La lentezza: un diritto dei bambini

Quello che spesso non sopporto nei bambini sono i loro genitori. Ma non perché non provi simpatia per mamme e papà che si danno anima e corpo per i loro bambini. Non sopporto l'idea che loro hanno di questi piccoli che sono spesso costretti a riempire le loro giornate di ogni tipo di attività per arrivare alla fine stremati a casa, la sera. Neanche fossero atleti olimpionici, musicisti navigati, fisici teorici, chef da 5 stelle Michelin o piccoli Picasso.

"Mio figlio DEVE fare calcio", "mia figlia DEVE andare a danza", "i miei figli DEVONO imparare l'inglese", "i giorni dispari ha la piscina, i giorni pari ha l'inglese, il sabato ci sono i laboratori di teatro, la domenica deve ripetere tutti i compiti". E poi il russo, l'aramaico, il salto con l'asta, il taekwondo, l'informatica, il violino, gli scout, l'arte circense, il catechismo, il cineforum, il teatro, l'opera lirica, ceramica, scultura e cucina. Senza contare i compiti da fare per la scuola, le lezioni private, le ludoteche varie e i doppi sport.

Insomma, i bambini oggi sono sempre più impegnati e sempre meno liberi di rilassarsi, riposarsi, prendere fiato, annoiarsi. E andare LENTI.

Ecco, andare lentamente è quello che manca anche a noi genitori. La maggior parte delle mamme (come me!) fanno le trottole in giro tutto il giorno, prendono e accompagnano i figli qui e lì, e intanto si devono occupare della casa, delle esigenze di ogni bambino, del marito, degli eventuali animali, della spesa e di tutto ciò che concerne una vita familiare. Lo stesso vale per i papà che si dividono i vari accompagnamenti con le mamme e i nonni.

Noi siamo stressati e così facilmente ci ritroviamo a stressare i nostri figli e, quando li vediamo fermi o buttati per terra a guardare il soffitto, la prima cosa che ci viene in mente è: "Mettete a posto la vostra stanza!". Confesso, anche io spesso lo faccio, ma spesso capita anche di chiudere la porta e lasciarli liberi. Liberi di rotolarsi per terra, di prendere un libro dalla libreria e sfogliarlo, di stare inisilenzio, pensare o saltare e correre in giardino. Sono spazi di cui tutti i bambini hanno estremamente bisogno.

Ed è per questo che ho creato il QUADERNO DELLA LENTEZZA. Ho pensato ai miei bambini e alle volte in cui sono nervosi e io non solo non riesco a capirli, perché non ho la tranquillità di farlo, ma non ci provo nemmeno. Il mio quaderno della lentezza riunisce tecniche di meditazione, qualche esercizio di yoga per bambini e scrittura creativa. Sono pagine che, al solo sfogliarle, donano la giusta tranquillità per rilassare corpo e mente.

Il mio quaderno della lentezza

Durante i LABORATORI DELLA LENTEZZA usiamo il quaderno, visualizziamo le onde del mare, montagne innevate, prati infiniti, colori e sensazioni. Si immagina, si crea, si scrive, si respira. Ma soprattutto ci si rilassa e si va lenti, molto lenti. Perché i bambini ne hanno tutto il diritto. E spesso anche noi.

Immagine interna tratta da "Il mio quaderno della lentezza"

Ritratto di Viviana Hutter

Posted by Viviana Hutter

Mamma a tempo pieno di tre bimbi, da tempo dedicata al mondo della scrittura, dei social network e dei viaggi. Per anni mi sono occupata di grafica e di siti web e oggi ho unito le mie competenze per dedicarmi alla scrittura illustrata per l’infanzia, scrivendo sia in italiano che in inglese. Laureata in Economia del Turismo e con un Master in Digital Marketing, nel 2009 ho ricevuto il Premio “Donna Speciale” per il Turismo, conferitomi dal Comune di Ercolano. Sono appassionata di libri, ne possiedo a centinaia, amo alla follia il profumo della carta. Sono molto critica, amo la libertà e odio le ingiustizie e soprattutto esprimo sempre la mia opinione, anche a costo di non essere popolare. Il mio sogno è di vivere in un posto incantato, circondato dalla natura, dove poter vivere con la mia famiglia, animali compresi. Qui il mio sito e qui le mie produzioni: i miei libri e le storie in barattolo!

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