Cosa chiedere ad un Ente?

adozione

Nella valutazione statistica dei dati relativi ai numeri delle adozioni internazionali che vengono concluse in Italia, non emerge il sommerso delle tante coppie che aspettano da anni l'abbinamento con il proprio figlio e a volte revocano il mandato per stanchezza, per inosservanza di tempi o termini.

In Italia ci sono tantissimi enti autorizzati (circa 70) dalla CAI . Non è facile prendere la decisione giusta di affido mandato ad un ente, perchè da quella decisione dipenderà il futuro. Importante è avere le idee chiare sulle domande da rivolgere a diversi enti prima di dare l'incarico, poi cercare di valutare i pro e i contro delle risposte e affidarsi ad un ente che si pensa sia il più possibile trasparente e possa rispondere in pieno alle richieste. Analizzare quanti e quali paesi ha in carico l'ente (sempre meglio scegliere un ente che abbia mandato per operare in più paesi per avere la possibilità di diversificare in caso di chiusura del paese all'adozione), sapere quante adozioni ha effettuato negli ultimi due/tre anni e in quali tempi (valutare un minimo due o tre anni dall'affido del mandato). Sapere quante coppie hanno in quel momento in carico e quindi avere certezza della propria eventuale posizione. Controllare i costi stabiliti dalla CAI e paragonarli a quelli dell'ente ( i costi per lo svolgimento della procedura adottiva nei singoli paesi sono pubblicati sul sito internet della Commissione (http://www.commissioneadozioni.it.), nelle tabelle A, B, C e D, all'interno del link "I Costi dell'Adozione", gli enti autorizzati sono tenuti ad uniformarsi ai parametri stabiliti. Chiedere quali sono i costi effettivi totali (viaggio- spese documenti- soggiorno). Informarsi sul modo di comportarsi dell'ente nel periodo in cui si è nel paese scelto ( accompagnamento ). Controllare che l'ente svolga attività di pre e post adozione. Chiedere quali sono le attività di cooperazione dell'ente con il paese scelto.

 

Articolo a cura di Girasole

16/03/2010 - 11:45