Idee nate dalle mamme: il Calendìmetro di Barbara
Un giorno, girovagando sul web, mi sono imbattuta sul Calendìmetro e mi sono incuriosita. Sicuramente era qualcosa che serviva a chi ha bimbi ma mi sono chiesta: cos'è? A che serve? Chi l'ha inventato?
E così ho conosciuto Barbara Sorge, e con lei ho cominciato a parlare...
Chi è Barbara Sorge?
Sicuramente una persona anticonvenzionale, che ama comunicare e crescere. Una donna la cui più importante impresa è stata quella di riuscire a diventare mamma!
Cosa facevi prima di inventare il Calendìmetro?
Ho fatto molte cose nella vita prima di realizzare il Calendìmetro.
A ventidue anni, mi trasferisco da sola da Roma a Palermo per amore della città e dei suoi abitanti, per amore del mare e per il paesaggio con le sue montagne di roccia dolomitica, per la luce abbagliante del sole che poi al tramonto le dipinge di rosa.
A Palermo cresco grazie ai miei fortunati incontri; dopo la mia partecipazione alla Primavera di Palermo, nel 1994 sono candidata al Parlamento Europeo e più volte durante i miei comizi scortata dalla polizia.
Conclusa questa esperienza, i miei studi nonché il mio impegno politico mi fanno conoscere, attraverso il libro “Comunicare legge della vita”, Danilo Dolci (vi consiglio di leggere anche la sua biografia) e dato che anche lui, pur triestino, viveva in Sicilia, decido che sarebbe stato fondamentale per me incontrarlo personalmente perché condividevo assolutamente il suo pensiero. Così finalmente lo incontro, negli anni successivi conversare e lavorare con lui sarà come avere la possibilità di affacciarsi sul mondo e stare nel mondo nell’assoluta contemporaneità e forse anche un po’ più avanti, lo sguardo si ampliava di molto e l’energia che ne scaturiva era dirompente, veniva voglia di fare… Di costruire.
E come nasce l'idea del Calendìmetro?
Arriva molti anni dopo questa esperienza che per certi versi si concluse con la morte di Danilo Dolci (1997) mentre per altri cammina ancora, anzi, ritengo che proprio quella forza creativa insieme all’amore per mia figlia abbiano dato vita all’idea Calendìmetro.
Infatti dopo due anni dalla nascita di mia figlia (2005) sento la necessità di progettare uno strumento per custodire i ricordi della più bella esperienza della mia vita, quella di mamma. E mi ritorna insieme il desiderio di stare nuovamente “nell’agorà”, luogo a me congeniale.
Così nasce Il Calendìmetro, un oggetto/strumento dove poter annotare tutti i progressi di mia figlia e lasciare a lei una testimonianza non solo dei suoi primi "passi" nella vita ma anche dei miei come mamma, come già facevo su un quaderno ma che per difficoltà legate al tempo sovente lasciavo poltrire nel cassetto, da vendere alle mamme che come me che avessero voluto lasciare un ricordo in più ai loro figli!
Lo considero il regalo ideale quando nasce un bambino al posto delle solite scarpette!
Il Calendìmetro è sia un calendario per annotare date importanti, un diario per custodire la magia dei bambini, le fortissime e a volte contraddittorie emozioni dei genitori che un metro, tutto insieme.
Il Calendìmetro è comodo perché si appende ed è così sempre disponibile per poter scrivere quello che si perderebbe nella memoria e alla fine dell'anno SI RIPIEGA dopo aver inserito anche una foto del proprio bambino e si ripone in libreria COME UN LIBRO per essere letto ogni volta che vorrete.
E' uno strumento per ricordare e misurare i passi fondamentali della crescita dei nostri bambini.
Il Calendìmetro è il taccuino del viaggio più bello della vita di un genitore.
Cosa ti è servito per iniziare?
Mi è bastato solo un cartoncino lungo un metro… Ancora conservo quel cartoncino con il quale ho dato forma al mio pensiero.
Poi le cose a poco a poco si sono fatte complesse e a volte complicate infatti da allora ci sono voluti tre anni per produrlo.
Una delle difficoltà maggiori è stato far capire bene cosa e come lo volevo realizzare a chi doveva materialmente costruirlo (parlo dei prototipi che hanno subito varie trasformazioni anche perché bisognava risolvere vari ostacoli tecnici…) e i tempi lunghissimi dei due brevetti.
La maggiore soddisfazione?
Non è una sola, direi che sono almeno due la prima è vedere finalmente realizzata la mia idea, la seconda è poter ascoltare i commenti delle mamme che lo acquistano.
Se qualcuno mi chiedesse un consiglio per cominciare una nuova attività gli direi di credere nel suo sogno e trasformarlo in progetto.
Puoi acquistare il Calendìmetro sul sito Calendìmetro di Barbara Sorge e nelle migliori librerie.
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