Mama in Zürich: espatriare con famiglia

il blog di Carlotta G

Mio figlio direbbe, se potesse esprimersi in modo troppo forbito per i suoi cinque anni, che la vita è un cantiere. Gli piacciono così tanto che ci sono stati momenti in cui diventava problema gestire diversamente i suoi passatempi all'aperto. 
Non posso, però che essere d'accordo con lui. In pochi anni la mia (e la nostra) vita è cambiata almeno tre volte.
Sono stata una mamma che ha tentato di conciliare faticosamente un lavoro impegnativo con la sua famiglia, una donna che ha deciso di prendersi l'anno sabbatico, per sperimentare poi, in modo del tutto inatteso, una strana esperienza di telelavoro part-time, fino ad arrivare ad un espatrio quasi improvviso a nord delle Alpi. Zurigo ci aspettava. 

Da ormai tre anni vivo a Zurigo con mio marito e mio figlio. Da qui racconto le mie avventure di mamma espatriata: cosa significa lasciare il proprio Paese con bimbo piccolo al seguito, cambiare lingua, clima e cultura.

Condivido informazioni, esperienze, curiosità che nascono da una (inattesa) esperienza al di là delle proprie frontiere. 
Dal 2012 tengo il mio personale diario su: lavitaamodomio.style.it , dove potete continuare a leggermi.

Non è facile catturare lo spirito di un luogo, pur abitandoci ormai da qualche anno, e si ha spesso l’impressione di essere arrivati quasi al nocciolo della questione, all’essenza nascosta dietro la facciata, salvo poi pensare di avere interpretato male tutto, e dover ricominciare l’analisi da capo.

A Zurigo è ufficialmente iniziato il periodo dell’avvento, gli alberi di Natale, le luminarie e tutte le decorazioni a tema sono state ufficialmente accesi da ormai una settimana. Così come si è dato il via alla stagione dei famosi mercatini che, fino al 23 o 24 dicembre, costituiscono una delle più tipiche espressioni dell’atmosfera natalizia cittadina.

E’ un autunno strano, quest’anno, a Zurigo. Iniziato tardi, alla fine di un mese di settembre tipicamente estivo e arrivato all’improvviso con temperature schiettamente invernali. Lo shock termico è stato consistente e, di conseguenza, le esigenze di cambio di stagione sono diventate abbastanza urgenti.

In Svizzera la scuola è già cominciata e il calendario scolastico è molto diverso da quello italiano.

In Svizzera i costi elevati dei prodotti di prima necessità, inducono paradossalmente al risparmio evitando gli sprechi di cibo.

E' la festa della mamma, in Italia e anche in Svizzera. Come ho già avuto modo di dire tempo fa, da quando vivo a Zurigo ho avuto l’impressione che si tratti di una ricorrenza esclusivamente commerciale, una scusa in più per vendere cioccolatini o un pranzo al ristorante.

greenMe

La Newsletter di Mammeonline
mammeonlineLa community di Mammeonline

Cuciniamo: blog di ricette e racconti in cucina