Mama in Zürich: espatriare con famiglia

il blog di Carlotta G

Da sempre curiosa di altre culture e abitudini, mamma espatriata con famiglia a Zurigo dal (quasi) lontano 2013. Blogger a tempo perso, studentessa suo malgrado di lingua teutonica e insegnante di Yoga, dove finalmente è solo se stessa e prova ogni tanto a indicare anche agli altri la possibilità di essere solo se stessi.
Da secoli si ripromette di scrivere un libro, forse, prima o poi. Non sullo yoga, ma sulla capacità di "vivere altrove". Intanto scrivo della mia vita a nord delle Alpi anche sul mio blog personale La vita a modo mio 

<<Mio figlio direbbe, se potesse esprimersi in modo troppo forbito per i suoi cinque anni, che la vita è un cantiere. Gli piacciono così tanto che ci sono stati momenti in cui diventava problema gestire diversamente i suoi passatempi all'aperto. Non posso, però che essere d'accordo con lui. In pochi anni la mia (e la nostra) vita è cambiata almeno tre volte.
Sono stata una mamma che ha tentato di conciliare faticosamente un lavoro impegnativo con la sua famiglia, una donna che ha deciso di prendersi l'anno sabbatico, per sperimentare poi, in modo del tutto inatteso, una strana esperienza di telelavoro part-time, fino ad arrivare ad un espatrio quasi improvviso a nord delle Alpi. Zurigo ci aspettava.>>

In Italia le scuole riaprono i battenti in questi giorni, dopo la lunghissima pausa estiva. A Zurigo abbiamo ripreso l’attività ormai quasi un mese fa, al termine delle cinque settimane di vacanza, e già quasi ci stiamo preparando all’appuntamento con le “Herbstferien”, le vacanze autunnali, nelle due settimane centrali di ottobre.

Qualche giorno fa è apparso su un periodico cittadino un articolo (“Zurigo in media”)  – che a me è sembrato curioso e interessante – contenente una affresco della città tramite una serie di numeri/statistiche, la cui fonte è il libro annuale di statistica della città di Zurigo per l’anno 2017.

Qualche giorno fa sono entrata in un supermercato e mi sono trovata di fronte uno stand pieno di prodotti e gadget rigorosamente “svizzeri”: la bandiera rossocrociata campeggiava trionfante su tazze, bicchieri, piatti, tovaglioli di carta, cappellini, palloncini, magliette…

"Povera Svizzera".

Il meglio gastronomico della Svizzera: mi sono data un obiettivo sfidante, ovvero stilare una classifica del meglio gastronomico della Svizzera, secondo l’esperienza (e, ovviamente, il parere) personale di questi primi quattro anni di vita a Zurigo.

Come ho già avuto modo di scrivere in passato, a Zurigo vige un calendario scolastico parecchio differente da quello italiano.

weleda

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