Autismo e festività: la gioia, la noia, lo stress e tanto altro ancora

Per alcuni le festività natalizie, tra Natale, S. Stefano e Capodanno fino all’Epifania, rappresentano momenti unici vissuti e da vivere in famiglia, tra i propri cari. L’immagine ideale del caminetto acceso, una tavola imbandita con colori dalle sfumature dorate e rosse, le candele accese, l’albero scintillante e con luci a intermittenza che decorano anche tutta la casa, il presepe con l’immagine statica della Natività e le palline decorative qua e là, la musica di sottofondo con un motivetto dal ritmo dolce e disincantato e con scampanellii che ci ricordano che bisogna essere dolci e felici, altrimenti che festa è? …

Questo e tanto atro ritorna in mente come un déjà-vu ogni volta che arriva questo periodo dell’anno. Questo per molti di noi è l’immagine tipo delle festività, tra parenti e amici sorridenti, risate, abbracci e baci e buon cibo e regali da fare e ricevere, scartare e sorridere…

Arriviamo ora alla famiglia con autismo: tutto assume un significato differente, un ritmo più lento o affannato, la musica ha una diversa funzione, le decorazioni potrebbero essere assenti, le risate rare o stereotipate, con urla e battiti di mani assordanti, la gioia si manifesta diversamente, il regalo e il dono ha una nuova confezione, le luci non lampeggiano, l’albero e il presepe potrebbero rappresentare un serio pericolo, il cibo è da selezionare attentamente in alcuni casi.

immagine agenda

Preparate un'agenda eccezionale per il periodo delle feste perché sia chiaro che questi giorni sono diversi, insoliti, nei ritmi e nelle attività che verranno fatte in famiglia, prevedendo le possibili sorprese e visite di parenti e amici, il tutto può essere fatto a mo' di gioco o con un diario con cadenzati giorni e orari, con spazi vuoti in cui poter inserire le possibili "carte sorpresa del giorno".

Si sa, la vita in famiglia con uno o più figli è sempre frenetica, figuriamoci con un figlio con autismo! Per cui questo gioco potrebbe aiutare tutti i componenti a comunicare meglio nel periodo delle feste quello che sta succedendo, per non provocare crisi nel ragazzo con autismo.

 

I PREPARATIVI

Le corse per i regali e le decorazioni per una famiglia con autismo devono essere strutturate e programmate: quindi niente corsa all’ultimo momento, ma diamo il tempo ai nostri figli speciali di capire cosa è il Natale e le feste che arriveranno e cosa si farà.

Diamoci del tempo per leggere insieme il calendario, scrivere i particolari di ogni giorno e strutturiamo una sequenza di azioni giorno per giorno, un po’ come fare una lista della spesa. Aiutiamo in questo modo i ragazzi speciali a capire e a metabolizzare meglio il senso delle festività. Più pratico è il messaggio, meglio è: quindi ben vengano agende e schemi, diamoci del tempo per prepararle, se possibile, con loro con immagini o come un racconto (trovate la modalità più diretta per vostro figlio).

decorazioni di nataleScegliete insieme la musica, le decorazioni più adatte e fatele disegnare e ritagliare a lui. Addobbare insieme la casa è un momento speciale, che rende partecipe vostro figlio e ne sarà veramente felice. Quando la patologia non rientra nell’alto funzionamento e si presentano gravi problematiche comportamentali è meglio evitare decorazioni piccole e scintillanti. L’albero di Natale e i vari addobbi potrebbero diventare un vero e serio pericolo, essere ingoiati da vostro figlio o rotti tra le mani.

Non per creare panico, ma la realtà dei fatti è questa e quindi bisogna pensare soprattutto alla sicurezza del ragazzo per poter addobbare in tutta serenità una casa per le festività.

Se si vuole invitare amici e parenti, informate il ragazzo e preparare insieme i biglietti d’invito o il menù potrebbe essere una tattica per evitare l’effetto sorpresa, poco apprezzato dai ragazzi con autismo. Sentirsi padroni della situazione li aiuta a uscire dallo stato d’ansia patologico, per capire cosa accadrà e chi ci sarà con lui, per quanto possibile.

LE USCITE

Si, si può uscire, andare per mercatini e negozi e centri commerciali anche con un figlio autistico (allenato a questo durante tutto l’anno, ovviamente, con una bella e sana strutturazione e con l’agenda, come sempre, soprattutto all’inizio di ogni apprendimento)!

Bisogna far sapere dove si va (magari con foto e video), cosa si fa e per quanto tempo e come si raggiunge quel posto. Prevedendo delle pause premio (al bar, per esempio, o con il videogioco preferito, per un tot di minuti stabiliti).

Se il bambino o il ragazzo si trova molto a disagio in grandi centri commerciali con troppa confusione, meglio prediligere negozietti del paese e mercatini del rione. Un po’ di buon senso ed empatia. Ma anche un allenamento graduale a situazioni stressanti e che presentano imprevedibilità eccessive! Sarebbe come chiedere a un atleta che si allena da pochi mesi di essere bravo ai livelli di grandi campioni olimpionici!

La chiave di tutto è sempre la preparazione!

I RITROVI CON PARENTI E AMICI

Non chiudetevi in casa per paura di… Uscite a trovare amici e parenti o invitate a casa un piccolo gruppo di persone care. Si può fare e si può strutturare anche questo nell’agenda del periodo speciale tra Natale ed Epifania!

I REGALI

Le persone con autismo sono persone speciali, che vanno all’essenziale, togliendo il superfluo. Quindi eviterei di impacchettare il regalo! Un piccolo consiglio, se non volete che poi ci si concentri solo sulla confezione e restare col dubbio che il regalo fatto a vostro cugino/nipote speciale non sia piaciuto, perché è rimasto lì a giocherellare con la carta o la scatola. Prima di regalare qualcosa, confrontatevi con i genitori e prendete qualcosa che veramente gli interessi o che sia utile per la quotidianità. Non lasciate nulla al caso e cercate di conoscere il vostro parente o figlio “speciale” nei suoi interessi e gusti. O fate fare a lui una lista di possibili regali graditi.

LA SCELTA DEL MENU’ E IL PASTO IN COMPAGNIA

Anche questo è un elemento cruciale: il menù. Con esso vi giocate la felicità di vostro figlio. 

Immagine di una lista menùRitagliatevi del tempo con vostro figlio per preparare insieme il menù delle feste. Preparate insieme la lista della spesa e delle ricette da fare, se possibile, insieme. In questo modo si sentirà parte della festa e sarà piacevole per lui mangiare con gli altri, sapendo cosa gli spetta. Il cibo, lo sappiamo, è un ottimo rinforzo per richiedere l’emissione del comportamento funzionale a una situazione.

Fate un patto, in cui siano chiari i comportamenti positivi che richiedete a vostro figlio durante un pranzo o una cena con parenti e amici e date a lui la possibilità di cadenzare delle pause e degli step in cui potersi alzare e muoversi liberamente. E’ noioso e stressante per lui stare seduto per tutto il tempo ad ascoltare le conversazioni o a rispondere a delle domande!

Date inoltre a lui un ruolo (apparecchiare o sparecchiare, distribuire il dolce o scegliere la musica di sottofondo tra una pietanza e l’altra, ecc…).

 

In questo articolo vi ho dato degli stimoli e dei suggerimenti rapidi per vivere e preparare al meglio queste festività ormai incombenti, con l’augurio che siano quanto più serene e dolci nelle famiglie SPECIALI!

Un caro saluto a tutti e Buone Feste serene!

Ritratto di Stella Muscatello

Posted by Stella Muscatello

Stella Muscatello, nata a Maglie (LE) il 25/09/1980 vive a Vimercate (MB), dott.ssa in Scienze dell'educazione, educatrice professionale per disabilità e specializzata per l'integrazione scolastica e sociale per gli autismi, con trattamenti riabilitativi ed educativi seguendo un metodo integrato. 

 


Email: stellamuscatello2016@libero.it

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