Mostri... ma non troppo!

Mostri... ma non troppo! I bambini hanno timore del buio, dei ragni, dell’ignoto, dei mostri. La paura, normale nel percorso di crescita, viene proiettata all’esterno su cose, animali, situazioni.
Il mostro è spesso specchio delle tensioni oscure e aggressive che animano i piccoli, le sue paure nascono nella sua interiorità, nelle sue insicurezze, alimentate dalla sua fervida fantasia.

Sovente i genitori non vogliono riconoscere queste pulsioni, il bambino viene lasciato solo e, invece, avrebbero bisogno di una figura capace di esorcizzare le sue paure, riconoscendole e spiegandole. Cosa c’è di meglio, allora, di una bella storia dove i mostri svelano il loro lato simpatico, ironico e anche un po’ umano?

Il mostro della buonanotte
di Ed Vere
trad. D. Gamba
Gribaudo, 2013

Età di lettura: da 3 anni.

Il mostra della buonanotte Ed Vere

Cosa succede se un mostro è alla ricerca di un spuntino prima di coricarsi? E se quella merenda potresti essere tu? GULP! È sempre più vicino. . . e la sua pancia brontola rumorosamente. È verde, è viscido, ha denti e bocca grandi ma gli occhioni e il ghigno ispirano simpatia.

Il mostro della buonanotte - in bicicletta

Trasformare la paura in sorrisi? Con questo brillante albo, si può. Una combinazione felice di testo e immagini, in grado di giocare con il doppio senso e creare quel sottile filo di divertimento e suspense nel bambino, dando vita ad attesa e dubbio, con un uso delle onomatopee che rende la narrazione quasi teatrale e un climax da togliere il fiato: ma davvero il mostro vuole mangiarmi?

Il mostro della buonanotte - kiss

Il mostro che si sentiva solo
di Chris Judge
trad. L. Fava
Isbn edizioni, 2012

Età di lettura: da 4 anni.

Il mostro che si sentiva solo

Un mostro peloso, enorme, brutto e nero, ma in realtà pacifico e gentile: beve tè, passeggia, legge libri, prepara torte e se le mangia. Vive sulle montagne e cura un bellissimo giardino, ma… si sente solo. La determinazione a superare la sua solitudine lo porta a intraprendere una missione audace e pericolosa per trovare altri come lui…

Il mostro che si sentiva solo - legge

Decide di partire e cercare altri mostri: si lancia in mare e nuota fino a non vedere più la terra, gioca con i delfini, si immerge fino a passeggiare sul fondale marino, incontrando tanti animali diversi. 
Arrivato in città, spaventa all’inizio gli abitanti, ma poi diventa loro amico. È contento di queste nuove conoscenze, ma continua a cercare mostri come lui, facendo girare la notizia sui giornali e andando pure in televisione.
Il mostro che si sentiva solo in televisione
Sfiduciato decide di tornare a casa, fa tutto il viaggio inverso e, arrivato,  scopre davvero di non essere solo.
 
Il mostro che amava le storie
di Sabine De Greef
trad. F. Rocca
Babalibri, 2004

Età di lettura: dai 4 anni

 
Il mostro che amva le storie

La trama iniziale è classica: un re, una figlia principessa, un mostro che terrorizza il suo regno. Cosa può fare il sovrano se non promettere in sposa la principessa a chi lo libererà dal drago Osvaldo? Si propone Valentino, che l’aspetto di ammazza-draghi proprio non ce l’ha!

In compenso comincia a raccontare ad Osvaldo come ha sconfitto tanti suoi simili: da quello brutto, spaventato con uno specchio, a quello ingordo rimpinzato di leccornie fino a fargli scoppiare la pancia, a quello che soffre il solletico, morto dal ridere!

Il mostro che amava le storie - interno

Ad Osvaldo piacciono così tanto le storie di Valentino che le vorrebbe ascoltare all’infinito, e così, senza spargimento di sangue, i due trovano un accordo.

Le storie salvano, sempre.

Angela Articoni

Letteratura per l'infanzia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ritratto di Angela Articoni

Posted by Angela Articoni

Angela Articoni è Dottoressa di Ricerca in Scienze Pedagogiche, studiosa, esperta e cultrice di Letteratura per l’infanzia. Le sue principali linee di ricerca indagano l’evoluzione della letteratura giovanile in ambito artistico, lʼanalisi delle fiabe con un approccio interdisciplinare e uno “sguardo di genere” e la scrittura “al femminileˮ per lʼinfanzia e la gioventù. Oltre a numerosi saggi in volumi e articoli in riviste scientifiche, ha pubblicato per Aracne Arte bambina (2017) e La sua barba non è poi così blu... (2014) ˗ vincitore di due premi letterari ˗ e tradotto anche in spagnolo per i tipi di Benilde (2015).

Fondatrice e curatrice della pagina e del gruppo Facebook Letteratura per l’infanzia, che contano a oggi migliaia di followers.

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