Un bel sorriso inizia dall'allattamento al seno

Che allattare al seno faccia tanto bene alla salute dei bambini più o meno lo sappiamo tutti. Ma sapevi che è anche il fattore principale del migliore sviluppo del viso e dell'arcata dentale del tuo piccolo?

In quanto Mammiferi, la Natura ha previsto che l'allattamento, il modo naturale e normale per la sopravvivenza del cucciolo appena fuori dall'utero per molti mesi o anni, sia anche il modo per avere lo sviluppo ottimale ed armonico di ogni cucciolo... viso, bocca e denti compresi!

Nel caso degli esseri umani, la suzione al seno permette al bambino di far lavorare quotidianamente e molte volte al giorno il suo corpo, in modo da crescere al meglio e prepararsi a quando sarà più grande e pronto per altre avventure. Per esempio a masticare la pastasciutta al dente come piace a noi italiani.

Quando un bambino poppa al seno, mette in moto una sequenza di azioni estremamente specifica e coordinata. Si devono muovere certi muscoli, articolazioni e ossa in un certo modo; suzione, deglutizione e respirazione devono avvenire esattamente in un certo modo e con una certo ordine, altrimenti il sistema “non funziona” o non funziona nel modo migliore.
Per questo è tanto importante - e noi consulenti in allattamento spesso veniamo tacciate di essere “fissate” - che i neonati prendano in bocca per primo il seno della loro mamma, e solo seno per quanto più tempo possibile.

Infatti il seno e il capezzolo soltanto hanno certe caratteristiche, che nessun biberon può sostituire: il seno e il capezzolo sono morbidi e malleabili, si conformano perfettamente dentro la bocca del bambino, senza poter deformare in alcun modo la cavità orale, e permettono al bambino di ottenere il latte nel modo che preferisce, facendo nel frattempo un lavoro oro-mandibolare perfettamente sincronizzato con tutto il resto.

Quando un bambino poppa correttamente, prende in bocca non solo il capezzolo ma anche un buon “boccone” di seno, che può corrispondere a quasi tutta l'areola o meno (dipende dalla grandezza della tua areola e dalla profondità del suo palato, per cui non è possibile dire a tutte le mamme che deve prendere “tutta l'areola”: per alcune sarà troppo per altre troppo poco).

La punta del capezzolo arriverà in questo modo in fondo alla giunzione tra il palato duro e il palato molle, cosa che nessuna tettarella artificiale riesce a replicare.
Dato che il seno non manda latte passivamente al bambino, ma deve essere poppato, sarà poi il bambino a dover lavorare ritmicamente con la suzione per far uscire il latte, potendo così regolare il flusso a suo piacimento: il bambino è quindi il soggetto “attivo” e non passivo come accade col flusso del biberon,  che è continuo – senza pause per respirare - e indipendente da lui.
La suzione al seno quindi lo aiuta anche ad imparare a respirare col naso: infatti, quando deglutisce deve sospendere la respirazione, altrimenti gli “va di traverso”. 
Col biberon spesso fanno fatica a coordinare deglutizione e respirazione, andando “in apnea” più spesso.

Attraverso la suzione corretta che avviene al seno, i muscoli che vengono attivati si tonificano e rinforzano, e si preparano a quella che poi sarà la masticazione e il linguaggio.

Generalmente quando nascono, i bambini hanno il mento poco sviluppato, e proprio grazie alla suzione esso progressivamente si conforma e sviluppa la mandibola.
Le due arcate dentali, muscoli e articolazioni lavorano insieme, in modo ritmico e complesso. Il biberon invece gli fa fare dal punto di vista muscolare “più fatica” (non è un errore di battitura, la tettarella è più dura, rigida e meno malleabile!), ma più “semplice”, cosa che non va bene per il corretto sviluppo completo e armonico  che invece richiede movimenti e coordinamento complessi e sincronizzati.

Vi assicuro che la faccenda qui l'ho molto semplificata ed è meraviglioso vedere come Madre Natura abbia inventato un sistema che a spiegarlo per filo e per segno ci vorrebbero cento pagine, ma che ogni neonato appena uscito dall'utero conosce perfettamente.
Sul perché certi neonati non sembrano sapere invece cosa fare col seno, tornerò a parlare la prossima volta.

Quindi, grazie all'allattamento al seno, il bambino (e la sua famiglia che paga i conti del dentista, del logopedista e via dicendo) avrà meno probabilità di avere problemi di deglutizione, di malocclusioni dentali, sviluppo non armonico dell'arco oro-mandibolare, problemi di respirazione comprese otiti, rigurgiti ecc.

Se quindi qualcuno vi ha detto che allattare troppo o troppo a lungo il vostro bimbo può dargli problemi di questo genere, state serene: sta parlando del biberon e non certo del vostro seno!

Naturalmente c'è anche l'aspetto ereditario di conformazione personale, quindi ovviamente esistono anche bambini allattati esclusivamente al seno che necessiteranno di mettere l'apparecchio o che avranno otiti ricorrenti. Non si possono annullare del tutto caratteristiche individuali con le quali siamo già nati...

Il punto è che con l'allattamento daremo ai nostri figli  lo sviluppo migliore possibile, e gli eventuali problemi non saranno peggiorati, anzi daremo una marcia in più a quel bambino.

 

Martina Carabetta, IBCLC – Consulente Professionale in Allattamento Materno
Latte & Coccole – Roma 
www.consulenteallattamento.it - www.latteecoccole.it

 

Ritratto di Martina Carabetta

Posted by Martina Carabetta

Martina Carabetta, mamma di due ragazzi ormai ex-adolescenti, ed IBCLC (International Board Certified Lactation Consultant), cioè Consulente Professionale in Allattamento Materno, da quasi 20 anni aiuto le mamme in allattamento a Roma (e non solo!).

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