili, nel senso che vanno bene sia come primo che come accompagnamento a un secondo sugoso (spezzatino, ad esempio, oppure ossibuchi, o uno stracotto). Mia figlia li ama particolarmente conditi con panna e prosciutto, ma anche col semplice burro e formaggio sono ottimi.
L'attrezzo per prepararli è questo

E la ricetta base questa:
ogni uovo, 120-130 gr di farina, un pizzico di sale e latte quanto basta per ottenere una pastella consistente e collosa, ma sufficientemente molla da colare lentamente giù dai buchi dell'attrezzo. Niente a che vedere con l'impasto dei gnocchi o della pasta, insomma: questo deve assomigliare, semmai, alla colla da manifesto
Per farli con gli spinaci basta aggiungere all'impasto un paio di cucchiaiate di spinaci lessati, strizzati bene e frullati, regolando la quantità di latte di conseguenza; stessa cosa con le altre verdure. Nella foto sono in versione tricolore: bianchi senza verdure, verdi e arancioni con zucca e carota.
Si lavora tutto con un cucchiaio, si fa riposare un po', dopodichè si appoggia l'attrezzo su una pentola larga piena di acqua bollente, si versa la pastella nel cubo di plastica e lo si muove avanti e indietro: la pastella, colando, viene spezzata dal movimento dell'attrezzo in grossi goccioloni, che cadendo nell'acqua bollente si solidificano subito.



Quando vengono a galla bisogna lasciarli bollire tre o quattro minuti, scolarli e ripassarli in una padella col condimento scelto oppure servirli direttamente e condirli nel piatto.
Io qui li ho fatto col classico condimento che usa in Alto Adige, panna e prosciutto. Ho saltato il prosciutto con un po' di burro in una padella larga, ho aggiunto la panna, dato una girata e buttato dentro gli spaetzle ad insaporire:

ed eccoli in tavola!

Immagino che in Italia non sia facilissimo procurarsi l'attrezzo fuori dall'Alto Adige, ma se lo si trova direi che ne vale la pena. Veloci come sono da fare si possono preparare anche all'ultimo momento, sono davvero buoni e di solito ai bambini piacciono molto, perchè sono molto morbidi e delicati di sapore...