Possiamo proteggere i nostri figli dai pedofili?

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Come genitori dobbiamo essere consapevoli che la sicurezza dei nostri figli passa attraverso il dialogo, aperto, sincero, senza imbarazzi. Solo parlando con serenità della sessualità, possiamo dare ai nostri figli la possibilità di conoscere o di confidarsi nella tragica ipotesi di violenze o episodi traumatici.

Ne parliamo con una mamma che ci racconta la sua esperienza e ci dà qualche suggerimento importante.

"Io per prima ho maturato una specie di ossessione sull'argomento, ho cominciato a leggere su Internet, a seguire il forum sulla violenza, a partecipare a conferenze in merito. 

Prima mi sembrava impossibile trovare un metodo di protezione davvero efficace. Pensavo che l'unica possibilità che avevo era quella di dire chiaramente ai miei figli di non farsi toccare i genitali da nessuno che non fossimo noi o la pediatra in nostra presenza. 

Trattare il proprio corpo come un bene prezioso che va salvaguardato e non può essere lasciato alla mercé di nessuno. 
Pensavo che insegnare una moderata diffidenza dagli estranei (la classica frase: non prendere caramelle dagli sconosciuti) fosse quanto possibile, ma mi chiedevo se si potesse fare di più. 

Ora lo so; gli specialisti in materia dicono che si riesce a protegge un bambino dai pedofili, con una percentuale di successo di circa il 50%, con il seguente metodo.

Per riassumere questi tre punti importanti: 
I°: fare educazione sessuale, per lo stesso motivo per il quale si dice: se lo conosci non ne hai paura, creare quindi un'adeguata conoscenza di cos'è il sesso, chi lo può fare e quali sono le regole da seguire (solo tra adulti entrambi consenzienti);

II°: insegnare ai bambini a dire di no alle richieste o proposte di qualunque adulto (attenzione: QUALUNQUE) che non rispettano le regole dettate dai genitori o semplicemente se sono cose che loro non desiderano. 
Questo significa elevare l'autostima del bambino, affinchè, in caso di incontro con un pedofilo, quest'ultimo si trovi di fronte ad una possibile vittima non rientrante nei canoni a lui più congeniali. 
In genere i pedofili prediligono bambini fragili, bisognosi di affetto e con scarsa autostima, perchè sono le loro vittime ideali, da raggirare e da manovrare in modo che non rivelino a nessuno l'abuso, non si ribellino, trovino in lui un adulto su cui contare e si sentano colpevoli o quanto meno consenzienti;

III°: insegnare loro anche che non devono avere segreti per i genitori, soprattutto quando questi segreti rappresentano un fardello troppo doloroso e pesante per loro; devono fidarsi dei genitori e devono sapere che qualunque cosa venga confidata, non verranno giudicati o condannati, ma solo aiutati.

Questa è una partenza su cui riflettere.
Provate a pensare a quanto è difficile dire: "Sai Gio, questo è il tuo pisellino, che in realtà si chiama pene e ha un'altra funzione oltre a quella di urinare; produce infatti, grazie alle due sacche che gli stanno attorno, un liquido, che esce solo quando trova una donna, non una bambina, attenzione, sono cose che succedono e si fanno solo da e tra adulti....etc.. etc..."

Difficile? Forse, ma pensate a quant'è ancora più difficile scoprirlo da sè, provate a ricordare il turbamento di quando noi l'abbiamo scoperto, a cosa abbiamo pensato..."

 

Articolo Redazione Mammeonline
Immagine tratta dal sito 
http://www.psicoterapeutico.com

31/01/2011 - 19:15