Tendenze Moda: Primavera/Estate 2011
Mai come quest’anno nella moda non esistono regole assolute, ma libere interpretazioni delle proposte degli stilisti.
Toni decisi in technicolor e tinte basic soft, linee minimal o barocche, lunghezze variabili da mini a maxi, fantasie decise o bianco puro, fiorati leggiadri o colori densi, trafori leggeri o pelle rock.
Grande riconferma per i pantaloni ampi, fluidi, maschili, a zampa: mai veramente abbandonati, acquistano allure speciale grazie a vita alta, lunghezze alla caviglia o sopra, materiali versatili, abbinamenti nuovi.
(foto refinery29.com)

(foto leiweb.it)
Maxilunghezze protagoniste per gonne e vestiti, di taglio rigoroso, plissè o svolazzanti, in tinta unita, rigati, declinati in macrofantasie esotiche o in fioriture primaverili, da portare con calzature flat e molta nonchalance, oppure con platform o zeppe anni ’70, abbinati a t-shirt, camicie e giacche. In versione giorno, più hippie e relax, oppure da sera, ricercate in tagli, tessuti e accessori.

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Colori decisi: in assolo, per pezzi forti e di carattere, o mescolati effetto technicolor, per insiemi decisi e vistosi dove spiccano l’arancio, il rosso e il verde, con un taglio couture che rimanda ad YSL. Sono il colpo d’occhio più spettacolare di stagione, ma si accompagnano alla pacatezza dei nuovi neutri, per chi preferisce un impatto più soft, che sviluppano l’avorio, il sabbia e il cammello aggiungendo un drastico tocco di nero.


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Denim: regna sempre, comunque, per total look in cui allenta l'aspetto casual e diventa sartoriale nelle linee e nello spirito, o torna alle sue radici evergreen con modelli 5 tasche, salopette e abbinamenti di stampe. Accanto agli accenti Seventies, con vita alta, tocchi bon ton e linee design, il jeans si riscopre rock,delavato, strappato, arrotolato, già visto la scorsa stagione.
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Stampe, fantasie, righe, ispirazioni orientali, tropicali o floreali,grafismi: non c’è limite alla fantasia e la nuova moda consacra i tessuti stampati come versatili interpreti della stagione calda, declinati su tuniche, mini e maxidress, gonne ampie, maglieria.

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Il bianco è il nuovo nero: nella versione romantica e tricot, accompagnata da rouches e volants, pizzi e sangallo, oppure all’opposto, minimal e chic, tradotto in abiti lineari, che scolpiscono scollature e costruzioni couture.

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Appeal maschile per i completi monocromatici, che abbandonano le forme classiche per vestire nuove strutture fatte di tessuti fluidi, proporzioni rivisitate, pantaloni sciolti e giacche riprese nella sagomatura di spalle e nella lunghezza, costruite per vivere i tailleur con libertà e leggerezza.


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Poi, a tocchi sparsi,da usare con cautela, per le amanti del genere: il punk glam, decisamente dark.

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E gonne a profusione: a ruota, ampie, corpose, per uno chic anni '50.

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Articolo di Dede
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